Università degli Studi di Bologna

 

Scuole di specializzazione


Direttori

Facoltà di Agraria

Fitopatologia

Canova Antonio

Facoltà di Chimica Industriale

Chimica e tecnologie alimentari

Pifferi Pier Giorgio

Facoltà di Farmacia

Farmacia ospedaliera

Zecchi Vittorio

Tossicologia

Cantelli Forti Giorgio

Facoltà di Giurisprudenza

Studi sull'amministrazione pubblica

Vandelli Luciano

Facoltà di Lettere e Filosofia

Archeologia

Acquaro Enrico

Storia dell'arte

Lupano Mario

Facoltà di Medicina e chirurgia

Anatomia patologica

Eusebi Vincenzo

Anestesia e rianimazione

Martinelli Gerardo

Cardiochirurgia

Pierangeli Angelo

Cardiologia

Magnani Bruno

Chirurgia d'urgenza e pronto soccorso

Del Gaudio Antonio

Chirurgia generale

Conti Angelo

Chirurgia pediatrica

Domini Remigio

Chirurgia toracica

Bazzocchi Ruggero

Chirurgia vascolare

D'Addato Massimo

Dermatologia e venereologia

Varotti Claudio

Ematologia

Tura Sante

Endocrinologia e malattie del ricambio

Vezzadini Paolo

Gastroenterologia ed endoscopia
digestiva

Roda Enrico

Geriatria

Ravaglia Giovanni

Ginec. e ostetr. (indirizzo Gin. e ost.)
(ind. fisiopat. riprod. um.)

Bovicelli Luciano

Igiene e medicina preventiva

Bisbini Pierluigi

Malattie infettive

Chiodo Francesco

Mal. dell'app. respiratorio

Gunella Giuseppe

Medicina del lavoro

Raffi Giovanni Battista

Medicina dello sport

Bernardi Mauro

Medicina fisica e riabilitazione

Giannini Sandro

Medicina interna

Pisi Emilio

Medicina legale

Alberto Cicognani

Medicina nucleare

Agnoli Giancarlo

Microbiologia e virologia

Cevenini Roberto

Nefrologia

Bonomini Vittorio

Neurologia

Lugaresi Elio

Neuropsichiatria infantile

Giovanardi Rossi Paola

Oftalmologia

Meduri Renato

Oncologia

Paolucci Guido

Ortopedia e traumatologia

Giunti Armando

Otorinolaringoiatria

Cenacchi Vittorio

Patologia clinica

Montanaro Lucio

Pediatria

Salvioli Giampaolo

Psichiatria

Ferrari Giuseppe

Psicologia clinica

Rossi Nicolino

Radiolodiagnostica radioterapia

Babini Lucio

Reumatologia

Ambrosioni Ettore

Urologia

Martorana Giuseppe

Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali

Fisica sanitaria

Giacomelli Maltoni Giuseppina

Genetica applicata

Palenzona Domenico

Metodologie chimiche di controllo
e di analisi

Torsi Giancarlo

Facoltà di Scienze Politiche

Relazioni industriali e del lavoro

De Vito Piscicelli Paola

Sociologia sanitaria

Cipolla Costantino

Facoltà di Veterinaria

Alimentazione animale

Mordenti Archimede

Patologia e clinica degli animali
d'affezione

Venturoli Massimiliano

Sanità animale, allevamento
e produzioni zootecniche

Battelli Giorgio


TASSE E CONTRIBUTI SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE
MEDICHE E NON MEDICHE
A. A. 1997/98

Scuole di specializzazione medico-chirurgiche - non mediche
prima rata - matricole e anni successivi

 

Prima rata

 

L.

 

570.000

 

 

Tassa regionale per il diritto allo studio

 

L.

 

190.000

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale

 

L.

 

760.000

 

Scuole di specializzazione medico-chirurgiche
seconda rata - matricole e anni successivi

 

Tassa

 

L.

 

60.000

 

 

Contributo

 

L.

 

1.693.500

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale

 

L.

 

1.753.500

 

Scuole di specializzazione non mediche
seconda rata - matricole e anni successivi

Scuole: archeologia - chimica e tecnologie alimentari - fisica
sanitaria - fitopatologia - genetica applicata - metodologie
chimiche di controllo e analisi - storia dell'arte -
tossicologia.

 

Tassa

 

L.

 

60.000

 

 

Contributo

 

L.

 

893.500

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale

 

L.

 

953.500

 

Scuole: diritto amministrativo e scienza dell'amministrazione -
relazioni industriali e del lavoro - sociologia sanitaria.

 

Tassa

 

L.

 

60.000

 

 

Contributo

 

L.

 

593.500

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale

 

L.

 

653.500

 

Scuole: patologia e clinica degli animali d'affezione - sanità
animale, allevamento e produzioni zootecniche - alimentazione
animale

 

Tassa

 

L.

 

60.000

 

 

Contributo

 

L.

 

1.693.500

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale

 

L.

 

1.753.500

 

 

Libretto-diario scuole di Spec.ne

 

L.

 

15.000

 



TASSE E CONTRIBUTI A.A. 1998/99
(TUTTE LE SCUOLE)

 

1 rata

 

L.

 

750.000

 

 

2 rata

 

L.

 

1.953.500

 

 

 

 

SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE

 

Norme generali comuni a tutte le scuole di specializzazione

I bandi di ammissione relativi a ciascuna scuola, con specificazione del numero degli iscrivibili, sono banditi con decreto rettorale in tempo utile per il successivo anno accademico.

I candidati alle specializzazioni, per le quali è requisito indispensabile il possesso dell'abilitazione professionale, possono partecipare "sub condicione" all'esame di ammissione; all'atto di regolare l'iscrizione debbono depositare anche il diploma di abilitazione.

L'eventuale differenza, fra il totale degli iscrivibili previsto per ciascuna scuola ed il corrispondente numero di posti effettivamente banditi, potrà essere destinata a concorrenti di cittadinanza straniera limitatamente alle scuole il cui titolo di ammissione non preveda l'esistenza di un albo professionale.

Il numero complessivo degli specializzandi di cittadinanza straniera non potrà essere comunque superiore al 20% di quelli di cittadinanza italiana.

Limitazioni e condizioni di ammissioni per specializzandi stranieri sono incluse negli statuti specifici e riportati nel bando di concorso.

Il concorso di ammissione, secondo quanto previsto dalle norme vigenti, è per esami e titoli.

L'esame consiste:

a) in una prova scritta intesa ad accertare la cultura generale dell'area di specializzazione;

b) in una eventuale prova orale sempre sulle medesime tematiche, integrate, se del caso, da una prova pratica.

Il bando di concorso di ammissione a ciascuna scuola indicherà eventuali modalità diverse, come mediante quesiti a risposte multiple, ed i programmi di esame.

Il candidato dovrà dare prova di buona conoscenza strumentale della lingua o delle lingue straniere secondo quanto indicato nel bando.

La valutazione dei titoli integrerà il punteggio, conseguito nell'esame di cui ai commi precedenti, in una misura non superiore al 30% dello stesso.

Costituiscono titolo:

a) la tesi di laurea;

b) il voto di laurea;

c) il voto riportato negli esami di profitto nel corso di laurea in discipline attinenti la specializzazione ed indicate nel bando di concorso per ciascuno dei corsi di laurea che danno accesso alla scuola;

d) le pubblicazioni scientifiche.

Il punteggio dei predetti titoli è quello stabilito dal decreto ministeriale 16 settembre 1982, emanato ai sensi dell'art. 13, quinto comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 162/82 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 275 del 6 ottobre 1982.

Lo specializzando è tenuto a seguire tutti i corsi di lezioni ed a partecipare a tutte le attività pratiche ed alle esercitazioni previste, per ciascun anno di corso, dal manifesto degli studi nel quadro delle norme più sotto indicate.

La frequenza della scuola è obbligatoria per tutti gli iscritti.

Modalità di accertamento della frequenza sono determinate dal consiglio della scuola e rese note nel manifesto annuale degli studi, ovvero attraverso altre idonee forme.

Alla fine di ciascun anno, lo specializzando deve superare un esame teorico-pratico sulle attività di formazione svolte nell'anno, valutato da una commissione, nominata dal rettore e presieduta dal direttore della scuola, e costituita dai docenti della scuola delle discipline interessate dal programma di formazione dei candidati.

Coloro che non superano l'esame non possono essere ammessi al successivo anno di corso e debbono ripetere l'anno.

È ammessa la ripetizione dell'anno per una sola volta.

I corsi potranno articolarsi in cicli di lezioni, seminari e moduli di formazione, nell'ambito delle leggi vigenti.

Il corso si conclude con un esame di diploma, che consiste nella discussione di una dissertazione scritta, che dimostri la preparazione scientifica e le capacità operative collegate alla specifica professionalità.

 

 

Scuola di specializzazione in relazioni industriali e del lavoro

 

È costituita presso l'Università di Bologna la scuola di specializzazione in relazioni industriali e del lavoro, che conferisce il diploma di specialista in relazioni industriali e del lavoro.

La Scuola si articola in un indirizzo generale con sede a Bologna e in un indirizzo turistico con sede a Rimini.

La direzione della scuola ha sede presso la facoltà di scienze politiche dell'Università di Bologna.

La scuola ha lo scopo di specializzare i laureati ammessi nelle discipline attinenti alle relazioni industriali e del lavoro nel settore privato e pubblico integrandone la preparazione scientifica e conferendo loro una particolare competenza professionale.

La durata del corso è di due anni e non è suscettibile di abbreviazioni.

Il numero degli iscritti è di trenta per ogni anno di corso e per ogni indirizzo e complessivamente di centoventi per l'intero corso di studi dei due indirizzi.

Alla scuola sono ammessi laureati in scienze politiche, giurisprudenza, economia e commercio, scienze sociali, sociologia, psicologia, statistica, ingegneria e coloro che siano in possesso di altri titoli riconosciuti equipollenti.

Sono ammessi alla scuola di specializzazione coloro che, in relazione al numero dei posti disponibili, si siano collocati in posizione utile nella graduatoria compilata sulla base del punteggio complessivo riportato.

Gli insegnamenti della scuola sono i seguenti per l'indirizzo generale:

I° Anno:

diritto del lavoro;

sociologia del lavoro;

psicologia del lavoro;

economia e politica del lavoro;

organizzazione e strategie aziendali;

contrattazione collettiva;

rapporto tra Stato e sindacati;

conflitti del lavoro.

II° Anno:

teoria delle organizzazioni complesse;

organizzazione dell'impresa (pubblica, cooperativa, privata);

organizzazione del sindacato;

psicologia dell'organizzazione;

sociologia dell'organizzazione;

gestione delle risorse umane;

relazioni industriali comparate;

economia applicata.

Gli insegnamenti della Scuola per l'indirizzo turistico sono i seguenti:

I° Anno:

diritto del lavoro;

sociologia del lavoro;

psicologia generale;

economia applicata;

organizzazione industriale;

contrattazione collettiva;

conflitti del lavoro;

rapporto Stato sindacati.

II° Anno:

teoria delle organizzazioni complesse;

organizzazione dell'impresa;

organizzazione turistica;

organizzazione dei servizi;

organizzazione del sindacato;

psicologia dell'organizzazione;

sociologia dell'organizzazione;

gestione delle risorse umane.

Tutti i corsi sopraindicati sono fondamentali e afferiscono alla facoltà di scienze politiche. I corsi potranno essere integrati da seminari, conferenze ed attività pratiche, su delibera del consiglio della scuola. L'affidamento degli insegnamenti dei singoli corsi è deliberato dal consiglio della facoltà di scienze politiche.

Le attività pratiche consisteranno in "stages" presso imprese, secondo modalità definite dal consiglio della scuola. La frequenza delle lezioni è obbligatoria. Per sostenere gli esami dovranno aver frequentato almeno i 2/3 delle ore complessive di lezione.

Ai fini della frequenza e delle attività pratiche sarà riconosciuta utile, sulla base di idonea documentazione, l'attività svolta dallo specializzando anche all'estero o nell'ambito di quanto previsto dalla legge 9 febbraio 1979, n. 38, in materia di collaborazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo.

 

Scuola di specializzazione in sociologia sanitaria

 

È istituita la scuola di specializzazione in sociologia sanitaria presso l'Università degli studi di Bologna.

La scuola ha lo scopo di promuovere il conseguimento, successivamente alla laurea, di diplomi che legittimino, nei rami di esercizio professionale, l'assunzione della qualifica di specialista in sociologia sanitaria.

La scuola rilascia il diploma di specialista in sociologia sanitaria.

La durata del corso è di due anni e non è suscettibile di abbreviazioni.

Il numero degli iscritti è di venticinque per ogni anno e complessivamente di cinquanta per l'intero corso di studi.

Alla scuola sono ammessi solo i laureati in sociologia, i laureati in scienze politiche, i laureati in scienze statistiche e demografiche.

Le materie di insegnamento per il primo anno, cinque fondamentali e due, a scelta dell'iscritto, tra i corsi facoltativi attivati: per il secondo anno, quattro fondamentali e una, a scelta dell'iscritto, tra i corsi facoltativi attivati.

Per il primo anno sono fondamentali i seguenti insegnamenti: sociologia, sociologia sanitaria (I), statistica sanitaria, tecniche di ricerca sociale, criminologia.

Per il primo anno sono materie facoltative attivabili le seguenti: teoria dell'informazione, sociologia dell'educazione, economia sanitaria e programmazione economica, legislazione socio-sanitaria, igiene.

Per il secondo anno di corso sono fondamentali i seguenti insegnamenti: sociologia sanitaria (II), sociologia dell'organizzazione, politica sociale e sanitaria, sociologia del lavoro e delle professioni socio-sanitarie. Le materie facoltative attivabili, tra le quali lo specializzando deve sceglierne una, sono le seguenti, orientate ad aspetti istituzionali ed applicativi del campo socio-sanitario: sociologia urbana e rurale, sociologia della famiglia, sociologia dei servizi sociali, sociologia delle comunicazioni, psicologia sociale. Tutti i corsi sopra indicati afferiscono alla facoltà di scienze politiche. Ogni anno il consiglio della scuola decide quali corsi facoltativi debbano essere attivati. Agli insegnamenti facoltativi possono essere aggiunti altri specificatamente formativi per la specializzazione in oggetto, ove esistano particolari competenze e orientamenti di ricerca innovativi. I corsi potranno essere integrati da seminari, conferenze, e attività pratiche su delibera del consiglio della scuola. L'affidamento degli insegnamenti dei singoli corsi è deliberato dal consiglio della facoltà di scienze politiche.

L'attività pratica consisterà nella partecipazione a un gruppo di ricerca, al secondo anno, organizzato nell'ambito di una o più materie di insegnamento della scuola, su delibera del consiglio della scuola. La frequenza alle lezioni è obbligatoria.

Per sostenere gli esami lo specializzando dovrà aver frequentato almeno i due terzi delle ore complessive di lezioni. Ai fini della frequenza e delle attività pratiche va riconosciuta utile, sulla base di idonea documentazione, l'attività svolta dallo specializzando in strutture di servizio socio-sanitario attinenti alla specializzazione anche all'estero o nell'ambito di quanto previsto dalla legge 9 febbraio 1979, n.38, in materia di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo.

 

SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN STUDI
SULL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA
(SPISA)

 

Istituzione e autonomia della scuola

1. La Scuola conferisce il Diploma di specialista in studi sull'amministrazione pubblica. La durata del corso di studi è di due anni.

2. Il Consiglio della Scuola stabilisce annualmente il numero dei posti disponibili per il primo anno.

Tale numero non può essere inferiore a 50 né superiore a 80. Possono essere iscritti in sovrannumero altri allievi, in forza di specifiche convenzioni con amministrazioni pubbliche, tenendo conto, in particolare, delle esigenze di specializzazione dell'amministrazione dell'Università di Bologna. Il Consiglio stabilisce inoltre annualmente il numero di posti per cittadini stranieri da considerarsi in sovrannumero.

3. Possono accedere al corso di specializzazione i cittadini dell'Unione Europea laureati in Giurisprudenza, Economia, Scienze Politiche o equipollenti.

Crediti didattici

1. Il corso è articolato in una serie di attività didattiche, anche applicative, cui viene assegnato un valore in crediti didattici.

2. Per qualificarsi a sostenere l'esame di diploma di specializzazione l'allievo deve avere conseguito almeno 140 crediti didattici, dei quali 70 per il primo anno e 70 per il secondo.

3. Nell'ambito dei 70 crediti per il primo anno di corso, l'allievo deve conseguire almeno:

- 30 crediti per l'Area delle discipline giuridiche per la pubblica amministrazione

- 10 crediti per l'Area dell'Organizzazione

- 10 crediti per l'Area delle Risorse Umane

Nell'ambito dei 70 crediti per il secondo anno di corso, l'allievo deve conseguire almeno:

- 20 crediti per l'Area delle discipline giuridiche per la pubblica amministrazione

- 10 crediti per l'Area dell'Organizzazione

- 10 crediti per l'Area delle Risorse Umane

- 10 crediti per l'Area Economico-contabile

4. Nel caso in cui una attività didattica venga portata a termine con eccellente risultato, all'allievo, oltre ai relativi crediti didattici, viene assegnata una attestazione di merito.

Attività integrative

1. Sulla base di accordi con le amministrazioni pubbliche, allievi della Scuola possono essere ammessi a periodi di formazione applicata presso le amministrazioni stesse e, particolarmente, presso l'amministrazione dell'Università di Bologna.

Diploma di specializzazione

1. Per conseguire il Diploma di specializzazione l'allievo deve sostenere un esame finale consistente nella discussione di un rapporto, presentato da un docente relatore e approvato da una Commissione di docenti ed esperti nominata dal Consiglio della Scuola. Il rapporto deve avere carattere prevalentemente sperimentale e operativo.

2. La Commissione, tenendo conto oltre che della particolare qualità e dell'approfondimento della dissertazione, anche delle attestazioni di merito conseguite dall'allievo nel suo corso di studi, può approvare l'esame "con lode".(Contributi e Borse di studio

Ad allievi ammessi con particolare merito, aventi reddito personale non superiore alla quota stabilita dalla normativa in materia, possono essere attribuite Borse di Studio. L'erogazione di tali Borse è subordinata alla frequenza delle ore di didattica annualmente previste dalla Scuola, al superamento tempestivo degli esami e alla periodica attestazione del Direttore dell'adempimento degli ulteriori compiti da svolgersi presso la scuola secondo le modalità deliberate dal Consiglio.

 

Scuola di specializzazione in storia dell'arte

 

È istituita presso l'Università degli studi di Bologna la scuola di specializzazione in storia dell'arte per la formazione degli operatori scientifici del patrimonio culturale.

La scuola ha lo scopo di approfondire la preparazione scientifica nel campo delle discipline storico-artistiche e di fornire le competenze professionali finalizzate alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico.

La scuola rilascia il diploma di specialista in Storia dell'arte (con indicazione dell'indirizzo seguito).

Sono previsti i seguenti indirizzi di specializzazione:

storia dell'arte medievale e moderna;

storia dell'arte contemporanea;

storia delle arti minori.

Il corso degli studi ha la durata di tre anni. In base alle strutture e alle attrezzature disponibili la scuola è in grado di accettare il numero massimo di iscritti determinato in venticinque per ciascun anno di corso e complessivamente di settantacinque iscritti per l'intero corso di studio.

Sono ammessi alle prove per ottenere l'iscrizione i laureati che abbiano conseguito il titolo nelle facoltà di lettere, magistero e architettura. Sono altresì ammessi coloro che siano in possesso di titoli di studio conseguiti presso Università straniere ed equipollenti, ai sensi dell'art. 332 del testo unico 31 agosto 1933 n. 1592, a quelli richiesti nel comma precedente.

Le discipline da utilizzare per le diverse specializzazioni sono raggruppate nelle seguenti aree:



A) Area delle metodologie e delle tecniche:

1) elementi di informatica e di scienza della catalogazione dei beni culturali;

2) metodologia e didattica degli audio-visivi;

3) iconologia e iconografia;

4) museologia e museografia;

5) paleografia e diplomatica;

6) storia e tecnica del restauro;

7) storia della fotografia;

8) storia dell'architettura;

9) letteratura artistica;

10) metodologia della storia dell'arte;

11) estetica;

12) fenomenologia degli stili;

13) sociologia dell'arte;

14) psicologia dell'arte;

15) elementi di chimica;

16) storia delle tecniche artistiche;

17) museotecnica;

18) storia del teatro;

19) storia della musica.

 

B) Area di interesse generale:

1) storia del collezionismo;

2) storia del disegno, dell'incisione e della grafica;

3) araldica;

4) storia dello spettacolo;

5) archivistica;

6) storia medievale;

7) storia moderna;

8) storia contemporanea;

9) storia della liturgia;

10) agiografia;

11) storia della chiesa;

12) epigrafia medioevale e moderna;

13) storia del costume;

14) storia comparata dell'arte europea;

15) storia sociale dell'arte.

 

C) Area delle arti minori (o applicate):

1) storia delle arti minori (o applicate);

2) storia della miniatura;

3) storia delle arti applicate e industriali;

4) storia del costume e della moda;

5) storia del libro a stampa illustrato;

6) storia dell'oreficeria;

7) numismatica e sfragistica;

8) storia delle maioliche;

9) storia dei tessili.

 

D) Area della storia dell'arte medievale:

1) archeologia e storia dell'arte tardo-antica;

2) storia dell'arte islamica;

3) archeologia medievale;

4) storia dell'arte bizantina;

5) storia dell'arte medievale;

6) storia dell'architettura medievale.

 

E) Area della storia dell'arte moderna:

1) storia dell'arte del Rinascimento;

2) storia dell'arte dell'età barocca;

3) storia dell'arte fiamminga e olandese;

4) storia dell'arte dei Paesi europei;

5) storia dell'arte moderna;

6) storia dell'architettura moderna.

 

F) Area della storia dell'arte contemporanea:

1) archeologia industriale;

2) storia del cinema;

3) storia dell'arte contemporanea;

4) storia e tecnica della fotografia;

5) storia dell'architettura contemporanea;

 

G) Area giuridica:

1) elementi di diritto amministrativo;

2) estimo;

3) legislazione dei beni culturali;

4) legislazione internazionale comparata dei beni culturali;

5) legislazione urbanistica.

 

Nell'arco dei tre anni vengono sostenuti complessivamente almeno dieci insegnamenti (annuali) distribuiti sulla base di un piano di studi formulato all'inizio del primo anno e approvato dal consiglio della scuola.

Il consiglio della scuola delibera ogni anno quale insegnamento attivare nel rispetto delle norme di legge e delle regole indicate. Le lezioni saranno integrate da seminari e conferenze, nonché da esercitazioni, attività applicativa, viaggi di istruzione. Gli insegnamenti saranno scelti nel modo seguente:

5 (o più) fra le discipline dell'area dell'indirizzo prescelto;

2 (o più) fra le discipline dell'area delle metodologie e delle tecniche;

2 (o più) fra le discipline di due differenti aree di diverso indirizzo;

1 (o più) fra le discipline dell'area giuridica.

Lo specializzando è tenuto a seguire al primo anno cinque insegnamenti, due almeno dei quali composti con discipline dell'ambito dell'indirizzo di specializzazione prescelto. Gli altri insegnamenti saranno distribuiti a seconda delle specifiche esigenze dei piani di studio.

L'attività didattica comprende per i primi due anni 400 ore da distribuire fra cicli di lezioni, seminari, esercitazioni, attività pratiche guidate. Per il terzo anno, che deve essere prevalentemente legato alla preparazione della dissertazione scritta prevista dal decreto del Presidente della Repubblica n. 162 del 1982, l'attività didattica comprende duecento ore. Alle attività pratiche dovranno essere dedicate non meno di duecentocinquanta ore.

Gli specializzandi possono trascorrere, su deliberazione del consiglio della scuola, un periodo di studio all'estero sulla base dei programmi predisposti in dipendenza di appositi accordi con istituzioni scientifiche italiane o straniere. Il profitto della permanenza all'estero viene valutato secondo procedure individuate dal consiglio della scuola.

L'Università, su proposta del consiglio della scuola, stipula convenzioni con enti pubblici o privati con finalità di sovvenzionamento di ricerche e di utilizzazione di strutture extra-universitarie in ambito territoriale e regionale, per lo svolgimento di attività di formazione degli specializzandi, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 382/80 e del decreto del Presidente della Repubblica n. 162/82. Tra gli enti pubblici di cui al comma precedente vanno considerati prioritariamente gli Enti pubblici a base territoriale.

La commissione per l'esame di diploma è costituita secondo le consuete modalità per gli esami universitari.

 

Scuola di specializzazione in Archeologia

 

È istituita presso l'Università degli studi di Bologna la scuola di specializzazione in archeologia per la formazione degli operatori scientifici del patrimonio culturale.

La scuola ha lo scopo di approfondire la preparazione scientifica nel campo delle discipline archeologiche e di fornire le competenze professionali finalizzate alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico.

La scuola rilascia il diploma di specialista in archeologia (con l'indicazione dell'indirizzo seguito).

Sono previsti i seguenti indirizzi di specializzazione:

Archeologia preistorica e protostorica;

Archeologia classica;

Archeologia tardo-antica e medievale;

Archeologia orientale.

L'indirizzo orientale si articola su cinque curricula caratterizzati da 39 insegnamenti o moduli specifici nei seguenti ambiti:

a) Egitto;

b) Vicino Oriente antico;

c) India, Iran e Asia Centrale;

d) Estremo Oriente;

e) Islam.

La scuola ha durata di tre anni.

In base alle strutture e alle attrezzature disponibili, la scuola è in grado di accettare il numero massimo degli iscritti determinato in venticinque per ciascun anno di corso e complessivamente di settantacinque iscritti per l'intero corso di studi.

All'attuazione delle attività didattiche provvedono le facoltà di lettere e filosofia, di chimica industriale, di scienze matematiche, fisiche e naturali, di giurisprudenza, l'istituto di archeologia, l'istituto di antichità ravennati e bizantine, il dipartimento di storia antica, l'istituto di glottologia, l'istituto di metallurgia, l'istituto di antropologia, l'istituto giuridico dell'Università degli studi di Bologna.

Il concorso di ammissione è per esami e titoli.

L'esame consiste:

a) in una prova scritta su un tema attinente alla cultura generale del settore;

b) in una prova pratica, o sul terreno, o su riproduzioni fotografiche, o su originali;

c) in una prova orale, sempre sulle tematiche del settore.

Il candidato dovrà dare prova di conoscere le lingue antiche attinenti all'indirizzo in cui si specializza e almeno due lingue straniere moderne che abbiano rilevanza per gli studi del settore.

Sono ammessi alle prove per ottenere l'iscrizione i laureati in lettere della facoltà di lettere e filosofia; in materie letterarie; in conservazione dei beni culturali (con indirizzo archeologico) nonché i laureati in architettura.

Sono altresì ammessi coloro che siano in possesso di titoli di studio conseguiti presso università straniere ed equipollenti, ai sensi dell'art. 332 del testo unico 31 agosto 1933 n. 1592, a quelli richiesti nel comma precedente.

Le discipline da utilizzare per le diverse specializzazioni sono raggruppate nelle seguenti aree:



A) Area delle metodologie e delle tecniche:

1) Archeologia subacquea;

2) Archeometria;

3) Bioarcheologia;

4) Disegno e rilievo;

5) Elementi di informatica;

6) Esegesi delle fonti letterarie;

7) Metodologia e tecnica dello scavo;

8) Metrologia antica;

9) Museologia e museografia;

10) Rilievo e analisi tecnica dei monumenti antichi;

11) Tecniche automatiche di rilevamento e rappresentazione;

12) Teorie e tecniche del restauro;

13) Topografia antica.

 

B) Area dell'archeologia preistorica e protostorica:

1) Archeologia e antichità celtiche;

2) Archeologia e antichità egee;

3) Archeologia e antichità sarde;

4) Ecologia preistorica;

5) Paletnologia;

6) Paleontologia del quaternario;

7) Paleontologia umana;

8) Preistoria e protostoria dell'Africa;

9) Preistoria e protostoria dell'Asia;

10) Preistoria e protostoria europea;

11) Preistoria e protostoria del Vicino Oriente.

 

C) Area dell'archeologia classica:

1) Archeologia dell'Italia preromana;

2) Archeologia delle province romane;

3) Archeologia e antichità teatrali;

4) Archeologia e storia dell'arte greca;

5) Archeologia e storia dell'arte romana;

6) Archeologia e storia dell'arte tardo antica;

7) Archeologia fenicia e punica;

8) Epigrafia e antichità greche e romane;

9) Etruscologia;

10) Numismatica greca e romana;

11) Storia dell'urbanistica e dell'architettura greca e romana.

 

D) Area dell'archeologia tardo-antica e medievale:

1) Archeologia e storia dell'arte paleocristiana e bizantina;

2) Archeologia e storia dell'arte islamica;

3) Archeologia e storia dell'arte partica e sasanide;

4) Archeologia e storia dell'arte medievale;

5) Archeologia tardo antica e alto-medievale;

6) Epigrafia e antichità paleocristiane e medievali;

7) Numismatica e sfragistica medievali;

8) Paleografia e diplomatica;

9) Storia dell'urbanistica e dell'architettura medievali;

10) Storia della città e del territorio.

 

E) Area dell'archeologia orientale:

A) Curriculum egittologico-africanistico:

1) Antichità copte;

2) Antichità nubiane;

3) Archeologia ed antichità etiopiche;

4) Archeologia egiziana;

5) Archeologia e storia dell'arte greca;

6) Egittologia;

7) Papirologia;

8) Preistoria e protostoria dell'Africa.

 

B) Curriculum vicino-orientale:

1) Archeologia del Vicino Oriente;

2) Archeologia fenicio-punica;

3) Archeologia partico-sasanide;

4) Archeologia e storia dell'arte iranica;

5) Assiriologia;

6) Ittitologia;

7) Protostoria euroasiatica.

 

C) Curriculum indo-iranico:

1) Archeologia partico-sasanide;

2) Archeologia e storia dell'arte dell'Asia centrale;

3) Archeologia e storia dell'arte dell'Asia sud-orientale;

4) Archeologia e storia dell'arte dell'India;

5) Archeologia e storia dell'arte greca e romana;

6) Archeologia e storia dell'arte iranica;

7) Epigrafia indiana;

8) Epigrafia iranica;

9) Numismatica indo-iranica;

10) Protostoria euroasiatica.

 

D) Curriculum estremo-orientale:

1) Archeologia e storia dell'arte cinese;

2) Archeologia e storia dell'arte coreana;

3) Archeologia e storia dell'arte dell'Asia centrale;

4) Archeologia e storia dell'arte dell'Asia sudorientale;

5) Archeologia e storia dell'arte giapponese;

6) Numismatica estremo-orientale;

7) Protostoria euroasiatica.

 

E) Curriculum islamico:

1) Archeologia medievale;

2) Archeologia partico-sasanide;

3) Archeologia e storia dell'arte musulmana;

4) Epigrafia islamica;

5) Numismatica islamica;

6) Storia dell'arte bizantina;

7) Storia dell'arte copta.

 

F) Area giuridica:

1) Elementi di diritto amministrativo;

2) Estimo;

3) Legislazione dei beni culturali;

4) Legislazione internazionale

comparata dei beni culturali;

5) Legislazione urbanistica.

Comune ad altro/i curriculum/a

Comune ad altro indirizzo

 

Nell'arco dei tre anni vengono tenuti complessivamente dieci insegnamenti, distribuiti sulla base di un piano di studi formulato all'inizio del primo anno e approvato dal consiglio della scuola.

Il consiglio della scuola delibera ogni anno quali insegnamenti attivare, nel rispetto delle norme di legge e delle regole indicate.

Le lezioni saranno integrate da seminari e conferenze, nonché da esercitazioni, attività applicativa, sopralluoghi e viaggi di istruzione.

Gli insegnamenti saranno svolti secondo il seguente rapporto:

- cinque fra le discipline dell'area dell'indirizzo prescelto;

- due fra le discipline dell'area delle metodologie e delle tecniche;

- due fra le discipline di due differenti aree di diversa specializzazione;

- una fra le discipline dell'area giuridica.

Lo specializzando è tenuto a seguire al primo anno cinque insegnamenti, due almeno dei quali composti con discipline dell'ambito di specializzazione prescelto. Gli altri insegnamenti saranno distribuiti a seconda delle specifiche esigenze dei piani di studi.

L'attività didattica comprende per ogni anno cinquecento ore da distribuire fra cicli di lezioni, seminari, esercitazioni, attività pratiche guidate. Alle attività pratiche dovranno essere dedicate non meno di duecentocinquanta ore.

Gli specializzandi possono trascorrere, su deliberazione del consiglio della scuola, un periodo di studio all'estero sulla base dei programmi predisposti in dipendenza di appositi accordi con Istituzioni scientifiche italiane e/o straniere. Il profitto della permanenza all'estero viene valutato nell'esame generale dell'anno.

Nel corso del terzo anno gli allievi potranno fare un tirocinio presso la Soprintendenza ai Beni Culturali, programmato e organizzato dalla Scuola d'intesa con le competenti autorità.

La frequenza delle lezioni, delle conferenze, dei seminari, delle esercitazioni, nonché la partecipazione alle attività pratiche sono obbligatorie.

Gli allievi parteciperanno a scavi programmati e organizzati dalla scuola d'intesa con le competenti autorità. Lo scavo verrà condotto da uno o più professori della scuola che cureranno l'addestramento degli allievi.

L'Università, su proposta del consiglio della scuola, stipula convenzioni con Enti pubblici o privati con finalità di sovvenzionamento di ricerche e di utilizzazione di strutture extra universitarie in ambito territoriale e regionale, per lo svolgimento delle attività di formazione degli specializzandi ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 382/80 e del decreto del Presidente della Repubblica n. 162/82.

Tra gli Enti pubblici di cui al comma precedente, vanno considerati prioritariamente gli Enti pubblici a base territoriale.

La commissione per l'esame di diploma è costituita dal Direttore della scuola, che la presiede, e da altri sei membri.



SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE
denominata
SCUOLA SUPERIORE DI GIORNALISMO

 

È istituita presso l'Università di Bologna la Scuola di Specializzazione "Scuola Superiore di Giornalismo".

La Direzione della Scuola ha sede presso la Facoltà di Lettere e Filosofia.

La Scuola persegue la finalità di formare quanti aspirano a svolgere la professione di giornalista. Fa parte integrante della Scuola un laboratorio nel quale si svolgono le esercitazioni pratiche e professionali secondo il quadro di indirizzi stabiliti dall'Ordine Nazionale dei Giornalisti, che pertanto lo riconosce quale sostitutivo del praticantato secondo i criteri già adottati negli istituti per la formazione dei giornalisti.

Per il conseguimento di tali fini possono essere stipulate convenzioni con scuole, centri, istituti, dipartimenti, enti pubblici o privati anche stranieri.

La durata del corso di studi è di due anni e non è suscettibile di abbreviazioni. La frequenza ai corsi e alle attività dei laboratori è obbligatoria.

Il numero di iscritti per anno è di trenta e complessivamente di sessanta.

Alla Scuola sono ammessi tutti i laureati.

Possono essere altresì iscritti alla Scuola coloro i quali sono in possesso di titolo di studio conseguito all'estero e considerato equipollente.

Per l'ammissione alla Scuola è richiesto il superamento di una prova scritta che potrà svolgersi mediante l'uso di questionari integrati da un colloquio e da una valutazione, in misura non superiore al venti per cento del punteggio complessivo a disposizione della Commissione, dei seguenti titoli:

voto di laurea

pubblicazioni nelle materie concernenti la specializzazione

eventuali titoli post - lauream

Sono ammessi alla Scuola coloro che, in relazione al numero dei posti disponibili, si siano collocati in posizioni utili nella graduatoria compilata sulla base del punteggio complessivo riportato.



Nei due anni di corso gli iscritti sono tenuti a frequentare:

n. 11 corsi, n. 4 seminari, n. 4 laboratori

 

per n.

2.010

ore

Stage

 

per n.

560

ore

Studio individuale assistito e programmi all'estero

 

per n.

230

ore

Per un totale di n.

2.800

ore

seguendo il piano degli studi qui di seguito indicato:

Piano degli studi

Il piano degli studi prevede cinque aree principali: gli insegnamenti istituzionali, i seminari, gli insegnamenti tecnici, i laboratori professionali, gli stage in azienda. Ogni area è stata naturalmente individuata in funzione della sua integrazione con le altre e, in particolare, i seminari e i laboratori sono stati pensati come "ponti" rispettivamente fra l'area teorico-culturale e quella professionale e tra l'area professionale e gli stage in azienda.

La Scuola può essere articolata in indirizzi.

Insegnamenti istituzionali

Gli insegnamenti istituzionali sono ripartiti tra i cinque campi disciplinari ritenuti fondamentali per l'indirizzo di studi: scienze politiche e sociali, economia, diritto, storia e istituzioni, discipline del linguaggio e della comunicazione.

I gruppi disciplinari previsti dal piano sono i seguenti:

Scienze politiche e sociali :

raggruppamenti Storia Contemporanea / Storia dei movimenti e dei partiti politici); Storia delle dottrine politiche; Storia delle Istituzioni Politiche; Sociologia/ Sociologia del mutamento

Economia:

raggruppamenti Economia politica; Sistemi economici comparati; Economia e tecnica della comunicazione aziendale; Sistemi giuridici comparati

Diritto:

raggruppamenti Diritto costituzionale; Diritto amministrativo; Diritto dell'informazione e della comunicazione/Diritto dell'informatica

Storia:

raggruppamenti Storia del giornalismo/Storia dell'Italia contemporanea; Storia dell'Europa; Storia delle istituzioni economiche e politiche; Scienza dell'opinione pubblica

Teoria e tecnica della comunicazione:

raggruppamenti Semiotica); Sociologia delle comunicazioni di massa; Storia economica delle innovazioni tecnologiche; Etica e deontologia della comunicazione

Ogni corso avrà una durata di trenta ore.

Sono comprensive del piano degli studi prove di accertamento di:

- Lingue straniere: inglese e altra lingua scelta fra francese, tedesco e spagnolo

- Composizione di testi in italiano

- Informatica

Per queste materie sono previsti appositi corsi e seminari.

La programmazione dei corsi dovrà essere definita dal Collegio dei docenti della Scuola.

Insegnamenti tecnici

Gli insegnamenti tecnici costituiscono la parte "teorica" del versante professionale della Scuola.

La tabella degli insegnamenti tecnici è la seguente:

- Teoria e tecniche del linguaggio giornalistico

- Teoria e tecniche del linguaggio radiotelevisivo

- Teoria e tecniche dei nuovi media

- Storia del giornalismo

Tutti i corsi sono fondamentali per il piano di studi. Ciascun insegnamento avrà una durata di almeno quaranta ore.

Laboratori

I laboratori sono lo strumento attraverso il quale gli studenti acquisiranno le tecniche professionali del giornalismo. Nel corso del biennio gli iscritti alla Scuola dovranno frequentare quattro corsi di laboratorio indicati dal Collegio dei docenti. I laboratori previsti dalla Scuola sono i seguenti:



Laboratorio di giornalismo di cronaca (reporter)

ore: 480

durata: 6 mesi

Laboratorio di giornalismo di redazione (desk)

ore: 240

durata: 3 mesi

Laboratorio di giornalismo radiotelevisivo

ore: 160

durata: 2 mesi

Laboratorio di giornalismo radiofonico

ore: 160

durata: 2 mesi

Laboratorio di giornalismo on line

ore: 160

durata: 2 mesi

Gli stage

Gli stage sono divisi in due cicli di due mesi ciascuno e sono distribuiti tra il primo e il secondo anno di corso. Dovranno essere svolti in aziende editoriali convenzionate con la scuola. Il secondo ciclo, in particolare, dovrà essere finalizzato alla specializzazione scelta dallo studente con le opzioni realizzate nei laboratori. Ogni stage dovrà essere seguito dal tutor interno e dal tutor della testata ospitante, con la presentazione di una relazione al rientro dello studente.

Tutor

La complessità del raccordo accademico-professionale, la contemporaneità dei corsi biennali, l'esigenza di armonizzare gli insegnamenti, garantendo al tempo stesso l'efficienza dei laboratori, tutto questo suggerisce la creazione di figure professionali che, per comodità, definiamo come quelle dei tutor. I tutor, uno di estrazione universitaria, l'altro di provenienza giornalistica, dovranno seguire periodicamente gli allievi nella formazione culturale e in quella professionale; dovranno seguire costantemente seminari e laboratori, dovranno curare l'integrazione tra i due bienni contemporaneamente in svolgimento. Il loro impegno di lavoro dovrà essere quotidiano.

Superati tutti gli esami previsti dal piano degli studi della Scuola lo studente dovrà sostenere un esame finale consistente nella discussione di un elaborato scritto relativo a una o più materie previste nell'indirizzo prescelto.

A coloro che abbiano superato l'esame finale viene rilasciato il diploma di specializzazione in Giornalismo.

 

Scuola di specializzazione in metodologie chimiche di controllo e di analisi

 

È istituita la scuola di specializzazione in metodologie chimiche di controllo e di analisi presso l'Università di Bologna.

La scuola ha il compito di formare competenze professionali specifiche nel campo del controllo chimico mediante l'applicazione di metodologie analitiche alle varie matrici reali.

La scuola dà il titolo di specialista in metodologie chimiche di controllo e di analisi.

La scuola ha la durata di due anni. Ciascun anno prevede centocinquanta ore di insegnamento e duecentocinquanta ore di attività pratiche guidate.

In relazione alle strutture ed attrezzature disponibili la scuola accetta il numero massimo di dodici iscritti per anno di corso.

La scuola ha sede presso il dipartimento di chimica "G. Ciamician".

Possono partecipare al concorso di ammissione alla scuola i laureati dei corsi di laurea in chimica, chimica industriale, ingegneria chimica, chimica e tecnologia farmaceutiche.

Possono partecipare al concorso di ammissione coloro che siano in possesso di un titolo di studio conseguito presso una Università straniera che sia equipollente, ai sensi del C.M. n. 142 del 10 febbraio 1975, a quelli richiesti nel comma precedente.


Le materie di insegnamento sono le seguenti:

1° Anno:

1) metodologie analitiche I;

2) trattamento dei dati;

3) trattamento e caratterizzazione delle matrici reali;

4) due corsi opzionali.

2° Anno:

1) metodologie analitiche II;

2) metodologie analitiche combinate;

3) trasferimento delle metodologie analitiche a problemi reali;

4) due corsi opzionali.

Possono inoltre essere attivati insegnamenti opzionali a seconda dei programmi approvati all'inizio di ogni anno accademico di seguito elencati:

chimica analitica dei processi industriali

automazione di tecniche analitiche e controllo informatico

dei processi analitici

analisi di inquinanti ambientali

analisi chimiche di prodotti ad uso alimentare

analisi di specie chimiche in fluidi biologici

metodi radiochimici in chimica analitica

metodi analitici per le biotecnologie

caratterizzazione analitica delle superfici

metodologie analitiche per il controllo e la salvaguardia dei beni culturali

chimica analitica forense.

All'inizio di ciascun anno di corso gli specializzandi dovranno concordare con il consiglio della scuola la scelta dei corsi opzionali e l'attività sperimentale di laboratorio che sarà svolta sotto la guida di un relatore nominato dal consiglio della scuola.

La frequenza alle lezioni teoriche ed alle esercitazioni sperimentali è obbligatoria.

Sulla base di idonea documentazione il consiglio della scuola potrà riconoscere utile in sostituzione parziale o totale della frequenza alle esercitazioni, l'attività svolta dallo specializzando presso altri enti e istituzioni.

L'Università su proposta del consiglio della scuola, è autorizzata ad accettare contributi ed a stabilire convenzioni con altre Università nonché enti pubblici o privati, con finalità di sovvenzionamento e/o utilizzazione di strutture extrauniversitarie e per adempimenti di attività didattiche degli specializzandi ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 382/80 e del decreto del Presidente della Repubblica n. 162/82.

Per quanto non previsto in questo statuto, si intende valido il regolamento generale delle scuole di specializzazione dell'Università di Bologna.

 

Scuola di specializzazione in fisica sanitaria

 

La scuola di specializzazione in fisica sanitaria risponde, per quanto non appresso specificato, alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

La scuola ha lo scopo di formare fisici specialisti con le competenze culturali e professionali necessarie per attività di fisica medica in campo ospedaliero e per l'attività di fisica ambientale.

La scuola rilascia il titolo di specialista in fisica sanitaria con indicato l'indirizzo statutariamente previsto di fisica medica o fisica ambientale.

Il corso ha la durata di quattro anni. Sono ammessi al concorso di ammissione alla scuola i laureati in fisica.

Ciascun anno di corso prevede, di norma, duecento ore di didattica formale e seminariale ed attività di tirocinio guidate da effettuare frequentando le strutture delle scuole universitarie e/o ospedaliere e scientifiche convenzionate sino a raggiungere l'orario previsto per il personale a tempo pieno operante nel Servizio sanitario nazionale.

Il numero massimo degli specializzandi per ciascun anno di corso viene fissato a 15 tenuto conto delle risorse umane, delle strutture e delle attrezzature disponibili ai sensi dell'art. 2 del D.P.R. 162 del 10/3/82.

Il conseguimento del diploma di specializzazione è subordinato al superamento di tutti gli esami previsti dal piano di studi, all'espletamento dello standard complessivo dell'addestramento culturale e professionale previsto dalla tabella B per i due indirizzi e alla presentazione e discussione di un elaborato scritto su una tematica coerente con i fini della specializzazione, assegnata allo specializzando almeno un anno prima della discussione stessa e realizzata sotto la guida di un docente della scuola.

 

 

AREA DI ADDESTRAMENTO PROFESSIONALE E SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI

A. Area Propedeutica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali di fisiologia, biologia, genetica, anatomia e biochimica.

Le conoscenze dello specializzando vanno integrate con la conoscenza di metodi matematici pertinenti ai due indirizzi.

Deve sviluppare le conoscenze di fisica delle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti e le tematiche associate di dosimetria e radiobiologia.

Deve essere edotto sugli aspetti fondamentali di biofisica, di statistica di informatica e di elettronica per la medicina e l'ambiente.

Deve apprendere i principi fondamentali della radioprotezione e, più in generale, della prevenzione e relative normative nazionali ed internazionali. Lo specializzando deve saper utilizzare le principali strumentazioni di misura utilizzate in campo medico ed ambientale.

In aggiunta, per l'indirizzo ambientale verranno studiati i principi fondamentali dell'ecologia e della geofisica.

L'area propedeutica è comune ad entrambi gli indirizzi. Di norma, sarà sviluppata nel primo biennio, ma verrà integrata con alcuni corsi e seminari specifici differenziati per i singoli indirizzi.

Settori:

Probabilità e statistica matematica;

Fisica matematica;

Fisica generale;

Fisica;

Metodi matematici della fisica;

Struttura della materia;

Fisica nucleare e subnucleare;

Chimica generale ed inorganica;

Chimica dell'ambiente e dei beni culturali;

Geografia fisica e geomorfologica;

Geofisica applicata;

Oceanografia, Fisica dell'atmosfera,...;

 

Ecologia;

Biochimica;

Fisiologia umana;

Anatomia umana;

Biofisica medica;

Patologia generale;

Statistica medica;

Fisica dei reattori nucleari;

Misure e strumentazioni nucleari;

Elettronica;

Campi elettromagnetici;

Informatica;

Bioingegneria elettronica.

 

B. Area della terapia oncologica.

Obiettivi: lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali di dosimetria di base in radioterapia con fasci esterni ed in brachiterapia.

Deve saper programmare e realizzare protocolli terapeutici e studiare e mettere a punto metodi di sperimentazione clinica.

Inoltre lo specializzando deve acquisire le basi teorico-pratiche che permettono la realizzazione di un piano di trattamento con radiazioni ionizzanti e non ionizzanti. Deve sapere realizzare programmi di garanzia e controlli di qualità nell'uso terapeutico delle radiazioni.

 

Settori::

Fisica generale;

Fisica;

Fisica nucleare e subnucleare;

Patologia generale;

Oncologia medica;

 

Anatomia Patologica;

Diagnosi per immagini e radioterapia;

Misure e strumentazioni nucleari.

 

C. Area della diagnostica per immagini.

Obiettivi: lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali di metodi e tecniche di formazione delle immagini sia a livello macroscopico, sia a livello microscopico.

Inoltre lo specializzando deve acquisire le basi teoriche-pratiche della teoria dei traccianti, di medicina nucleare, di impianti per diagnostica clinica (TAC, RMN, ecografia, gamma-camera, PET, teleradiometria IR, endoscopia, microscopia ottica e non, fluorescenza, spettrofotometria). Lo specializzando deve saper pianificare e realizzare programmi di garanzia e controlli di qualità in diagnostica per immagini anche al fine della protezione del paziente.

Settori::

Fisica generale;

Fisica;

Fisica nucleare e subnucleare;

Chimica fisica;

Diagnostica per immagini e radioterapia;

 

Elettronica;

Campi elettromagnetici;

Informatica;

Bioingegneria elettronica;

 

D. Area dei sistemi informativi ospedalieri.

Obiettivi: lo specializzando deve essere edotto sulle basi teoriche e tecniche dei sistemi informativi di interesse in campo medico, con particolare riguardo alla elaborazione dei segnali biomedici e dell'immagine e al loro trasferimento in rete, sia a livello locale, sia a livello territoriale. Deve contribuire agli aspetti informatici connessi al flusso dei pazienti nei vari reparti ospedalieri e ad una gestione automatizzata dei presidi medico-chirurgici delle strutture ospedaliere. Lo specializzando deve saper sviluppare il software e l'hardware per il controllo delle apparecchiature biomediche.

Settori::

Analisi numerica;

Fisica generale;

Fisica;

Statistica medica;

Elettronica;

 

Telecomunicazioni;

Sistema di elaborazione delle informazioni;

Informatica;

Cibernetica.

E. Area del monitoraggio di inquinanti fisici ambientali:

Obiettivi: lo specializzando deve apprendere le metodologie operative per la rilevazione ed il controllo degli agenti fisici potenzialmente inquinanti, con particolare riferimento all'inquinamento atmosferico, alle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti ed all'inquinamento acustico.

Deve saper progettare e realizzare sistemi per il contenimento e la bonifica di agenti fisici potenzialmente inquinanti.

Settori:

Fisica generale;

Struttura della materia;

Fisica nucleare e subnucleare;

Chimica generale ed inorganica;

Chimica dell'ambiente e dei beni culturali;

Geografia fisica e geomorfologia;

Geologia applicata;

Geofisica applicata;

 

Oceanografia, Fisica dell'atmosfera,...;

Ecologia;

Ingegneria sanitaria-ambientale;

Fisica tecnica ambientale;

Misure e strumentazioni nucleari;

Campi elettromagnetici;

Misure elettriche ed elettroniche.

 

F. Area della modellistica ambientale.

Obiettivi: lo specializzando deve apprendere le principali basi teoriche e tecniche della modellistica ambientale. Deve essere in grado di analizzare e produrre autonomamente codici per la modellizzazione di fenomeni di inquinamento atmosferico, delle acque superficiali e di falda, nonché di situazioni anche complesse caratterizzate da qualsivoglia distribuzione spazio-temporale di sorgenti inquinanti. Deve essere in grado di collaborare con altre figure professionali alla valutazione di impatto ambientale ed alla programmazione di criteri di bonifica.

Settori:

Ricerca operativa;

Fisica generale;

Fisica;

Fisica nucleare e subnucleare;

Fisica tecnica ambientale;

 

Metodi matematici della fisica;

Misura e strumentazioni nucleari;

Oceanografia, fisica dell'atmosfera, ...;

Informatica;

Cibernetica.

G. Area dei sistemi informativi territoriali.

Obiettivi: lo specializzando deve essere edotto sulle basi teoriche e tecniche dei sistemi informativi territoriali con particolare riguardo all'architettura dei sistemi, agli standard informatici ed alle tecniche di gestione georefenziate dei dati ambientali. Lo specializzando deve apprendere le principali tecniche di programmazione, di controllo e di gestione delle tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni. Deve sapere inoltre applicare l'informatica alla gestione delle problematiche ambientali.

Settori:

Analisi numerica;

Fisica generale;

Fisica;

Statistica medica;

Elettronica;

 

Sistema di elaborazione delle informazioni;

Informatica

Cibernetica.



 

Scuola di specializzazione in genetica applicata

 

È istituita la scuola di specializzazione in genetica applicata presso l'Università degli Studi di Bologna.

La scuola ha lo scopo di provvedere alla formazione teorico-pratica di specialisti operanti nel campo dell'attività di laboratorio in genetica e citogenetica nonché nel campo del controllo genetico e del miglioramento di organismi animali, vegetali e dei microorganismi.

Attesa la diversa provenienza degli specializzandi, secondo quanto precisato dal successivo art. 514, e le diverse professionalità conseguibili al termine della scuola stessa, tutte nell'ambito della genetica applicata, la scuola si articola negli indirizzi:

1) Citogenetica e genetica molecolare

2) Biologia applicata.

La scuola conferisce il diploma di specialista in genetica applicata, indirizzo di citogenetica e genetica molecolare o indirizzo in biologia applicata.

La durata del corso degli studi della scuola è di tre anni.

Dopo gli anni comuni lo specializzando all'atto dell'iscrizione all'anno di corso nel quale dovrà essere frequentato uno degli indirizzi attivati dovrà indicare l'indirizzo prescelto.

Ciascun anno di corso prevede quattrocento ore di insegnamento e di attività pratiche guidate.

In base alle strutture ed attrezzature disponibili, la scuola è in grado di accettare il numero massimo di dieci iscritti per ciascun anno di corso, per un totale massimo di trenta specializzandi.

Per l'attuazione delle attività didattiche programmate dal consiglio della scuola provvede la facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali dell'Università di Bologna.

Sono ammessi al concorso per ottenere l'iscrizione i laureati in medicina e chirurgia, medicina veterinaria, scienze agrarie, scienze biologiche, scienze delle preparazioni alimentari, scienze della produzione animale, scienze naturali, o titoli equipollenti, ai sensi dell'art. 332 del testo unico 31 agosto 1933 n. 1592, conseguibili presso Università estere.

 

1° Anno:

Propedeutica (ore 50):

Statistica e Biometria

Informatica e Gestione Dati

Genetica e Biologia Molecolare (ore 150):

Biologia Cellulare

Genetica Fondamentale

Genetica Molecolare

Citogenetica I

Biologia Molecolare I

Monte ore elettivo: ore 200.

2° Anno:

Genetica e Biologia Molecolare (ore 50):

Principi e Metodi di Analisi Genetica Formale

Genetica Speciale (ore 100):

Genetica di Popolazioni

Genetica Vegetale

Genetica dei Microorganismi

Mutagenesi

Genetica Molecolare (ore 50):

Metodi di Ingegneria Genetica

Monte ore elettivo: ore 200.

3° Anno - Indirizzo in Citogenetica e Genetica Molecolare:

Genetica e Biologia Molecolare (ore 60):

Citogenetica II

Biologia Molecolare II

Genetica Speciale (ore 80):

Genetica dello Sviluppo

Genetica Umana

Genetica Molecolare (ore 60)

Immunogenetica

Patologia Molecolare

Monte ore elettivo: ore 200.

3° Anno - Indirizzo in Biologia Applicata:

Genetica Applicata (ore 200):

Metodi di Miglioramento Genetico

Fisiologia Vegetale Applicata

Fisiologia Microbica Applicata

Metodi di Lotta Biologica

Metodi di Ingegneria Genetica Applicata

Monte ore elettivo: ore 200.

Durante i tre anni di corso è richiesta la frequenza di un laboratorio di ricerca.

La frequenza nelle varie aree per complessive quattrocento ore annue, compreso il monte ore elettivo di duecento ore annue, avviene secondo delibera del consiglio della scuola, tale da assicurare ad ogni specializzando un adeguato periodo di esperienza e di formazione professionale. Il consiglio della scuola ripartisce annualmente il monte ore elettivo.

Ai fini della frequenza alle lezioni teoriche ed alle attività pratiche il consiglio della scuola potrà riconoscere utile, sulla base di idonea documentazione, l'attività, attinente alla specializzazione, svolta all'estero in laboratori universitari o extra-universitari.

Il consiglio della scuola predispone apposito libretto di formazione, che consenta allo specializzando ed al consiglio stesso il controllo dell'attività svolta e dell'acquisizione dei progressi compiuti, per sostenere gli esami annuali e finali.




Scuola di specializzazione in chimica
e tecnologie alimentari

 

È istituita la scuola di specializzazione in "chimica e tecnologie alimentari" presso l'Università degli studi di Bologna.

La scuola ha lo scopo di formare personale specializzato nella chimica e tecnologie alimentari da inserire nella pubblica amministrazione, in enti di ricerca e nell'industria, per compiti di ricerca e sviluppo di processi e prodotti, controllo di qualità e assistenza tecnica ai processi.

La scuola rilascia il titolo di specialista in chimica e tecnologie alimentari.

La scuola ha la durata di due anni.

Ciascun anno di corso prevede un totale di 360 ore di lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche. Il numero massimo di iscritti è di venticinque per ogni anno di corso per un totale di cinquanta specializzandi.

Sono ammessi al concorso per ottenere l'iscrizione alla scuola i laureati in chimica, chimica industriale, ingegneria chimica, chimica e tecnologia farmaceutiche, farmacia, scienze biologiche, scienze delle preparazioni alimentari, scienze agrarie, medicina veterinaria.



Le materie di insegnamento sono le seguenti:

1° Anno:

1) chimica degli alimenti;

2) biochimica applicata ed enzimologia industriale;

3) microbiologia nell'industria alimentare;

4) chimica analitica applicata agli alimenti;

5) insegnamento opzionale;

6) insegnamento opzionale.

2° Anno:

1) impianti chimici e operazioni unitarie nell'industria alimentare;

2) chimica e tecnologia del condizionamento degli alimenti;

3) controllo di qualità e di processo nell'industria alimentare;

4) legislazione e normativa nel settore alimentare;

5) insegnamento opzionale;

6) insegnamento opzionale.

Sono insegnamenti opzionali:

1) analisi e trattamento degli effluenti nell'industria alimentare;

2) biotecnologia nell'industria alimentare;

3) chimica fisica biologica;

4) chimica delle sostanze naturali con applicazioni;

5) chimica degli additivi;

6) chimica e controllo dei contaminanti;

7) chimica e tecnologia delle bevande alcoliche;

8) chimica e tecnologia del confezionamento degli alimenti;

9) chimica e tecnologia del latte e derivati;

10) chimica e tecnologia degli oli e dei grassi;

11) chimica e tecnologia dei cereali e derivati;

12) chimica e tecnologia delle conserve alimentari;

13) igiene nell'industria alimentare;

14) materiali per l'industria alimentare;

15) metodi biofisici nella chimica degli alimenti;

16) organizzazione aziendale e tecnica di ricerca di mercato nell'industria alimentare;

17) scienza dell'alimentazione: nutrizione umana;

18) tecnologia del freddo nella conservazione degli alimenti.

All'inizio di ciascun anno di corso gli specializzandi dovranno concordare con il consiglio della scuola la scelta dei corsi opzionali, che dovranno costituire orientamento all'interno della specializzazione, e l'attività sperimentale di laboratorio che sarà svolta sotto la guida di un relatore nominato dal consiglio della scuola.

I corsi sono integrati da esercitazioni pratiche. Sono inoltre previsti seminari interni e visite di studio. Per lo svolgimento delle attività didattiche e delle esercitazioni la scuola può avvalersi oltre che delle strutture universitarie anche di quelle di enti di ricerca specializzati, nonché di industrie del settore.

Alla fine di ciascun anno lo specializzando deve superare un esame"teorico-pratico" sulle attività di formazione svolte nell'anno, valutato da una commissione appositamente nominata e presieduta dal direttore della scuola e costituita da docenti della scuola delle discipline interessate dal programma di formazione dei candidati. Coloro che non superano l'esame non possono essere ammessi al successivo anno di corso e debbono ripetere l'anno. È ammessa la ripetizione dell'anno per una sola volta.

Il corso di specializzazione si conclude con un esame di diploma che consiste nella discussione di una dissertazione scritta, che dimostri la preparazione scientifica e le capacità operative collegate alla specifica professionalità.

 

scuola DI SPECIALIZZAZIONE
in fitopatologia

 

Il conseguimento del diploma di specializzazione consente nei vari rami di esercizio professionale, l'assunzione della qualifica di specialista.

I corsi di studio hanno durata biennale e prevedono almeno 600 ore di insegnamento e di attività pratiche guidate.

Il numero degli iscritti a ciascun anno di corso può essere stabilito annualmente dal Senato Accademico, su proposta del Consiglio della Scuola, in base alle strutture disponibili, alle esigenze del mercato del lavoro e secondo i criteri generali fissati dal Ministero dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica ai sensi dell'art. 9, comma 4 della legge n. 341/1990. Le modalità delle eventuali prove di ammissione sono stabilite dal Consiglio della Scuola.

Sono titoli di ammissione quelli specificatamente indicati nelle norme relative alle singole scuole di specializzazione.

Sono altresì ammessi alle scuole coloro che siano in possesso del titolo di studio, conseguito presso università italiane e straniere, accettato dalle competenti autorità italiane (Consiglio della Scuola e Senato Accademico) e che sia ritenuto equipollente, anche limitatamente ai fini delle iscrizioni a dette scuole.

Il Consiglio della Scuola determina, con apposito regolamento in conformità al regolamento didattico di Ateneo e nel rispetto delle libertà di insegnamento, l'articolazione del Corso di Specializzazione ed il relativo piano di studi. Il Consiglio determina, pertanto:

- gli insegnamenti fondamentali obbligatori, e quelli eventuali opzionali con la loro suddivisione, allorquando necessaria, in moduli didattici;

- la tipologia delle forme didattiche, ivi comprese le attività di laboratorio, pratiche e di tirocinio.

Nel determinare il piano degli studi secondo quanto previsto al precedente art. 5, il Consiglio della Scuola dovrà comprendere nell'ordinamento le aree didattiche specificate nelle norme relative alle singole scuole di specializzazione, alle quali dovranno essere dedicate almeno 350 ore di didattica, per un minimo di 50 ore per ciascuna area. Per ciascuna area i settori definiscono l'ambito scientifico e disciplinare nel quale si svilupperà l'attività didattica e verranno reperiti i docenti.

All'inizio di ciascun corso gli specializzandi dovranno concordare con il Consiglio della Scuola la scelta degli eventuali corsi opzionali che potranno costituire orientamento all'interno della specializzazione, l'attività sperimentale di laboratorio e di tirocinio che sarà svolto sotto la guida di un responsabile nominato dal Consiglio della Scuola. Ai fini della frequenza alle lezioni teoriche ed alle attività pratiche il Consiglio della Scuola potrà riconoscere utile, sulla base di idonea documentazione, l'attività attinente alla specializzazione, svolta in Italia e all'estero in laboratori universitari o extra universitari.




Aree didattiche

Le aree didattiche che caratterizzano questo corso e alle quali devono essere dedicate almeno 350 ore, sono le seguenti:

Area 1. Fisiopatologia ed epidemiologia.

Area 2. Biotecnologie vegetali.

Area 3. Chimica, biochimica ed ecologia dei fitofarmaci.

Area 4. Difesa delle colture, dei prodotti e delle derrate agrarie.

Area 5. Ecotossicologia agraria.

Sono ammessi al concorso per ottenere l'iscrizione alla scuola i laureati dei corsi di laurea in: Scienze e tecnologie agrarie, Scienze agrarie tropicali e sub-tropicali, Scienze forestali e ambientali.

 

DIPLOMI DI SPECIALIZZAZIONE
DEL SETTORE veterinario

 

Norme comuni alle scuole di specializzazione

Alla Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Bologna afferiscono le seguenti Scuole di Specializzazione:

Alimentazione animale;

Patologia e clinica degli animali d'affezione;

Sanità animale, allevamento e produzioni zootecniche;

Il conseguimento dei Diplomi di Specializzazione consente, nei vari rami di esercizio professionale, l'assunzione della qualifica di Specialista.

I corsi di studio hanno durata triennale e prevedono almeno 600 ore di insegnamento e 600 ore di attività pratiche guidate.

Per durate diverse l'indicazione viene riferita nella specifica Tabella.

La frequenza è obbligatoria.

Il numero degli iscritti a ciascun anno di corso può essere stabilito annualmente dal Senato Accademico, su proposta del Consiglio di Facoltà, in base alle strutture disponibili, alle esigenze del mercato del lavoro e secondo i criteri generali fissati dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica ai sensi dell'art. 9, comma 4, della legge n. 341/1990. Le modalità delle eventuali prove di ammissione sono stabilite dal Consiglio della Scuola.

In attesa della definizione da parte del Ministro dei criteri generali per la definizione dell'accesso ai corsi di studio di cui all'art. 9, IV comma, della Legge n. 341/90, il numero degli iscrivibili alle scuole di specializzazione della facoltà di medicina veterinaria è il seguente:

Alimentazione animale n. 27;

Patologia e clinica degli animali d'affezione n. 27;

Sanità animale, allevamento e produzioni zootecniche n. 27;

Sanità pubblica veterinaria n. 27.

Dei 27 posti per anno di corso assegnati ad ogni Scuola di specializzazione, 5 sono riservati a borse di specializzazione derivanti da Convenzioni con Enti pubblici o privati mentre 2 sono riservate a Ufficiali veterinari in servizio permanente effettivo designati dal Comando del Corpo Veterinario dell'Esercito, come da apposita Convenzione.

Sono titoli di ammissione quelli specificatamente indicati nelle norme relative alle singole Scuole di Specializzazione. Sono altresì ammessi alle Scuole coloro che siano in possesso del titolo di studio, conseguito presso Università italiane e straniere, accettato dalle competenti autorità italiane (Consiglio della Scuola e Senato Accademico) e che sia ritenuto equipollente, anche limitatamente ai fini della iscrizione a dette Scuole.

Il Consiglio della Scuola determina, con apposito regolamento, in conformità al regolamento didattico di Ateneo e nel rispetto della libertà di insegnamento, l'articolazione del Corso di Specializzazione ed il relativo piano di studi.

Il Consiglio determina, pertanto: - gli insegnamenti fondamentali obbligatori e quelli eventuali opzionali con la suddivisione, allorquando necessaria, in moduli didattici; - la tipologia delle forme didattiche, ivi comprese le attività di laboratorio, pratiche e di tirocinio.

Nel determinare il piano degli studi secondo quanto previsto al precedente art. 554, il Consiglio della Scuola dovrà comprendere nell'ordinamento le aree didattiche specificate nelle norme relative alle singole Scuole di Specializzazione, alle quali dovranno essere dedicate almeno 1000 ore di didattica (Scuole di durata triennale) o 600 ore (Scuole di durata biennale), per un minimo di 50 ore per ciascuna area. Per ciascuna area i settori definiscono l'ambito scientifico e disciplinare nel quale si svilupperà l'attività didattica e verranno reperiti i Docenti.

All'inizio di ciascun corso gli Specializzandi dovranno concordare con il Consiglio della Scuola la scelta degli eventuali corsi opzionali che dovranno costituire orientamento all'interno della specializzazione, l'attività sperimentale di laboratorio e di tirocinio che sarà svolto sotto la guida di un responsabile nominato dal Consiglio della Scuola.

Ai fini della frequenza alle lezioni teoriche ed alle attività pratiche il Consiglio della Scuola potrà riconoscere utile, sulla base di idonea documentazione, l'attività attinente alla specializzazione svolta in Italia e all'Estero in laboratori universitari o extra universitari.




SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN
ALIMENTAZIONE ANIMALE

 

Le aree didattiche che caratterizzano questo corso e alle quali devono essere dedicate, a norma del precedente art. 555 almeno 1000 ore, sono le seguenti:

Area 1. Anatomia e fisiologia dell'apparato digerente, biochimica della nutrizione

Lo specializzando deve approfondire le conoscenze sulle caratteristiche morfologiche e funzionali del digerente dei monogastrici e poligastrici, nonché le nozioni fondamentali sulle principali molecole e sui principali processi chimico - biologici a livello dell'organizzazione strutturale cellulare e del metabolismo in funzione della produzione animale.

Area 2. produzione, conservazione e valutazione degli alimenti zootecnici

Lo specializzando deve conseguire un'approfondita conoscenza delle caratteristiche chimico-nutrizionali degli alimenti zootecnici ai fini di un impiego dietologico mirato a soddisfare le esigenze degli animali; deve, inoltre, acquisire le nozioni relative ai vari aspetti della produzione, conservazione e trattamento degli alimenti, comprensivi delle metodiche, anche innovative, per un loro valido utilizzo nel settore della tecnica mangimistica.

Area 3. Esigenze nutritive e razionamento degli animali domestici

Lo specializzando deve conoscere in maniera approfondita i fabbisogni alimentari degli animali in funzione delle necessità fisiologiche, delle condizioni di allevamento e delle attività produttive ed avere piena padronanza della formulistica alimentare e delle tecniche di razionamento.

Area 4. Igiene alimentare degli allevamenti e qualità dei prodotti zootecnici

In una visione generale ed integrata dei problemi dell'igiene zootecnica, lo specializzando deve approfondire tutti gli aspetti della corretta alimentazione degli animali allevati al fine di conservare uno stato di benessere ottimale degli animali a tutela della salubrità, quantità e qualità delle derrate alimentari prodotte, con ripercussioni largamente positive anche in ordine alla riduzione dei costi di produzione e di salvaguardia degli aspetti ecologico-ambientali.

Area 5. Errori dietetici, squilibri nutrizionali, patologia e tossicologia alimentare

Lo specializzando deve approfondire le conoscenze dei fattori responsabili di errori dietetici, evidenziando i principali squilibri nutrizionali; dovrà, inoltre, valutare il ruolo dell'alimentazione come causa predisponente e/o determinante nell'eziologia di varie patologie ricorrenti nell'allevamento animale; analizzare, infine, gli aspetti tossicologici direttamente o indirettamente legati all'alimentazione.

Area 6. Aspetti economici e normativi dell'alimentazione animale

Lo specializzando, che si qualifica come gestore del sistema alimentare nell'allevamento animale, deve avere una preparazione finalizzata alla conoscenza teorica ed applicativa del mercato e dell'utilizzo degli alimenti e dei prodotti animali, nel contesto delle politiche e delle normative internazionali, nazionali e regionali.

Inoltre, in riferimento alle prospettive professionali, assume rilevanza la preparazione estimativa generale e specifica e quella amministrativa delle imprese agro-zootecnico-industriali interessate al settore dell'alimentazione animale.

Sono ammessi al concorso per ottenere l'iscrizione alla Scuola i laureati dei Corsi di Laurea in:

Medicina Veterinaria

Scienze e Tecnologie Agrarie

Scienze della Produzione Animale

Scienze e Tecnologie alimentari

in possesso dell'abilitazione all'esercizio professionale, qualora prevista.




SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN PATOLOGIA E CLINICA DEGLI ANIMALI D'AFFEZIONE

 

La Scuola prevede i seguenti indirizzi: cardiologia, dermatologia, ematologia, gastroenterologia, nefrologia, neurologia, oculistica e ortopedia.

Le aree didattiche che caratterizzano questo corso e alle quali devono essere dedicate almeno 800 ore sono le seguenti:

Area 1. Anatomia e fisiologia

Approfondimento ed aggiornamenti di anatomia e fisiologia speciale degli apparati

Area 2. Alimentazione e zootecnia

Elementi di nutrizione e dietetica; zoognostica, genetica, selezione, etologia ed allevamento

Area 3. Propedeutico-diagnostica-patologica

Elementi di patologia e semeiologia medica, chirurgica e della riproduzione; diagnostica di laboratorio e strumentale; anatomia patologica; tossicologia

Area 4. Malattie infettive e parassitarie

Elementi di epidemiologia e clinica delle malattie infettive e parassitarie del cane e del gatto oltreché delle specie esotiche d'affezione e da voliera; relativa normativa di polizia sanitaria e legislazione veterinaria

Area 5. Radiologia

Elementi di radioprotezione e radiologia unitamente a diagnostica per immagini

Area 6. Clinica medica

Clinica delle malattie degli apparati e terapia speciale medica (cardiologia, gastroenterologia, ematologia, pneumologia, nefrologia, endocrinologia, neurologia, psicologia, dermatologia, oncologia)

Area 7. Clinica chirurgica

Clinica chirurgica dei vari apparati ed anestesiologia (ortopedia, oculistica, odontostomatologia)

Area 8. Clinica ostetrica

Elementi di ostetricia, clinica ostetrica e ginecologica, oltreché di fecondazione artificiale ed andrologia

Almeno 200 ore di didattica delle 1200 ore complessive dovranno essere dedicate ad uno o più dei seguenti indirizzi: cardiologia, dermatologia, ematologia, gastroenterologia, nefrologia, neurologia, oculistica e ortopedia.

Sono ammessi al concorso per ottenere l'iscrizione alla Scuola i laureati del corso di laurea in Medicina Veterinaria in possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale.

SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN
SANITÀ ANIMALE, ALLEVAMENTO
E PRODUZIONI ZOOTECNICHE

 

Le aree didattiche che caratterizzano questo corso e alle quali devono essere dedicate almeno 1000 ore sono le seguenti:

Area 1. Igiene degli allevamenti

Ha lo scopo di fornire allo Specializzando conoscenze approfondite su: struttura dei ricoveri, alimentazione, riproduzione, benessere, etologia ed inquinamento ambientale.

Area 2. Informatica ed epidemiologia veterinaria

Nozioni di informatica di base essenziali sia a fini gestionali (rapporto costo-ricavo, investimenti, analisi di mercato, miglioramento genetico ecc.) che a fini sanitari (modelli informatizzati di analisi epidemiologica, presenza e diffusione di agenti di natura infettiva, tossici, inquinanti, ecc.).

Area 3. Malattie a carattere contagioso

Nozioni riguardanti patologia, diagnosi e profilassi delle malattie infestive ed infettive con particolare riguardo alle normative interne ed internazionali relative al movimento di animali e derrate alimentari, su scala comunitaria e non, ed alle diverse metodologie di prevenzione.

Area 4. Sanità pubblica veterinaria e medicina preventiva

Comprende nozioni specifiche inerenti la prevenzione del rischio sanitario derivante dalle malattie degli animali trasmissibili all'uomo per attività professionali (contagio diretto) e per contatto indiretto attraverso gli alimenti di origine animale e/o reflui zootecnici.

Area 5. Produzioni zootecniche, residui di farmaci e di sostanze potenzialmente tossiche o nocive

Lo specializzando deve acquisire approfondite nozioni relativamente alla qualità merceologica degli alimenti di origine animale oltre che al controllo di sostanze tossiche o comunque nocive potenzialmente presenti nelle derrate alimentari.

Area 6. Giuridica

Si propone di fornire agli Specializzandi le indispensabili conoscenze sulle norme di diritto civile, penale ed amministrativo oltre che sulla organizzazione e metodi della pubblica amministrazione con specifico riferimento al comparto sanitario.

Area 7. Economica

Si propone di fornire agli Specializzandi le conoscenze essenziali di economia politica e contabilità generale dello Stato.

Sono ammessi al concorso per ottenere l'iscrizione alla Scuola i Laureati del Corso di Laurea in Medicina Veterinaria in possesso dell'abilitazione all'esercizio della professione.

Scuola di specializzazione in tossicologia

 

È istituita la scuola di specializzazione in tossicologia presso l'Università degli studi di Bologna.

La scuola ha lo scopo di contribuire alla formazione di una figura professionale particolarmente esperta nel settore farmacotossicologico, che possa essere inserita nella problematica del farmaco a tutti i livelli della sua progettazione, alla produzione, al controllo ed alla distribuzione.

La necessità quindi di istituire detta scuola di specializzazione risponde al rapido evolversi della società che ha posto nuove problematiche relative ai vantaggi, ma anche ai danni, che dal farmaco (nella sua accezione più ampia) derivano per l'uomo e per l'ambiente che lo circonda.

La scuola soddisfa precise esigenze espresse dal piano sanitario regionale (legge regionale 7 febbraio 1981, n. 6; Bollettino ufficiale 11 febbraio 1981, n. 17), che richiede in particolare specialisti farmacologi e tossicologi da inserire nelle strutture operanti nel territorio.

La scuola rilascia il titolo di specialista in tossicologia.

La scuola ha la durata di tre anni e non è suscettibile di abbreviazioni.

Ciascun anno di corso prevede 800 ore di insegnamento e di attività pratiche guidate.

In base alle strutture ed attrezzature disponibili, la scuola è in grado di accettare il numero massimo di iscritti determinato in 20 per ciascun anno di corso, per un totale di 60 specializzandi.

Per l'attuazione delle attività didattiche programmate dal consiglio della scuola provvede la facoltà di farmacia. Nel manifesto annuale degli studi viene indicata la sede della direzione della scuola.

Sono ammessi alle prove per ottenere l'iscrizione i laureati in chimica e tecnologia farmaceutiche, in farmacia, chimica, scienze biologiche, scienze naturali, medicina e chirurgia, medicina veterinaria, scienze agrarie, scienze delle preparazioni alimentari, scienza della produzione animale, i quali debbono essere in possesso - almeno all'inizio del corso, qualora prescritta - dell'abilitazione all'esercizio professionale.

1° Anno:

Area Propedeutica:

biologia molecolare;

biologia e farmacologia cellulare;

chimica farmaceutica e tossicologica molecolare I;

biometria e statistica;

farmacologia e farmacognosia I;

tossicologia sperimentale I.

Area Sperimentale:

immunologia ed immunochimica;

microbiologia ed igiene;

anatomia ed istopatologia degli stati tossici.

Monte ore elettivo

2° Anno:

Area Propedeutica:

disegno degli esperimenti;

cancerogenesi, mutagenesi e teratogenesi I.

Area Sperimentale:

metodiche analitiche chimico-fisiche e chimico-cliniche;

farmacologia e farmacognosia II;

cinetica e metabolismo in tossicologia;

tossicologia sperimentale II.

Area Tecnico-applicativa:

chimica farmaceutica e tossicologica molecolare II;

epidemiologia;

patologia comparata;

tossicologia dell'ambiente e misure di prevenzione.

Monte ore elettivo

3° Anno:

Area Sperimentale:

tossicologia sperimentale III;

cancerogenesi, mutagenesi e teratogenesi II;

tossicologia da abuso di farmaci.

Area Tecnico-applicativa:

tossicologia nutrizionale;

legislazione;

organizzazione di laboratori e centri di tossicologia.

Monte ore elettivo.

 

Suola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera.

 

Il conseguimento del diploma di specializzazione consente, nei vari rami di esercizio professionale, l'assunzione della qualifica di specialista.

Il corso di studio ha durata triennale.

L'attività didattica comprende ogni anno ottocento ore di didattica formale nonché di tirocinio professionale guidato.

È lasciato al Consiglio della scuola di specializzazione di organizzare, in accordo alle specifiche esigenze e finalità formative, la ripartizione delle ore tra l'attività didattica teorico-pratica comune per tutti gli studenti e l'attività didattica elettiva, prevalentemente di carattere tecnico-applicativo, rivolta all'approfondimento del curriculum di studi professionali.

La frequenza ai corsi è obbligatoria.

Il numero degli iscritti a ciascun anno di corso viene fissato in base alle risorse umane e finanziarie, alle strutture ed attrezzature disponibili, alle esigenze del mercato del lavoro e secondo i criteri generali fissati dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica ai sensi dell'Art. 9, comma 4, della Legge n. 341/1990.

Sono ammessi alle prove per ottenere l'iscrizione i laureati in Farmacia e in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche i quali debbono essere in possesso - almeno all'inizio del corso - dell'abilitazione all'esercizio professionale. Sono altresì ammessi alla Scuola coloro che siano in possesso del titolo di studio, conseguito presso Università italiana o straniera, accettato dalle competenti autorità italiane, dal consiglio della scuola e senato accademico e che sia ritenuto equipollente anche limitatamente ai fini della iscrizione a dette scuole.

All'inizio di ciascun corso gli specializzandi dovranno concordare con il consiglio della scuola la scelta degli eventuali corsi opzionali che dovranno costituire orientamento all'interno della specializzazione, l'attività sperimentale di laboratorio e di tirocinio che sarà svolto sotto la guida di un responsabile nominato dal consiglio della scuola.

Ai fini della frequenza alle lezioni teoriche e alle attività pratiche il consiglio della scuola potrà riconoscere utile, sulla base di idonea documentazione, l'attività attinente alla specializzazione svolta in Italia e all'estero in laboratori universitari o extra universitari.

La Scuola ha lo scopo di assicurare ai laureati in discipline farmaceutiche la formazione professionale rivolta a due distinti settori:

a) farmacia delle istituzioni ospedaliere;

b) farmacia delle istituzioni operanti nel territorio.

La Scuola ha durata triennale.

In base alle strutture ed attrezzature disponibili, la scuola è in grado di accettare il numero di iscritti determinato in 15 per ciascun anno di corso, per un totale di 45 specializzandi.

La Direzione della scuola di specializzazione in Farmacia ospedaliera ha sede presso il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche.

Concorrono al funzionamento della scuola di specializzazione in farmacia ospedaliera le Facoltà di Farmacia, Medicina e Chirurgia, Chimica Industriale e Scienze MM. FF. NN. e Scienze Statistiche.

Le aree didattiche che caratterizzano questo corso e alle quali devono essere dedicate almeno 2400 ore sono le seguenti:

Area 1. Biologica.

Lo specializzando deve acquisire una conoscenza sufficiente delle discipline biologiche attinenti l'organismo umano sia in condizioni normali che patologiche tra le quali quelle relative alla nutrizione ed alla microbiologia.

Settori scientifico-disciplinari:

farmacologia;

patologia generale;

microbiologia e microbiologia clinica;

igiene generale ed applicata.

Area 2. Chimico-analitica farmaceutica.

Lo specializzando deve acquisire una conoscenza sufficiente delle discipline chimico-farmaceutiche con particolare riguardo ai rapporti struttura-attività ed alle problematiche analitiche dei medicinali, degli alimenti e dei campioni biologici.

Settori scientifico-disciplinari:

probabilità e statistica matematica;

chimica farmaceutica;

chimica bromatologica;

statistica per la ricerca sperimentale.

Area 3. Tecnologico-applicativa.

Lo specializzando deve acquisire una conoscenza sufficiente delle discipline tecnologiche dei medicinali con particolare riferimento alla produzione galenica ed alla impiantistica relativa, deve altresì approfondire le problematiche inerenti la formulazione e la proformulazione dei medicinali e tutte le tecniche più avanzate per il rilascio mirato dei farmaci ed il direzionamento verso organi bersaglio.

Settori Scientifico-disciplinari:

farmaceutico tecnologico-applicativo.

Alla Scuola sono ammessi i laureati in:

chimica e tecnologia farmaceutiche;

farmacia.

Per l'iscrizione è richiesta l'abilitazione all'esercizio della professione di farmacista.

 

DIPLOMI DI SPECIALIZZAZIONE DEL SETTORE MEDICO

 

Norme comuni alle scuole di specializzazione

Il presente ordinamento generale si applica alle Scuole di specializzazione abilitate alla formazione di medici specialisti. L'elenco delle specializzazioni è formato ed aggiornato con Decreto del Ministro del MURST di concerto con quello della Sanità in accordo con l'art. 1 D.L./vo 257/1991.



Istituzione Finalità Titolo conseguito

1. Nell'Università degli Studi di Bologna sono istituite le Scuole di specializzazione dell'area medica eventualmente articolate in indirizzi.

2. Le Scuole hanno lo scopo di formare medici specialisti nel settore dell'area medica.

3. Le Scuole rilasciano il titolo di specialista nello specifico settore.

4. Le Università possono istituire altresì Corsi di aggiornamento, ai sensi e con le modalità previste dall'art. 6 della legge 341/1990. A tali corsi si applicano le norme attuative della Direttiva CEE 92/98, recepite con il D.L./vo n. 541/1992.



Organizzazione delle Scuole

1. La durata del Corso degli studi per ogni singola Specializzazione è definito nell'Ordinamento didattico specifico della Scuola.

2. Ciascun anno di corso prevede di norma 200 ore di didattica formale e seminariale ed attività di tirocinio guidate da effettuare frequentando le strutture sanitarie delle Scuole universitarie e/o ospedaliere convenzionate, sino a raggiungere l'orario annuo complessivo previsto per il personale medico a tempo pieno operante nel Servizio Sanitario Nazionale. Tali ordinamenti delle scuole disciplinano gli specifici standars formativi.

3. Concorrono al funzionamento delle Scuole le Facoltà di Medicina e Chirurgia, i Dipartimenti e gli Istituti nonché le strutture ospedaliere eventualmente convenzionate.

4. Le strutture ospedaliere convenzionabili debbono rispondere nel loro insieme a tutti i requisiti di idoneità di cui all'art. 7 del D.L./vo 257/1991.

5. Rispondono automaticamente a tali requisiti gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, operanti in settori coerenti con quello proprio della Scuola di Specializzazione.

Le predette strutture non Universitarie sono individuate con protocolli d'intesa di cui allo stesso art. 6, comma 2 del D.L./vo n. 502/1992.

6. La formazione deve avvenire nelle strutture Universitarie ed in quelle Ospedaliere convenzionate, intese come strutture assistenziali tali da garantire, oltre ad una adeguata preparazione teorica, un congruo addestramento professionale pratico, compreso il tirocinio nella misura stabilita dalla normativa comunitaria (L.428/1990 e D.L./vo 257/1991).

7. Fatti salvi i criteri generali per la regolamentazione degli accessi, previsti dalle norme vigenti, ed in base alle risorse umane e finanziarie ed alle strutture ed attrezzature disponibili, ogni Scuola è in grado di accettare un numero massimo di iscritti, determinato per ciascun anno di corso ed in totale.

Il numero effettivo degli iscritti è determinato dalla programmazione nazionale, stabilita di concerto tra il Ministero della Sanità ed il Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, e dalla successiva ripartizione dei posti tra le singole Scuole.

Il numero degli iscritti a ciascuna Scuola non può superare quello totale previsto nello Statuto; in caso di previsione statutaria di indirizzi riservati a laureati non medici, lo statuto della Scuola indica il numero massimo degli iscrivibili.

8. Sono ammessi al Concorso di ammissione alla Scuola i Laureati del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, nonché, per gli specifici indirizzi, laureati non medici. Le lauree sono specificate nelle singole tipologie.

Sono altresì ammessi al Corso coloro che siano in possesso di titolo di studio, conseguito presso Università straniere e ritenuto equipollente dalle competenti Autorità accademiche italiane.

Per l'iscrizione alle Scuole è richiesto il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio della professione.

9. I laureati in medicina e chirurgia utilmente collocati in graduatoria di merito per l'accesso alle Scuole di specializzazione possono essere iscritti alle Scuole stesse purché conseguano il titolo di abilitazione all'esercizio professionale entro la prima sessione utile successiva all'effettivo inizio dei singoli corsi. Durante tale periodo i predetti specializzandi acquisiscono conoscenze teoriche e le prime nozioni pratiche nell'ambito di una progressiva assunzione di responsabilità professionali.



Piano di Studi di addestramento professionale

1. Il Consiglio della Scuola è tenuto a determinare l'articolazione del Corso di Specializzazione ed il relativo piano degli studi nei diversi anni e nelle strutture.

Il Consiglio della Scuola, al fine di conseguire lo scopo di cui all'art. 574.2 e gli obiettivi previsti, determina pertanto, nel rispetto dei diritti dei malati:

a) la tipologia delle opportune attività didattiche, ivi comprese le attività di laboratorio pratiche e di tirocinio;

b) la suddivisione nei periodi temporali delle attività didattica teorica e seminariale, di quella di tirocinio e le forme di tutorato.

2. Il piano di studi è determinato dal Consiglio di ogni Scuola nel rispetto degli obiettivi generali e di quelli da raggiungere nelle diverse aree, degli obiettivi specifici e dei relativi settori scientifico disciplinari riportati per ogni singola Specializzazione nella specifica Tabella A.

3. Il piano dettagliato delle attività formative di cui ai precedenti commi 1 e 2 è deliberato dal Consiglio della Scuola e reso pubblico nel Manifesto annuale degli Studi.

4. Relativamente ai corsi di specializzazione in Radiodiagnostica, Radioterapia e Medicina nucleare, i Consigli delle scuole determinano, nel piano di studio, specifiche e congrue attività didattiche teorico-pratiche con l'obiettivo formativo dell'acquisizione delle necessarie conoscenze teorico-pratiche radioprotezionistiche.

5. I Consigli delle Scuole di specializzazione nelle discipline chirurgiche e nelle altre discipline che possono comportare attività radiodiagnostiche complementari all'esercizio clinico, stabiliscono un periodo di attività didattica teorico-pratica finalizzata all'acquisizione di conoscenze radioprotezionistiche che tengano conto, per le singole discipline, del possibile svolgimento di attività radiodiagnostiche complementari all'esercizio clinico.



Programmazione annuale delle attività e verifica del tirocinio

1. All'inizio di ciascun anno di corso il Consiglio della Scuola programma le attività comuni per gli specializzandi e quelle specifiche relative al tirocinio.

2. Per tutta la durata della Scuola gli Specializzandi sono guidati nel loro percorso formativo da tutori designati annualmente dal Consiglio della Scuola.

3. Il tirocinio è svolto nelle strutture universitarie ed in quelle ospedaliere convenzionate. Lo svolgimento della attività di tirocinio e l'esito positivo del medesimo sono attestati dai docenti ai quali sia affidata la responsabilità didattica, in servizio nelle strutture presso cui il medesimo tirocinio sia stato svolto.

4. Il Consiglio della Scuola può autorizzare un periodo di frequenza all'estero in strutture Universitarie ed extrauniversitarie coerenti con le finalità della Scuola per periodi complessivamente non superiori ad un anno. A conclusione del periodo di frequenza all'estero, il Consiglio della Scuola può riconoscere utile, sulla base d'idonea documentazione, l'attività svolta nelle suddette strutture estere.



Esame di Diploma

1. L'esame finale consta nella presentazione di un elaborato scritto su una tematica, coerente con i fini della Specializzazione, assegnata allo specializzando almeno un anno prima dell'esame stesso e realizzata sotto la guida di un docente della Scuola.

2. La Commissione d'esame per il conseguimento del diploma di specializzazione è nominata dal Rettore dell'Ateneo, secondo la vigente normativa.

3. Lo specializzando, per essere ammesso all'esame finale, deve aver frequentato in misura corrispondente al monte ore previsto, aver superato gli esami annuali ed il tirocinio ed aver condotto in prima persona, con progressiva assunzione di autonomia professionale, atti medici specialistici certificati secondo lo standard nazionale specifico riportato nelle Tabelle B.



Norme relative alle singole scuole di specializzazione

ANATOMIA PATOLOGICA

1 - La Scuola di Specializzazione in Anatomia Patologica risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialisti nel settore professionale della diagnostica anatomo-istopatologica (macroscopica, microscopica ed ultrastrutturale) e citopatologica.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Anatomia Patologica.

4 - Il corso ha la durata di 5 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia Dipartimento Clinico di Scienze Radiologiche e Istocitopatologiche e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art.6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti Aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è determinato in n. 4/anno, per un totale complessivo di n. 20 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Area di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari

A. Area propedeutica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali di genetica, biologia e patologia molecolare, e statistica. Inoltre lo specializzando deve acquisire le basi teorico-pratiche delle tecniche di esecuzione di un riscontro diagnostico necroscopico, di allestimento e colorazione di preparati istologici e citologici, di morfometria e di quelle necessarie per l'impiego della macroscopica ottica ed elettronica.

Settori: Genetica medica, Biologia molecolare, Patologia generale, Patologia clinica, Statistica medica, Anatomia patologica

B. Area della sistematica e della diagnostica anatomopatologica

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire avanzate conoscenze teoriche di sistematica anatomopatologica (macroscopica, microscopica, ultrastrutturale e molecolare), e competenze teorico pratiche di diagnostica anatomopatologica (macroscopica, istopatologica su preparati definitivi ed in estemporanea, citopatologica ed ultrastrutturale), avvalendosi anche di tecniche immunoistochimiche e di biologia molecolare.

Settori: Anatomia patologica, Neuropatologia.

C. Area della sanità pubblica

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire adeguate conoscenze teoriche di medicina legale, tossicologia, medicina del lavoro e preventiva, deontologia.

Settori: Medicina legale, Medicina del lavoro, Igiene generale ed applicata

D. Area di indirizzo subspecialistico anatomopatologico

Obiettivo: lo specializzando deve completare il suo curriculum formativo apprendendo gli elementi fondamentali dei correlati anatomoclinici e delle competenze diagnostiche che sono alla base delle principali patologie subspecialistiche (ad esempio: neuropatologia, patologia oncologica, patologia cardiovascolare, dermopatologia, patologia pediatrica, ecc.) anche in base alle competenze specifiche esistenti nella scuola di specializzazione.

Settori: Patologia clinica, Anatomia patologica, Neuropatologia.

ANESTESIA E RIANIMAZIONE.

1 - La Scuola di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialisti nei settori dell'Anestesiologia, della Rianimazione, della Terapia Intensiva, della Terapia Antalgica e della Terapia Iperbarica.

La Scuola è articolata negli indirizzi di:

a) Anestesiologia e rianimazione

b) Terapia intensiva

c) Terapia antalgica

d) Terapia iperbarica

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Anestesia e Rianimazione.

4 - Il corso ha la durata di 4 anni.

5 - La Scuola afferisce alla Sezione di Anestesia e Rianimazione del Dipartimento di Discipline Chirurgiche, Rianimatorie e dei Trapianti, presso la quale ha la sua sede amministrativa. Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è di 10 per anno, per un totale di 40 iscritti nei 4 anni di Corso.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A. - Area di Preparazione preoperatoria e del trattamento medico.

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di valutare correttamente e preparare adeguatamente il paziente all'intervento chirurgico, individuando lo stato psicologico e le condizioni fisiopatologiche che possono influenzare la condotta anestesiologica.

Settori: Farmacologia, Chirurgia generale, Anestesiologia, Psicologia.

B. - Area di Anestesia generale.

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di scegliere e somministrare farmaci ed utilizzare tecniche idonee a determinare e a mantenere uno stato di anestesia generale in condizioni di elezione e in quelle d'urgenza.

Settori: Fisica, Farmacologia, Patologia clinica, Anestesiologia.

C. - Area di Anestesia loco-regionale.

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di applicare le principali tecniche di anestesia loco-regionale.

Settori: Fisiologia umana, Anatomia umana, Farmacologia, Anestesiologia.

D. - Area di Anestesia e terapia intensiva nelle specialità.

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di condurre un trattamento anestesiologico completo, appropriato e sicuro nei diversi settori di applicazione; saper illustrare i principi dei più comuni ed importanti interventi che richiedono un trattamento anestesiologico sia in condizioni d'elezione che in quelle di urgenza nei seguenti settori: neurochirurgia, toracochirurgia, cardiochirurgia, chirurgia pediatrica, ginecologia ed ostetrica, chirurgia addominale, maxillo-facciale, dei trapianti, urologia, ginecologia, otorinolaringoiatrica, chirurgia vascolare, chirurgia plastica, ortopedia, oculistica, indagini radiologiche, radioterapia, ecc; trattare il paziente durante e dopo tali procedure specialistiche collaborando con gli altri membri dello staff operatorio.

Settori: Anestesiologia, Chirurgia generale, Chirurgia plastica, Chirurgia vascolare, Chirurgia cardiaca, Urologia, Neurochirurgia, Malattie odontostomatologiche, Chirurgia maxillo-facciale, Malattie apparato visivo, Otorinolaringoiatrica, Ginecologia ed Ostetricia.

E. - Area di Assistenza perioperatoria.

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di controllare l'evoluzione dell'immediato recupero e del trattamento clinico del dolore post-operatori.

Settori: Anestesiologia.

F. - Area di Rianimazione ed intervento di emergenza.

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di diagnosticare e trattare le principali sindromi di pertinenza della rianimazione: nonché essere in grado di affrontare le principali situazioni di emergenza sanitaria intra- ed extra-ospedaliere.

Settori: Anestesiologia, Medicina interna, Chirurgia generale, Anatomia umana, Fisiologia umana, Farmacologia.

G. - Area di Rianimazione e terapia intensiva.

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di diagnosticare e trattare i principali quadri d'interesse intensivologico; conoscere le basi fisiopatologiche ed applicare le principali tecniche di monitoraggio invasivo e non invasivo di parametri cardiologici, emodinamici, respiratori, neurologici, neurofisiologici, metabolici.

Settori: Medicina interna, Chirurgia generale, Anestesiologia.

H. - Area della Terapia antalgica.

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di portare sollievo al dolore acuto e cronico; conoscere le basi anatomiche e fisiologiche della genesi, conduzione e percezione dello stimolo doloroso; conoscere le caratteristiche farmacologiche e le modalità d'impiego degli analgesici.

Settori: Farmacologia, Neurologia, Anestesiologia, Psicologia clinica.

I. - Area della Terapia iperbarica.

Obiettivo: lo specializzando deve conoscere le indicazioni al trattamento iperbarico, saper diagnosticare i quadri clinici per i quali il trattamento deve considerarsi elettivo ed essere in grado di applicarlo adeguatamente.

Settori: Biofisica, Anestesiologia.

Area L. Monitoraggio e misurazioni.

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di valutare le diverse situazioni che richiedono un monitoraggio e di scegliere la strumentazione adatta; deve saper definire i principi di misurazione delle più importanti variabili fisiologiche.

Settori: Biofisica, Statistica medica, Patologia clinica, Anestesiologia, Informatica.

M. - Area di Organizzazione.

Obiettivo: lo specializzando deve conoscere le principali esigenze organizzative dell'anestesiologia e rianimazione anche in relazione alle implicazioni bioetiche e legali della pratica medica e anestesiologica.

Settori: Storia della medicina, Anestesiologia, Medicina legale.

CARDIOCHIRURGIA

1 - La Scuola di Specializzazione in Cardiochirurgia risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialistici nel settore professionale della diagnostica, clinica e terapia chirurgica delle malattie cardiache e dei grossi vasi.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Cardiochirurgia.

4 - Il corso ha la durata di 5 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, il Dipartimento di Discipline Chirurgiche, Rianimatorie e dei Trapianti "A. Valsalva", e quelle del S.S.N individuate nei protocolli di intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinare di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è determinato in n. 2/anno, per un totale complessivo di n. 10 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A. Area propedeutica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere conoscenze approfondite di anatomo-fisiologia ed anatomia chirurgica; deve apprendere le conoscenze necessarie alla valutazione epidemiologica ed alla sistemazione dei dati clinici, anche mediante sistemi informatici.

Settori: Fisiologia umana, Anatomia umana, Istologia, Biofisica medica, Statistica medica, Anatomia patologica, Bioingegneria.

B. Area di Semeiotica generale e strumentale e di metodica clinica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le conoscenze semeiologiche e la padronanza delle metodologie di laboratorio e strumentali per attuare i procedimenti diagnostici delle malattie di interesse chirurgico; lo specializzando deve apprendere i fondamenti dell'epicrisi della pratica clinica chirurgica.

Settori: Patologia clinica, Anatomia patologica, Chirurgia generale, Malattie dell'apparato cardiovascolare, Diagnostica per immagini e Radioterapia, Pediatria generale e specialistica.

C. Area di anatomia chirurgica e corso d'operazioni

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le fondamentali tecniche chirurgiche.

Settori: Anatomia patologica, Cardiochirurgia, Chirurgia generale.

D. Area di cardiochirurgia

Obiettivo: lo specializzando deve sapere integrare le conoscenze semeiologiche nell'analisi clinica dei pazienti, saper decidere la più opportuna condotta terapeutica, sapere intervenire chirurgicamente sotto il profilo terapeutico, in modo integrato con altri settori specialistici chirurgici o con supporti terapeutici medici e radiogeni.

Settori: Cardiochirurgia, Chirurgia generale, Chirurgia toracica, Chirurgia vascolare.

E. Area di anestesiologia e valutazione critica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le metodologie di anestesia e terapia del dolore, in modo da poter collaborare attivamente con gli specialisti di settore per l'adozione della più opportuna condotta clinica; deve inoltre acquisire gli elementi per procedere alla valutazione critica degli atti clinici ed alle considerazioni etiche sulle problematiche chirurgiche.

Settori: Pediatria generale e specialistica, Malattie dell'apparato cardiovascolare, Chirurgia generale, Cardiochirurgia, Anestesiologia, Medicina Legale.

CARDIOLOGIA

1 - La Scuola di Specializzazione in Cardiologia risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

La Scuola è articolata nei seguenti indirizzi:

a) cardiologia

b) angiologia

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialistici nel settore professionale della Cardiologia clinica.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Cardiologia.

4 - Il Corso ha durata di 4 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Istituto di Malattie dell'Apparato Cardiovascolare, afferente alla Unità Complessa di Cardiologia, Ematologia e Cancerologia, e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è determinato in n. 13/anno, per un totale complessivo di n. 52 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionale e relativi settori scientifico-disciplinari.

A. Area delle scienze di base.

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali di anatomo-fisiologia biochimica e genetica dell'apparato cardiaco allo scopo di stabilire le basi per l'apprendimento del laboratorio, della clinica e della terapia cardiologica. Lo specializzando, inoltre, deve apprendere le nozioni fondamentali di matematica, fisica, statistica ed informatica, utili per la comprensione della fisiologia della circolazione e per l'elaborazione dei dati ed immagini di interesse clinico.

Settori: Fisica, Anatomia umana, Istologia, Biochimica, Biofisica medica, Fisiologia Umana, Genetica Medica, Statistica medica.

B. Area di biologia molecolare, fisiopatologia e patologia cardiovascolare.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze avanzate dei meccanismi etio-patogenetici che determinano lo sviluppo delle malattie cardiache congenite ed acquisite nonché dei meccanismi che alterano la normale struttura e funzione.

Settori: Biologia molecolare, Genetica medica, Patologia generale, Microbiologia e microbiologia clinica, Anatomia patologica.

C. Area di laboratorio e strumentazione.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche sulla struttura e funzionamento degli apparecchi di diagnostica cardio-vascolare.

Settori: Fisica, Biofisica medica, Patologia clinica, Diagnostica per immagini e radioterapia.

D. Area di diagnostica cardiologica non invasiva.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche in tutti i settori della diagnostica cardiologica non invasiva, compresa l'elettrocardiografia (standard e dinamica), l'elettrofisiologia, l'ecocardiografia (monodimensionale, bidimensionale, Doppler e Color-Doppler), le metodiche radioisotopiche, la TAC, la RMN.

Settori: Malattie dell'Apparato Cardiovascolare, Diagnostica per immagini e radioterapia.

E. Area di diagnostica cardiologica invasiva.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche in tutti i settori della diagnostica cardiologica invasiva.

Settori: Malattie dell'Apparato Cardiovascolare, Anatomia patologica, Diagnostica per immagini e radioterapia.

F. Area di cardiologia clinica.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e pratiche necessarie per la prevenzione, diagnosi e terapia farmacologica delle malattie dell'apparato cardio-vascolare, nonché acquisire le necessarie conoscenze e metodologie comportamentali nelle sindromi acute e in situazioni di emergenza.

Settori: Malattie dell'Apparato Cardiovascolare, Medicina interna, Farmacologia.

G. Area di cardiologia interventistica.

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire le conoscenze e la pratica per eseguire manovre diagnostiche invasive complesse.

Settori: Malattie dell'Apparato Cardiovascolare, Cardiochirurgia.

H. Area delle malattie vascolari.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teorico-pratiche necessarie per la prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie vascolari periferiche.

Settore: Malattie dell'Apparato Cardiovascolare.

I. Area della Cardiologia pediatrica.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le conoscenze teorico-pratiche necessarie per la prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie cardiovascolari nell'età pediatrica.

Settori: Malattie dell'Apparato Cardiovascolare, Pediatria generale specialistica.

CHIRURGIA GENERALE

1 - La Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale II (indirizzo Chirurgia Generale), risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare specialisti nel settore professionale della chirurgia. Tali specialisti sono addestrati per rispondere a tutte le richieste di competenza chirurgica generale.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Chirurgia Generale.

4 - Il corso ha la durata di 6 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia poste nel Dipartimento di Scienze Chirurgiche ed Anestesiologiche e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli di intesa di cui all'articolo 6 comma 2 del D.Lvo 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla tabella A (vedi punti 7-8 della scheda rilevamento risorse) e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - In base alle strutture ed attrezzature disponibili, la Scuola è in grado di accettare un numero massimo di iscritti determinato in 10 per ciascun anno di corso per un totale di 60 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzate e relativi settori scientifico-disciplinari



Indirizzo in Chirurgia Generale

Area A1. Propedeutica

Obiettivi: lo specializzando inizia l'apprendimento dell'anatomia chirurgica e della medicina operatoria e deve acquisire la base di conoscenza per la valutazione epidemiologica e l'inquadramento dei casi clinici anche mediante sistemi informatici. Deve acquisire l'esperienza pratica necessaria a valutare clinicamente un paziente definendone la tipologia sulla base della conoscenza di patologia clinica, anatomia patologica, fisiopatologia chirurgica, metodologia clinica.

Settori scientifico-disciplinari: Anatomia patologica, Chirurgia generale, Patologia Clinica.

Area B1. Semeiotica Clinica e Strumentale

Obiettivi: lo specializzando procede nell'apprendimento della medicina operatoria e deve acquisire la base di conoscenza e la relativa esperienza pratica necessarie ad impostare, eseguire e verificare personalmente l'iter diagnostico più adatto per giungere ad una corretta definizione della patologia nei singoli pazienti.

Settori scientifico-disciplinari: Diagnostica per Immagini e Radioterapia, Chirurgia generale.

Area C1. Chirurgia Generale

Obiettivi: lo specializzando deve acquisire la base di conoscenze e la relativa esperienza pratica necessarie a definire, sulla base di una valutazione complessiva della valutazione del paziente, l'indicazione al tipo di trattamento - chirurgico o meno - più corretto in funzione dei rischi, dei benefici e dei risultati prevedibili per ogni singolo malato; deve essere inoltre in grado di affrontare e risolvere le problematiche relative alla impostazione e gestione del decorso post-operatorio immediato e dei controlli a distanza.

Settori scientifico-disciplinari: Anestesiologia, Chirurgia Generale.

Area D1. Anatomia Chirurgica e Tecnica Operatoria

Obiettivi: lo specializzando deve essere in grado di acquisire la base di conoscenza anatomo-chirurgica e di medicina operatoria necessaria per affrontare, anche in prima persona, la pratica esecuzione degli atti operatori anche in urgenza.

Settori scientifico-disciplinari: Chirurgia Generale.

Area E1. Chirurgia Interdisciplinare

Obiettivi: lo specializzando deve acquisire:

a) la base di conoscenza e l'esperienza pratica necessarie a diagnosticare e trattare anche chirurgicamente, le patologie di competenza specialistica di più comune riscontro in chirurgia generale o caratterizzate dalla indifferibilità del trattamento in caso di chirurgia d'urgenza. Tali attività debbono essere svolte limitatamente alla chirurgia plastica e ricostruttiva, toracica, vascolare, pediatrica, urologica e ginecologica;

b) riconoscere, diagnosticare ed impostare clinicamente pazienti affetti da patologie che prevedono l'impiego necessario di specialisti, nel campo della cardiochirurgia, della neurochirurgia, della chirurgia maxillo-facciale e della ortopedia; tutto ciò curando la visione complessiva delle priorità nel caso di lesioni o patologie multiple.

Settori scientifico-disciplinari: Chirurgia Generale, Chirurgia Toracica, Chirurgia Vascolare, Chirurgia Cardiaca, Neurochirurgia, Chirurgia Maxillo-Facciale, Malattie Apparato Locomotore.

Area F1. Organizzativa e Gestionale.

Obiettivi: lo specializzando deve acquisire la base di conoscenza necessaria ad organizzare e gestire la propria attività di chirurgo in rapporto alle caratteristiche delle strutture nelle quali è chiamato ad operare. Lo specializzando deve saper utilizzare le potenzialità dell'informatica nella organizzazione del lavoro e nella gestione della struttura. Oltre ad una buona conoscenza della lingua inglese deve acquisire l'esperienza necessaria al proprio impiego nel territorio, conoscere gli aspetti medico legali relativi alla propria condizione professionale e le leggi ed i regolamenti.

Settori scientifico-disciplinari: Chirurgia Generale, Igiene Generale ed Applicata, Medicina Legale, Medicina del Lavoro.



II. Indirizzo in Chirurgia d'urgenza

Area A2. Propedeutica

Obiettivi: lo specializzando inizia l'apprendimento della anatomia chirurgica e della medicina operatoria ed acquisisce la base di conoscenza per la valutazione epidemiologica e l'inquadramento dei casi clinici anche mediante sistemi informatici. Deve acquisire la esperienza pratica necessaria a valutare clinicamente un paziente definendone la tipologia sulla base della conoscenza della fisiopatologia chirurgica, della metodologia clinica e della anatomia patologica, della patologia clinica.

Settori scientifico-disciplinari: Patologia Clinica, Anatomia Patologica, Chirurgia Generale

Area B2. Semeiotica Clinica e Strumentale

Obiettivi: lo specializzando deve acquisire esperienza ulteriore nella medicina operatoria e deve acquisire la base di conoscenza e la relativa esperienza pratica necessarie ad impostare, seguire e verificare personalmente l'iter diagnostico più adatto per giungere ad una corretta definizione della patologia nei singoli pazienti; affrontare, anche in prima persona, l'esecuzione degli atti diagnostici (endoscopici, ecografici, laparoscopici) e chirurgici necessari, adottando tattiche e strategie chirurgiche anche differenti dagli standards e tipiche della chirurgia d'urgenza ed emergenza.

Settori scientifico-disciplinari: Diagnostica per immagini e radioterapia, Chirurgia Generale.

Area C2. Clinica Chirurgica Generale

Obiettivi: lo specializzando deve acquisire la base di conoscenza e la relativa esperienza pratica necessarie a definire, sulla base di una valutazione complessiva della malattia e del paziente, l'indicazione al tipo di trattamento - chirurgico o meno - più corretto in funzione dei rischi, dei benefici e dei risultati prevedibili per ogni singolo malato.

Deve essere inoltre in grado di affrontare e risolvere le problematiche relative alla impostazione e gestione del decorso post-operatorio immediato e dei controlli a distanza.

Settori scientifico-disciplinari: Anestesiologia, Chirurgia Generale.

Area D2. Anatomia Chirurgica e Tecnica Operatoria

Obiettivi: lo specializzando deve essere in grado di acquisire la base di conoscenza anatomo chirurgica e di medicina operatoria necessaria per affrontare, anche in prima persona, la pratica esecuzione degli atti operatori anche in urgenza.

Settori scientifico-disciplinari: Chirurgia Generale

Area E2. Chirurgia D'Urgenza e di Pronto Soccorso

Obiettivi: lo specializzando deve acquisire la base di conoscenza e la relativa esperienza pratica necessarie a:

1 - definire il grado d'urgenza di un paziente chirurgico ed a saper variare le procedure necessarie per giungere alla formazione della diagnosi e della indicazione al trattamento in funzione dei vincoli di tempo e di struttura imposti dalla situazione di emergenza;

2 - gestire, anche in prima persona, il trattamento intensivo di primo soccorso, la rianimazione preoperatoria e la terapia intensiva post-chirurgica sapendo utilizzare criticamente le competenze multidisciplinari disponibili nella struttura.

Settori scientifico-disciplinari: Chirurgia generale, Anestesiologia

Area F2. Chirurgia interdisciplinare

Obiettivi: lo specializzando deve acquisire la base di conoscenza e l'esperienza pratica necessarie a:

- diagnosticare e trattare anche chirurgicamente, in particolare nelle situazioni di urgenza, le patologie di competenza specialistica di più comune riscontro in chirurgia generale o caratterizzate dalla indifferibilità del trattamento in caso di chirurgia di urgenza. Ciò limitatamente alla chirurgia plastica e ricostruttiva, toracica, vascolare, pediatrica, urologica e ginecologica.

- riconoscere, diagnosticare ed impostare clinicamente pazienti affetti da patologie che prevedono l'impiego necessario di specialisti. Cioè nel campo della cardiochirurgia, della neurochirurgia, della chirurgia maxillo-facciale e della ortopedia; tutto ciò curando la visione complessiva delle priorità nel caso di lesioni o patologie multiple.

Settori scientifico-disciplinari: Chirurgia generale, Chirurgia cardiaca, Neurochirurgia, Chirurgia maxillo-facciale, Malattie apparato locomotore

Area G2. Organizzativa e Gestionale

Obiettivi: lo specializzando deve acquisire la base di conoscenza necessaria ad organizzare e gestire la propria attività di chirurgo in rapporto alle caratteristiche delle strutture nelle quali è chiamato ad operare in chirurgia d'urgenza ed emergenza.

Lo specializzando deve saper utilizzare le potenzialità dell'informatica nella organizzazione del lavoro e nella gestione della struttura; deve anche acquisire le capacità necessarie per orientarsi nelle problematiche delle urgenze chirurgiche in caso di conflitti militari e nella eventualità di grandi calamità civili e naturali. Lo specializzando deve acquisire l'esperienza necessaria ad un suo efficace utilizzo nel territorio, e deve conoscere a fondo gli aspetti medico legali relativi alla propria condizione professionale e le leggi ed i regolamenti che governano l'assistenza sanitaria in regime ordinario e nelle grandi emergenze civili e militari.

Settori scientifico-disciplinari: Chirurgia generale, Igiene generale ed applicata, Medicina legale, Medicina del lavoro

CHIRURGIA PEDIATRICA

1 - La Scuola di Specializzazione in Chirurgia Pediatrica risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialistici nel settore professionale della Chirurgia Pediatrica.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Chirurgia Pediatrica.

4 - Il corso ha la durata di 5 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, tra cui l'Istituto Clinico di Pediatria Preventiva e Neonatologia che è sede amministrativa della Scuola, e quelle del Servizio Sanitario Nazionale, individuate nei protocolli di intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992, il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla tabella A e quello dirigente del Servizio Sanitario Nazionale delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è di 2 per ciascun anno di corso.

TABELLA A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari

A. Area propedeutica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali di anatomia topografica rilevanti per l'esame clinico obiettivo e la medicina operatoria. Deve acquisire le conoscenze fondamentali di fisiologia e biochimica per capire la risposta fisiologica al trauma ed alle più frequenti malattie chirurgiche. Deve apprendere le azioni, interazioni, complicazioni, indicazioni e controindicazioni dei farmaci più comunemente usati nelle malattie chirurgiche ed in anestesia. Deve acquisire le conoscenze fondamentali di immunologia, genetica, ematologia, oncogenesi e microbiologia utili nel contesto delle malattie chirurgiche.

Settori: - Biochimica, - Fisiologia Umana, - Anatomia Umana, - Istologia, - Farmacologia, - Patologia Generale.

B. Area della Chirurgia Generale

Obiettivo: lo specializzando procede all'apprendimento delle conoscenze teoriche e consegue la pratica clinica per la diagnosi e il trattamento preoperatorio (inclusa la traumatologia e la rianimazione), i principi della medicina operatoria, il trattamento postoperatorio (inclusa la terapia intensiva) delle più frequenti malattie chirurgiche dell'adulto.

Settori: - Anatomia Patologica, - Chirurgia Generale, - Diagnostica per immagini e radioterapia, - Anestesiologia.

C. Area delle Specialità correlate

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali metodologiche e cliniche relative ai settori specialistici correlati

Settori: - Statistica Medica, - Chirurgia Generale, - Chirurgia Pediatrica ed Infantile, - Pediatria Generale e Specialistica.

D. Area della Chirurgia Pediatrica

Obiettivo: lo specializzando procede nell'apprendimento delle conoscenze teoriche e consegue la pratica clinica per la diagnosi e terapia pre-operatoria, il trattamento chirurgico e la terapia post-operatoria (inclusa la terapia intensiva) delle malattie chirurgiche del feto, del neonato e del bambino.

Settori: - Chirurgia Plastica, - Chirurgia Pediatrica ed Infantile, - Chirurgia Toracica, - Urologia, - Pediatria Generale e Specialistica, - Diagnostica per immagini e radioterapia, - Ginecologia ed Ostetricia.

CHIRURGIA TORACICA

1 - La Scuola di Specializzazione in Chirurgia toracica risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialistici nel settore professionale della chirurgia toracica.

3 - La Scuola rilascia il titolo di specialista in Chirurgia toracica.

4 - Il corso ha la durata di 5 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, il Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Anestesiologiche quale sede amministrativa, e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è pari a 2 per ciascun anno di corso, per un totale di 10 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A. Area propedeutica.

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere conoscenze approfondite di anatomo-fisiopatologia ed anatomia chirurgica; deve apprendere le conoscenze necessarie alla valutazione epidemiologica ed alla sistemazione dei dati clinici, anche mediante sistemi informatici.

Settori: Fisiologia umana, Anatomia umana, Statistica medica, Patologia generale, Anatomia patologica, Chirurgia generale, Chirurgia toracica.

B. Area di Semeiotica generale e strumentale e di metodica clinica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le conoscenze semeiologiche e la padronanza delle metodologie di laboratorio e strumentali per attuare i procedimenti diagnostici delle malattie d'interesse chirurgico; lo specializzando deve apprendere i fondamenti dell'epicrisi della pratica clinica chirurgica.

Settori: Patologia clinica, Anatomia patologica, Chirurgia Generale, Malattie apparato respiratorio, Malattie dell'apparato cardiovascolare, Chirurgia cardiaca, Chrirurgia Toracica, Diagnostica per immagini e radioterapia.

C. Area di Anatomia chirurgica e corso d'operazioni

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le fondamentali tecniche chirurgiche.

Settori: Anatomia patologica, Chirurgia Toracica, Chirurgia generale.

D. Area di Chirurgia Toracica

Obiettivo: lo specializzando deve saper integrare le conoscenze semeiologiche nell'analisi clinica dei pazienti, saper decidere la più opportuna condotta terapeutica, saper intervenire chirurgicamente sotto il profilo terapeutico, in modo integrato con altri settori specialistici chirurgici o con supporti terapeutici medici e radiogeni.

Settore: Chirurgia toracica, Chirurgia generale.

E. Area di anestesiologia e valutazione critica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le metodologie di anestesia e terapia del dolore, in modo da poter collaborare attivamente con gli specialisti di settore per l'adozione della più opportuna condotta clinica; deve inoltre acquisire gli elementi per procedere alla valutazione critica degli atti clinici ed alle considerazioni etiche sulle problematiche chirurgiche.

Settori: Cardiochirurgia, Chirurgia toracica, Chirurgia generale, Anestesiologia, Medicina legale.

CHIRURGIA VASCOLARE

1 - La Scuola di Specializzazione in chirurgia vascolare risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialisti nel settore professionale della diagnostica, della clinica e della terapia chirurgia delle malattie vascolari intese come malattie delle arterie, delle vene e dei vasi linfatici.

3 - La scuola rilascia il titolo di Specialista in Chirurgia vascolare.

4 - Il corso ha la durata di 5 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia il Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Anestesiologiche quale sede amministrativa, e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli di intesa di cui all'art.6 comma 2 del D.L. 502/1992 e il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5, è di 5/anno per un totale di 25 nei 5 anni.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari

A. Area propedeutica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere conoscenze di anatomo-fisiopatologia e anatomia chirurgica; deve inoltre apprendere le conoscenze necessarie alla valutazione epidemiologica e alla sistematizzazione dei dati clinici, anche mediante sistemi informatici.

Settori: Fisiologia umana, Anatomia umana, Istologia, Biofisica medica (Fisiologia umana), Statistica medica, Anatomia patologica, Malattie del sangue, Informatica, Bioingegneria, Linguistica inglese.

B. Area di semiologia clinica e diagnostica strumentale invasiva e non invasiva

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le conoscenze semiologiche cliniche e di diagnostica strumentale invasiva e non invasiva idonee al trattamento delle vasculopatie cerebrali, viscerali e periferiche, nonché delle malattie cardiache più frequenti.

Settori: Malattie dell'apparato cardiovascolare, Chirurgia vascolare, Diagnostica per immagini e radioterapia.

C. Area di specialità chirurgiche correlate

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le fondamentali metodologiche e cliniche relative ai settori specialistici correlati, nonché le loro fondamentali tecniche chirurgiche. In particolare deve acquisire la pratica clinica per la diagnosi ed il trattamento chirurgico e postoperatorio delle più frequenti malattie chirurgiche.

Settori: Chirurgia generale, Chirurgia toracica, Chirurgia cardiaca, Chirurgia urologica, Malattie dell'apparato locomotore.

D. Area di chirurgia vascolare

Obiettivo: lo specializzando deve saper integrare le conoscenze semeiologiche dell'analisi clinica dei pazienti, saper decidere la più opportuna condotta terapeutica, saper intervenire chirurgicamente sotto il profilo terapeutico, in modo integrato con altri settori specialistici chirurgici.

Settori: Anatomia patologica, Malattie dell'apparato cardiovascolare, Chirurgia vascolare, Cardiochirurgia.

E. Area di chirurgia endovascolare

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le normali nozioni teorico pratiche del cateterismo arterioso e le terapie endovascolari; ivi comprese le terapie locoregionali farmacologiche, la dilatazione percutanea transluminale, l'applicazione di stent vascolari e di endoprotesi, nonché le metodiche da esse derivanti. Deve inoltre acquisire conoscenza e capacità pratica nelle metodiche di controllo strumentale invasive e non.

Settori: Chirurgia vascolare, Diagnostica per immagini.

F. Area angiologica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze teorico pratiche per la diagnosi e la terapia delle malattie vascolari di interesse medico.

Settori: Malattie dell'apparato cardiovascolare.

G. Area di anestesiologia e valutazione critica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le metodologie di anestesia e terapia del dolore in modo da poter collaborare attivamente con gli specialisti del settore per l'adozione della più opportuna condotta clinica; deve inoltre acquisire gli elementi per procedere alla valutazione critica degli atti clinici ed alle considerazioni etiche sulle problematiche chirurgiche.

Settori: Chirurgia generale, Chirurgia vascolare, Anestesiologia, Medicina legale.

DERMATOLOGIA E VENEROLOGIA

1 - La Scuola di Specializzazione in Dermatologia e venerologia risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola in Dermatologia e venerologia ha lo scopo di formare specialisti nel settore professionale della dermato-venerologia, comprese la cosmetica, la dermatologia tropicale e la dermatologia allergologica e professionale.

3 - La Scuola rilascia il titolo di specialista in Dermatologia e venerologia.

4 - Il corso ha la durata di 4 anni.

5 - La Scuola afferisce al Dipartimento di Medicina clinica specialistica e sperimentale della Facoltà di Medicina e Chirurgia, presso il quale ha la sua sede amministrativa.

Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - La Scuola è in grado di accettare il numero massimo d'iscritti determinato in n. 8/anno, per un totale di n. 32 specializzandi.

Tabella A - Aree di addestramento professionale e relativi settori scientifico-disciplinari.

A. Area propedeutica e di fisiopatologia cutanea

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali di anatomia, genetica della pelle e dei suoi annessi, di oncologia, di immunologia, nonché le conoscenze avanzate dei meccanismi eziopatogenetici che determinano l'insorgenza delle malattie della pelle e degli annessi cutanei.

Settori: Biologia molecolare, Biochimica, Anatomia umana, Istologia, Genetica medica, Patologia generale, Patologia clinica, Malattie cutanee e veneree.

B. Area di Laboratorio e diagnostica dermatologica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche di fisiologia, biochimica, nonché le tecniche in tutti i settori di laboratorio e di diagnostica applicati alla dermatologia e venereologia, comprese la citopatologia, l'istopatologia, l'immunopatologia, la diagnostica ultrastrutturale, la diagnostica per immagini, la microbiologia e micologia dermatologiche e la statistica medica.

Settori: Fisiologia umana, Statistica medica, Patologia clinica, Microbiologia e microbiologia clinica, Malattie cutanee e veneree, Diagnostica per immagini e radioterapia.

C. Area di Dermatologia clinica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche necessarie per la valutazione epidemiologica, per la prevenzione, la diagnosi e la terapia, compresa quella chirurgica e fisioterapica, delle malattie cutanee e della dermatologia pediatrica, delle malattie immunologiche con prevalente estrinsecazione cutanea, delle malattie neoplastiche cutanee. Lo specializzando deve inoltre saper partecipare a studi clinici controllati secondo le norme di buona pratica clinica.

Settori: Farmacologia, Botanica farmaceutica, Statistica medica, Malattie dell'apparato cardiaco, Chirurgia plastica, Malattie cutanee e veneree, Diagnostica per immagini e radioterapia, Medicina legale.

D. Area di Dermatologia allergologica e professionale

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche necessarie per la valutazione epidemiologica, per la prevenzione, la diagnosi e la terapia delle malattie cutanee di natura allergica,professionale ed ambientale.

Settori: Statistica medica, Malattie cutanee e veneree.

E. Area di Venereologia e malattie sessualmente trasmesse

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche necessarie per la valutazione dell'epidemiologia, la prevenzione, la legislazione, la diagnosi e la terapia, compresa quella fisica, delle malattie trasmissibili per via sessuale compresa l'AIDS.

Settori: Patologia generale, Malattie cutanee e veneree, Igiene generale ed applicata.

F. Area di Dermatologia cosmetologica ed estetica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le conoscenze teoriche e pratiche relative alle valutazioni strumentali dei parametri fisiologici della cute, ai test funzionali nonché alla diagnosi e terapia degli inestetismi cutanei, all'etica professionale ed alla legislazione sanitaria.

Settori: Farmacologia, Biologia farmaceutica, Malattie cutanee e veneree, Medicina legale.

G. Area di Dermatologia tropicale

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le principali conoscenze teoriche e tecniche per la prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie dermatologiche tropicali comprese quelle insorte su cute caucasica e le malattie dermatologiche cosmopolite insorte su cute nera.

Settori: Statistica medica, Microbiologia, Malattie cutanee e veneree, Igiene.

H. Area di Dermatologia chirurgica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche per la diagnosi e terapia delle malattie dermatologiche suscettibili di trattamento chirurgico.

Settori: Farmacologia, Malattie cutanee e veneree, Diagnostica per immagini e radioterapia.

EMATOLOGIA

1 - La Scuola di Specializzazione in Ematologia risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare specialisti nel settore professionale della ematologia.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Ematologia.

4 - Il corso ha la durata di 4 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola, la cui sede amministrativa è situata presso l'Istituto di Ematologia "L. e A. Seragnoli" dell'Università degli Studi di Bologna, e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi alla Scuola tenendo conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5, è fissato in 8/anno, per un totale di 32 specializzandi per i 4 anni di corso.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari

A. Area propedeutica.

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali di anatomo-fisiologia, biochimica e genetica del sangue e del sistema emolinfo-poietico, allo scopo di stabilire le basi biologiche per l'apprendimento del laboratorio, della clinica e della terapia ematologica.

Settori: Anatomia umana, Istologia, Biochimica, Fisiologia umana, Genetica medica

B. Area Fisiopatologia ematologica generale e molecolare.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze avanzate dei meccanismi eziopatogenetici che determinano lo sviluppo delle malattie ematologiche.

Settori: Biologia Molecolare, Genetica medica, Patologia generale.

C. Area Laboratorio e diagnostica ematologica.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche in tutti i settori di laboratorio applicati all'Ematologia comprese citomorfologia ed istopatologia, emostasi e trombosi, immunoematologia e diagnostica per immagini.

Settori: Patologia Clinica, Anatomia Patologica, Malattie del Sangue, Diagnostica per immagini e Radioterapia, Biofisica Medica.

D. Area Ematologia clinica.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche necessarie per la valutazione epidemiologica e per la prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie del sangue e del sistema emolinfo-poietico; deve infine saper partecipare a studi clinici controllati secondo le norme di buona pratica clinica.

Settori: Malattie del sangue, Medicina Interna, Farmacologia, Microbiologia e Microbiologia Clinica, Diagnostica per immagini e Radioterapia, Statistica Medica.

E. Area Immunoematologia e terapia trasfusionale.

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire le conoscenze e la pratica clinica correlate con la raccolta e l'utilizzo del sangue e degli emoderivati.

Settori: Patologia Generale, Patologia Clinica, Malattie del Sangue.

F. Area Trapianto di cellule staminali emolinfopoietiche.

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire le conoscenze teoriche e la pratica clinica relative all'impiego del trapianto di midollo osseo (allogenico ed autologo) e di cellule staminali emolinfopoietiche.

Settori: Malattie del Sangue.

ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO.

1 - La Scuola di Specializzazione in Endocrinologia e malattie del ricambio risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialistici nel settore professionale dell'endocrinologia clinica e delle malattie del ricambio. La Scuola di Specializzazione in Endocrinologia e malattie del ricambio è articolata in indirizzi alternativi di:

a) Endocrinologia;

b) Diabetologia e malattie del ricambio;

c) Andrologia.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio.

4 - Il corso ha la durata di 5 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, il Dipartimento di Medicina Interna e Gastroenterologia, e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi a ciascun anno, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui all'art. 5, è di n. 5/anno, per un totale nei 5 anni della scuola, di n. 25 specializzandi.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A. Area di Propedeutica e Fisiopatologia generale

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali di anatomo-fisiologia, embriologia del sistema endocrino e metabolico, di biochimica degli ormoni e del metabolismo intermedio, di genetica, dei meccanismi che determinano lo sviluppo delle malattie endocrine, andrologiche e metaboliche e la patogenesi delle complicanze, nonché acquisire le basi biologiche per l'apprendimento della metodologia di laboratorio, della clinica e della terapia endocrino-metabolica.

Settori: Anatomia umana, Istologia, Biochimica, Fisiologia umana, Genetica medica, Patologia generale, Endocrinologia.

B. Area di Medicina generale

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le conoscenze fondamentali di fisiopatologia dei diversi organi ed apparati, le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per il riconoscimento delle principali malattie che riguardano i diversi sistemi dell'organismo, le conoscenze teoriche dei principali settori di diagnostica strumentale e di laboratorio relativi alle suddette malattie, deve acquisire inoltre la capacità di valutazione delle connessioni ed influenze internistiche.

Settori: Medicina interna, Malattie dell'apparato respiratorio, Malattie dell'apparato cardiovascolare, Gastroenterologia, Nefrologia, Malattie del sangue, Reumatologia.

C. Area di Laboratorio e diagnostica endocrinologica, andrologica e metabolica.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche dei settori di laboratorio applicati all'endocrinologia e al metabolismo (con particolare riguardo agli aspetti di biochimica clinica, di dosaggi ormonali e dei metaboliti, della citoistologia) ed alla diagnostica per immagini.

Settori: Biochimica clinica, Patologia clinica, Anatomia patologica, Endocrinologia, Diagnostica per immagini, Neuroradiologia.

D. Area di clinica di Endocrinologia, Andrologia e Malattie metaboliche.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche necessarie per la valutazione epidemiologica e per la prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie del sistema endocrino (incluse conoscenze fondamentali di endocrinologia dell'età infantile e della pubertà, dei tumori endocrini ed endocrino-dipendenti, della patologia endocrina dell'età avanzata ed endocrinologia della riproduzione umana), delle malattie andrologiche (disturbi della funzione erettile, prevenzione e cura dell'infertilità di coppia e tecniche relative alla fecondazione assistita) e delle malattie del metabolismo (forme dismetaboliche congenite, diabete infantile, prevenzione e cura delle complicanze croniche del diabete mellito, obesità, dislipidemie, e patologia metabolica dell'osso).

Settori: Endocrinologia, con la collaborazione di: Farmacologia, Neuroradiologia, Diagnostica per immagini e radioterapia, Pediatria generale e specialistica, Ginecologia ed ostetricia.

E. Area di Emergenze endocrine e metaboliche

Obiettivi: lo specializzando deve acquisire le conoscenze teoriche e la pratica clinica necessarie a prevenire, riconoscere e trattare le principali patologie che costituiscono condizioni d'emergenza endocrina e matabolica.

Settori: Endocrinologia, Anestesiologia, Medicina Interna.

F1. Area di Fisiopatologia endocrina avanzata

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze relative alle possibili applicazioni alle malattie endocrine congenite ed acquisite in termini clinici (preventivi, diagnostici e terapeutici) delle più recenti acquisizioni biotecnologiche.

Settori: Genetica medica, Patologia generale, Endocrinologia

F2. Area di Endocrinologia dell'età infantile e della pubertà.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze teoriche ed esperienza pratica relativa agli aspetti endocrini e metabolici delle patologie dell'età infantile incluse le forme disendocrine e dismetaboliche congenite, neonatali, dell'infanzia e dell'adolescenza, l'utilizzo di parametri auxologici e di idonee procedure diagnostiche e terapeutiche e la valutazione degli aspetti psicosociali.

Settori: Endocrinologia, con la collaborazione di Pediatria generale e specialistica.

F3. Area di Endocrinologia della riproduzione umana

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze teoriche ed esperienza pratica relativa alle alterazioni endocrine responsabili dei difetti maschili e femminili dell'attività riproduttiva, inclusi gli aspetti genetici, infettivi, disendocrini, dismetabolici dell'infertilità di coppia, l'applicazione delle relative tecniche diagnostiche, i trattamenti plurispecialistici inclusa la fecondazione assistita e gli aspetti psico-sociali.

Settori: Area Endocrinologia con la collaborazione di Ginecologia e ostetricia.

F4. Area di Patologia neoplastica delle ghiandole endocrine e dei tumori ormono-dipendenti.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze teoriche ed esperienza pratica relativa alla prevenzione, diagnostica e terapia della patologia tumorale delle ghiandole endocrine e dei tumori ormono-dipendenti, incluse le terapie sostitutive e quelle con antagonisti ormonali e la valutazione degli aspetti psico-sociali e di qualità della vita del paziente oncologico.

Settori: Endocrinologia con la collaborazione di Patologia generale, Medicina interna.

F5. Area di Fisiopatologia andrologica avanzata

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze relative alle possibili applicazioni alle malattie andrologiche congenite ed acquisite in termini clinici (preventivi, diagnostici e terapeutici) delle più recenti acquisizioni biotecnologiche.

Settori: Patologia generale, Genetica medica, Endocrinologia e malattie del ricambio

F6. Area di Andrologia funzionale sessuologica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le conoscenze teoriche e l'esperienza pratica relativa alle alterazioni ormonali congenite ed acquisite, vascolari, neurologiche e psicogene responsabili dei difetti primitivi e secondari della funzione erettile, inclusa l'applicazione delle relative tecniche diagnostiche e dei vari tipi di trattamento ormonale e farmacologico.

Settori: Endocrinologia con la collaborazione di Diagnostica per immagini, Neurologia, Psichiatria

F7. Area dell'Obesità e patologia legata a disturbi della nutrizione

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze teoriche e pratiche relative all'epidemiologia, alla prevenzione, diagnostica differenziale, terapia (inclusa quella educativa) delle diverse forme di obesità e magrezza, inclusi gli aspetti interdisciplinari delle complicanze relative a queste patologie e gli aspetti psico-sociali.

Settori: Endocrinologia, Medicina interna, Psichiatria

F8. Area di Fisiopatologia metabolica avanzata

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze relative alle possibili applicazioni alle malattie metaboliche congenite ed acquisite in termini clinici (preventivi, diagnostici e terapeutici) delle più recenti acquisizioni biotecnologiche.

Settori: Patologia generale, Genetica medica, Endocrinologia.

F9. Area di Diabetologia

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze teoriche e pratiche relative all'epidemiologia ed alla prevenzione primaria e secondaria, alla diagnostica e al trattamento delle varie forme del diabete mellito, (incluso il diabete infantile ed il diabete in gravidanza) ed alla prevenzione, diagnostica e trattamento pluridisciplinare dei fattori di rischio e delle complicanze croniche del diabete (oculari, nefrologiche, cardiovascolari, ecc.) inclusi gli aspetti psico-sociali.

Settori: Endocrinologia, con la collaborazione di: Medicina interna, Nefrologia, Malattie dell'apparato cardiovascolare, Neurologia, Malattie dell'apparato visivo, Diagnostica per immagini, Psichiatria.

F10. Area di Patologia del metabolismo lipidico

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze teoriche e pratiche relative alla epidemiologia, alla prevenzione, alla diagnostica differenziale ed alla terapia della patologia del metabolismo lipidico; ai fattori di rischio ed alla terapia dell'aterosclerosi e delle patologie ad essa correlate.

Settori: Endocrinologia, Medicina interna, Malattie dell'apparato cardiovascolare.

GASTROENTEROLOGIA

1 - La Scuola di Specializzazione in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialisti nel settore professionale della gastroenterologia e della endoscopia digestiva.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva.

4 - Il corso ha la durata di 4 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Medicina Interna e Gastroenterologia e quelle del Servizio Sanitario Nazionale individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 del comma 2 del Decreto L.vo 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente ospedaliero delle corrispondenti Aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è in numero di 8 per ciascun anno, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari

A. Area Propedeutica

Obiettivi: lo specializzando deve acquisire conoscenze avanzate di morfologia e funzionalità dell'apparato digerente, padroneggiare le basi biologiche delle malattie digestive, apprendere ed applicare tecniche di fisiologia e fisiopatologia gastroenterologica e nutrizionale; inoltre migliorare le capacità di continuo rinnovamento delle proprie conoscenze professionali.

Settori: Alimentazione e Nutrizione Umana; Anatomia Umana; Gastroenterologia; Scienze Tecniche Dietetiche Applicate; Statistica Medica.

B. Area di Fisiopatologia Gastroenterologica Generale e Molecolare

Obiettivi: lo specializzando deve acquisire conoscenze avanzate dei meccanismi eziopatogenetici che determinano lo sviluppo delle malattie digestive; deve partecipare attivamente alle attività di studio fisiopatologico.

Settori: Biologia Molecolare; Alimentazione e Nutrizione Umana; Genetica Medica; Microbiologia e Microbiologia Clinica; Gastroenterologia; Scienze Tecniche Dietetiche Applicate; Patologia Generale; Oncologia Clinica.

C. Area di Laboratorio e Diagnostica Strumentale Gastroenterologica

Obiettivi: lo specializzando deve acquisire le conoscenze teoriche e tecniche nelle tecnologie di laboratorio e strumentali applicate alla fisiopatologia e clinica gastroenterologica con particolare riguardo alla citoistopatologia, alle tecniche immunologiche, alle tecniche di valutazione funzionale dei vari tratti dell'apparato digestivo e della circolazione distrettuale, alla diagnostica gastroenterologica per immagini.

Settori: Patologia Clinica; Anatomia Patologica; Gastroenterologia; Diagnostica per Immagini e Radioterapia, Biofisica Medica.

D. Area della Endoscopia Digestiva

Obiettivi: lo specializzando deve conseguire le conoscenze tecniche e la pratica clinica relative alla diagnostica e alla terapia endoscopica gastroenterologica; deve sapere eseguire le tecniche endoscopiche fondamentali secondo le norme di buona pratica clinica ed applicare tali norme in studi clinici.

Settori: Gastroenterologia; Anatomia Patologica; Scienze Infermieristiche Generali e Cliniche.

E. Area della Gastroenterologia Clinica

Obiettivi: lo specializzando deve acquisire le conoscenze più aggiornate per la valutazione epidemiologica, la prevenzione, la diagnosi, la terapia e la riabilitazione per malattie e problemi dell'apparato digerente; deve conoscere le norme di buona pratica clinica e applicarle in studi clinici controllati; deve sapere valutare le connessioni fisiopatologiche e cliniche tra problemi digestivi e problemi di altri organi ed apparati.

Settori: Gastroenterologia; Scienze Infermieristiche Generali e Cliniche; Medicina Interna; Malattie dell'Apparato Respiratorio; Malattie dell'Apparato Cardiaco; Endocrinologia; Nefrologia; Malattie del Sangue; Malattie Infettive; Neurologia; Malattie Cutanee e Veneree.

GERIATRIA

1 - La Scuola di Specializzazione in Geriatria risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialisti nel settore professionale della geriatria e gerontologia.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Geriatria.

4 - Il corso ha la durata di 4 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Medicina Interna, Cardioangiologia, Epatologia, e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6, comma 2, del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5, è pari a n. 8/anno per un totale di n. 32 specializzandi nei 4 anni.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A.1. Area della Patogenesi e gerontologia generale

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le nozioni fondamentali sulle teorie dell'invecchiamento, sulla biologia della senescenza e deve conoscere la fisiopatologia e le modalità di presentazione dell'involuzione fisiologica dei vari organi e apparati e dell'anziano nella sua globalità. Lo specializzando deve essere in grado inoltre di pianificare ed interpretare studi atti a valutare il profilo demografico ed epidemiologico e i rischi sia della popolazione anziana in generale che di gruppi particolari (aree metropolitane, urbane, rurali; anziani a domicilio o in istituzioni, con particolare attenzione alle loro differenti categorie di reddito).

Settori: Medicina Interna, Patologia Generale, Statistica Medica.

A.2. Area della Clinica e terapia geriatrica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le peculiarità della metodologia clinica geriatrica e, in particolare, i metodi specifici di rilievo anamnestico e obiettivo nel paziente anziano, familiarizzandosi con il concetto di multipatologia cronica (co-morbilità) e con le tecniche di valutazione complessiva. Deve inoltre apprendere le modificazioni età-correlate della farmacocinetica e della farmacodimamica e, attraverso lo studio farmaco-epidemiologico, conoscere i possibili effetti dell'impiego di più trattamenti concomitanti, ed infine apprendere i principi atti a prevenire i danni iatrogenici.

Settori: Medicina Interna, Chirurgia generale, Farmacologia.

A.3. Area della Geriatria e delle specialità geriatriche

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire la conoscenza approfondita delle malattie proprie dell'età geriatrica e conseguire la preparazione culturale necessaria a differenziare lo stato di malattia dall'involuzione fisiologica della senescenza. A tal fine lo specializzando dovrà pertanto apprendere gli elementi fondamentali nel campo delle varie specialità in modo da arrivare, in maniera autonoma, ad una corretta diagnosi clinica nelle situazioni di co-morbilità tipiche dell'età avanzata.

Settori: Medicina Interna, Urologia, Psichiatria, Malattie dell'apparato locomotore, Neurologia.

A.4. Area della valutazione funzionale e multidimensionale geriatrica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le conoscenze culturali necessarie ad arrivare, superando l'ottica della patologia d'organo, ad una diagnosi funzionale globale ed a realizzare programmi d'intervento multidimensionale (medico, sociale, riabilitativo) atti a prevenire o a limitare la disabilità e ad ottenere il recupero funzionale dell'anziano.

Settori: Medicina interna, Medicina fisica e riabilitazione.

A.5. Area della medicina riabilitativa dell'anziano e aspetti sociosanitari della popolazione anziana

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere gli obiettivi fondamentali ed i principi generali della riabilitazione nell'anziano, e le tecniche da utilizzare in specifiche patologie croniche o con possibili esiti invalidanti, principalmente nei settori ortopedico, neurologico, neuropsichiatrico, cardiologico. Deve inoltre saper valutare l'applicabilità e l'efficacia di programmi di riabilitazione in differenti regimi di assistenza (es.: ambulatoriale, in day-hospital, in ricovero ospedaliero, in residenze sanitarie assistenziali, ecc.).

Settori: Medicina Interna, Medicina Fisica e Riabilitazione.

GINECOLOGIA ED OSTETRICIA

1 - La Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia articolata in due indirizzi:

a) Ginecologia e Ostetricia

b) Fisiopatologia della riproduzione umana

risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialisti nel settore professionale delle scienze ostetriche e ginecologiche, compresa la fisiopatologia della riproduzione umana.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Ginecologia ed Ostetricia.

4 - Il corso ha la durata di 5 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica I e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla tabella A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6. - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è determinato in n. 10 / anno per un totale complessivo di n. 50, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A. Area propedeutica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali di biologia cellulare e molecolare del differenziamento e della proliferazione cellulare.

Settori: Biologia molecolare, Istologia, Biologia applicata, Genetica medica.

B. Area di Oncologia

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze avanzate dei meccanismi eziopatogenetici che determinano lo sviluppo della malattia neoplastica.

Settori: Patologia generale, Oncologia medica.

C. Area di Laboratorio e Diagnostica oncologica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche nei settori di laboratorio applicati alla patologia ostetrica e ginecologica, comprese citopatologia ed istopatologia, e diagnostica per immagini.

Settori: Patologia clinica, Anatomia Patologica, Diagnostica per immagini.

D. Area di Oncologia medica

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire le conoscenze teoriche e tecniche e la pratica clinica necessaria per la valutazione epidemiologica e per la prevenzione, diagnosi e cura dei tumori solidi.

Settori: Patologia clinica, Oncologia medica.

E. Area di epidemiologia e prevenzione

Obiettivo: conoscere i principi di epidemiologia e di medicina preventiva applicati all'oncologia.

Settori: Statistica medica, Igiene generale ed applicata.

F. Area della Ginecologia

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche necessarie per la diagnostica e terapia, in particolare chirurgica, delle patologie ginecologiche; deve infine saper partecipare a studi clinici controllati secondo le norme di buona pratica clinica.

Settori: Chirurgia generale, Chirurgia plastica, Urologia, Ginecologia ed ostetricia, Anestesiologia.

G. Area dell'Ostetricia

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire le conoscenze teoriche e pratiche applicabili alla fisiologia della gravidanza e del parto, alle attività diagnostiche inerenti patologie materne e fetali, alle attività terapeutiche, in particolare di tipo chirurgico, indicate per tali patologie.

Settori: Ginecologia ed ostetricia, Anestesiologia

a) indirizzo di ginecologia ed ostetricia

H. Area della ginecologia oncologica

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire conoscenze avanzate teoriche e di pratica clinica necessarie per la diagnosi, cura e trattamento del paziente neoplastico, anche in fase critica.

Settori: Oncologia medica, Diagnostica per immagini e radioterapia, Ginecologia ed ostetricia, Anestesiologia.

b) indirizzo di fisiopatologia della riproduzione umana

I. Area della Fisiopatologia della riproduzione umana

Obiettivo: lo specializzando deve saper mettere in essere le tecniche di fecondazione assistita, nel rispetto delle norme di legge e della deontologia.

Settori: Istologia, Endocrinologia, Ginecologia ed ostetricia, Medicina legale.

IGIENE E MEDICINA PREVENTIVA

l - La Scuola di Specializzazione in Igiene e medicina preventiva risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialistici in igiene e medicina preventiva.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Igiene e medicina preventiva.

4 - Il corso ha la durata di 4 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab.A e quello dirigente del S.S.N delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è determinato in n. 12 per anno, per un totale complessivo di n. 48 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

Area A. Bisogni di salute e aspettative socio-sanitarie della popolazione

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di:

- descrivere la storia naturale, la frequenza, l'impatto sulla qualità della vita, l'impatto sociale e sanitario delle principali voci nosologiche per apparato e per funzione;

- descrivere ed interpretare la frazione prevenibile, per ogni problema sanitario, dei principali fattori di rischio ambientali, sociali e comportamentali;

- discutere il profilo epidemiologico e antropologico di rischio problemi di salute, cause di malattia e fattori di benessere della popolazione e di gruppi a particolare rischio (bambini, madri, adolescenti, lavoratori, tossicodipendenti, immigrati, anziani).

Settori: Statistica medica, Igiene generale ed applicata, Medicina del lavoro.

Area B - Epidemiologica e dei sistemi informativi

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di:

- pianificare, realizzare e valutare studi ecologici, trasversali, analitici, sperimentali e di intervento;

- utilizzare la statistica descrittiva ed inferenziale, i modelli matematici, la statistica multivariata; i sistemi informativi; il software per la gestione di testi, per la gestione di data-base, per l'analisi statistica ed epidemiologica.

Settori: Ricerca operativa, Statistica medica, Igiene generale ed applicata, Statistica sociale.

Area C - Scienze sociali e giuridiche applicate

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di:

- discutere e utilizzare metodi finalizzati alla comunicazione medico/paziente, alla comunicazione di massa, alla conduzione di gruppi, alla formazione permanente;

- discutere ed applicare i metodi di studio in campo demografico, sociologico, antropologico, psicologico utili alla pratica della sanità pubblica;

- discutere ed applicare i principi giuridici fondamentali, anche privatistici, nell'approccio alla soluzione dei problemi di sanità pubblica e nella formazione di provvedimenti amministrativi.

Settori: Igiene generale ed applicata, Medicina Legale, Psicologia sociale, Diritto del lavoro, Istituzioni di diritto pubblico, Diritto amministrativo, Sociologia generale, Sociologia dei processi economici e del lavoro.

Area D - Programmazione, organizzazione e valutazione

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di:

- descrivere i modelli dei sistemi sanitari, ed i relativi meccanismi di controllo, di direzione, di finanziamento e di gestione;

- attuare l'analisi organizzativa, l'analisi del ruolo professionale, la programmazione per obiettivi, le procedure operative, il controllo di gestione e di spesa e il coordinamento dei servizi inerenti al settore professionale;

- utilizzare e attuare modelli di analisi costi/efficacia, costi/beneficio, costi/utilità e i principi di economia sanitaria;

- effettuare la valutazione di tecnologie biomediche e sanitarie; la verifica e revisione di qualità delle attività assistenziali.

Settori: Storia della Medicina, Igiene generale ed applicata; Organizzazione aziendale.

Area E - Valutazione e Controllo dei fattori influenti la salute

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di:

- discutere la tipologia ed i meccanismi di azione dei fattori che influiscono positivamente o negativamente sulla salute di tipo genetico, ambientale e comportamentale;

- dimostrare la conoscenza dei metodi, delle tecniche e degli eventuali sostegni laboratoristici per il controllo dei rischi di malattia e dei fattori positivi di salute;

- programmare, gestire e valutare anche ai fini della revisione di qualità, gli interventi nei servizi inerenti il proprio ambito professionale.

Settori: Farmacologia, Genetica Medica, Igiene generale ed applicata, Medicina del lavoro, Ingegneria sanitaria-ambientale.

Area F - Igiene, sanità pubblica e medicina di comunità

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di:

- descrivere e discutere le origini e lo sviluppo della Sanità Pubblica; l'etica negli interventi di carattere sovraindividuale, i modelli di prevenzione e di promozione sull'individuo, sulla comunità e sull'ambiente fisico e sociale;

- programmare, organizzare e valutare interventi di prevenzione e di promozione della salute a livello sia dell'individuo che della comunità, con riferimento al controllo delle malattie infettive e non infettive, all'igiene delle abitazioni e degli ambienti di vita e di lavoro, alla prevenzione ed assistenza nelle comunità e nelle varie fasce di età ed in gruppi di soggetti a rischio;

- programmare, organizzare e valutare interventi mirati alla prevenzione dei rischi ed alla tutela dell'ambiente.

Settori: Medicina interna, Malattie Infettive, Igiene generale ed applicata, Medicina legale, Medicina del lavoro.

Area G - Igiene degli alimenti e della nutrizione

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di:

- programmare, organizzare e valutare interventi di vigilanza, ispezione e controllo di alimenti e bevande nelle fasi di produzione, trasporto, manipolazione, commercio, somministrazione ed utilizzazione;

- applicare i principi della corretta nutrizione in ambito ospedaliero ed in altre comunità organizzate;

- programmare, attuare e valutare interventi di educazione alimentare.

Settori: Igiene generale ed applicata, Alimentazione e nutrizione umana, Scienze tecniche dietetiche applicate.

Area H - Organizzazione e direzione sanitaria

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di:

- programmare, organizzare e valutare in ambiente ospedaliero ed extra ospedaliero i servizi e la loro qualità;

- programmare, organizzare e valutare in ambiente ospedaliero ed extra ospedaliero l'idoneità igienico-sanitaria delle strutture, apparecchi ed arredi;

- programmare, organizzare e valutare in ambiente ospedaliero ed extra ospedaliero interventi di prevenzione degli utenti e di tutela del personale.

Settori: Igiene generale ed applicata, Medicina legale, Medicina del lavoro, Organizzazione Aziendale.

Area I - Presidi di prevenzione e laboratori di sanità pubblica

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di:

- programmare, organizzare e valutare gli interventi analitici di secondo livello necessari per l'attività dei servizi e presidi di prevenzione sanitarie;

- effettuare le principali analisi di laboratorio (chimiche, fisiche e microbiologiche) di interesse per la Sanità Pubblica;

- effettuare la valutazione di qualità delle attività analitiche.

Settori: Igiene generale ed applicata, Medicina legale, Medicina del lavoro, Biochimica clinica, Patologia clinica, Microbiologia e microbiologia clinica

MALATTIE INFETTIVE

1 - La Scuola di specializzazione in Malattie infettive, risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialisti nel settore professionale delle malattie infettive.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Malattie infettive.

4 - Il corso ha la durata di 4 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Medicina clinica specialistica e sperimentale - Sezione di Malattie infettive dell'Università degli Studi di Bologna e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è determinato in n. 5/anno e complessivamente di n. 20 specializzandi per l'intero corso di studi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico disciplinari.

A. Area propedeutica.

Obiettivo: lo specializzando deve approfondire le conoscenze fondamentali di anatomo-fisiologia, biochimica e genetica dei principali sistemi ed apparati ed in particolare di quelli connessi con le malattie infettive e tropicali.

Settori: Anatomia umana, Istologia, Biochimica, Fisiologia umana, Genetica medica, Patologia generale.

B. Area di fisiopatologia ematologica generale e molecolare.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze avanzate dei meccanismi eziopatogenetici che determinano lo sviluppo delle malattie infettive e tropicali, con particolare attenzione a quelle che coinvolgono cellule ematiche ed immunitarie anche riguardo al loro ruolo come sistema intermedio nella patogenesi e diffusione delle malattie infettive.

Settori: Biologia molecolare, Genetica medica, Patologia generale, Patologia clinica, Malattie infettive.

C. Area di Patologia infettivologica. Laboratorio e Diagnostica Medica.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche in tutti i settori di laboratorio e di diagnostica strumentale applicati alle malattie infettive.

Settori: Malattie del sangue, Patologia clinica, Anatomia patologica, Medicina interna, Malattie infettive, Diagnostica per immagini.

D. Area di Metodologia e Diagnostica speciale di laboratorio.

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere avanzate conoscenze teoriche e tecniche per diagnostica delle malattie batteriche, virali e parassitarie.

Settori: Patologia clinica, Microbiologia e Microbiologia clinica, Malattie infettive

E. Area della eziologia e patogenesi delle malattie infettive.

Obiettivo: lo specializzando deve conoscere in modo approfondito i meccanismi patogenetici e le modalità di trasmissione delle malattie infettive (agenti causali, vettori, ospiti intermedi.

Settori: Patologia clinica, Microbiologia e microbiologia clinica, Malattie infettive.

F. Area di Clinica delle Malattie Infettive.

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere conoscenze specialistiche teoriche e cliniche per affrontare le patologie e le conseguenti situazioni cliniche proprie delle malattie infettive.

Settori: Medicina interna , Malattie infettive.

G. Area di Epidemiologia, prevenzione ed organizzazione e gestione sanitaria e di Medicina delle Comunità

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere ed applicare fondamentali conoscenze di statistica medica, epidemiologia, igiene e profilassi in riferimento alla patologia infettiva; deve inoltre conoscere i principi dell'organizzazione, programmazione e gestione sanitaria, anche sotto il profilo della medicina delle comunità.

Settori: Statistica Medica, Malattie infettive, Igiene generale ed applicata.

H. Area delle urgenze infettivologiche.

Obiettivo: lo specializzando deve saper affrontare le emergenze infettivologiche, acquisendo anche la capacità di collaborare in modo interdisciplinare.

Settori: Malattie infettive, Medicina interna.

MEDICINA DEL LAVORO

1 - La Scuola di Specializzazione in Medicina del lavoro risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialisti nel settore professionale della Medicina del lavoro.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Medicina del lavoro.

4 - Il corso ha durata di 4 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Medicina clinica e biotecnologia applicata "D. Campanacci" della Facoltà di Medicina e Chirurgia, presso il quale ha la sua sede amministrativa, e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti Aree funzionali e discipline.

6 - Il numero degli specializzandi che possono essere ammessi è determinato in n. 8/anno, per un totale di n. 32 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A - Area della Ergonomia, Fisiologia ed Igiene professionali.

Obiettivi: lo specializzando deve riconoscere elementi d'incongruità organizzativa nelle attività lavorative al fine della correzione; valutare il costo energetico del lavoro e delle posture; conseguire la sicurezza e l'igiene dei luoghi di lavoro; conoscere i principali cicli tecnologici e relativi fattori di rischio; analizzare e valutare i rischi lavorativi di tipo fisico, chimico e biologico; applicare correttamente gli standard ambientali; deve conoscere le fondamentali tecniche di campionamento e analisi degli inquinanti fisici, chimici e biologici; l'igiene ambientale; le principale norme sull'igiene e sicurezza del lavoro.

Settori: - Fisiologia Umana, - Igiene Generale ed applicata.

B - Area della Tossicologia occupazionale ed ambientale.

Obiettivi: lo specializzando deve conoscere i tossici industriali ed ambientali; valutare il carico biologico; conoscere i principali effetti acuti e cronici dei tossici suddetti; comporre le schede tossicologiche; conoscere e in parte l'applicare le principali tecniche di laboratorio utilizzate nel campo della patologia clinica e della tossicologia industriale; conoscere i fondamentali protocolli di monitoraggio biologico con relativo sviluppo di abilità nell'applicare i valori limite biologici nel campo della radiotossicologia.

Settori: - Biochimica Clinica, - Farmacologia, - Patologia Clinica, - Medicina del Lavoro.

C - Area della Medicina preventiva del lavoro ed epidemiologia occupazionale.

Obiettivi: lo specializzando deve organizzare ed eseguire le visite mediche preventive e periodiche per le lavorazioni a rischio specifico; usare gli strumenti informativi individuali e collettivi; prescrivere i mezzi di protezione individuale; sviluppare le capacità gestionali dei servizi suddetti; educazione sanitariamente le comunità lavorative; deve formarsi nella psicologia del lavoro applicata; nella consulenza professionale in tema di prevenzione nei luoghi di lavoro; nella conoscenza delle basi di radiobiologia e della radioprotezione medica; nella conoscenza e applicazione delle norme nazionali ed internazionali riguardanti la medicina preventiva dei lavoratori; nell'utilizzazione delle tecniche di statistica sanitaria applicata alle popolazioni di soggetti esposti a rischi lavorativi, col fine di valutare le possibili variazioni dello stato di salute in relazione ai rischi stessi.

Settori: - Biofisica medica, - Diagnostica per immagini e radioterapia, - Igiene generale ed applicata, - Medicina del Lavoro, - Statistica medica.

D - Area della patologia e clinica delle malattie da lavoro e medicina legale.

Obiettivi: lo specializzando deve formarsi nella diagnosi, prognosi, terapia e riabilitazione delle più comuni malattie professionali; nella conoscenza della diagnosi, prognosi, terapia e riabilitazione dei più comuni infortuni sul lavoro; nella valutazione del nesso di causalità e del grado d'inabilità a seconda dei criteri prescelti; nel recupero e valorizzazione delle capacità lavorative residue; nella conoscenza dell'iter assicurativo; nella conoscenza e nell'applicazione delle principali normative nel campo della denuncia e della previdenza delle patologie da lavoro.

Settori: - Medicina interna, - Medicina legale, - Medicina del Lavoro.

E - Area delle specialità cliniche medico - chirurgiche.

Obiettivi: lo specializzando deve acquisire elementi conoscitivi e applicativi di base nel campo della medicina e chirurgia d'urgenza, dell'audiologia, della dermatologia, dell'allergologia, della fisiopatologia respiratoria e cardiocircolatoria, dell'oftalmologia, dell'ortopedia, della fisiatria, della neurologia e della psicologia clinica in riferimento alle principali patologie da lavoro.

Settori: Malattie dell'apparato respiratorio, Malattie dell'apparato cardiocircolatorio, Chirurgia generale, Neurologia, Psichiatria, Audiologia, Malattie dell'apparato locomotore, Medicina fisica e riabilitativa, Malattie cutannee e veneree, Medicina del lavoro, Psicologia Clinica.

MEDICINA DELLO SPORT.

1 - La Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialistici nel settore professionale della medicina dello sport, riguardo alla attività scolastica, amatoriale, agonistica, correttiva.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Medicina dello sport.

4 - Il corso ha la durata di 4 anni

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia (con sede amministrativa presso il Dipartimento di Medicina Interna, Cardioangiologia, Epatologia), le strutture con essa convenzionate e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6, comma 2, del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5, è pari a 5/anno per un totale di n. 20 specializzandi nei 4 anni.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A. Area propedeutica, morfologica e fisiologica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze di base sulla struttura e funzioni degli apparati direttamente e indirettamente implicati nelle attività sportive; sulle principali correlazioni biochimiche e nutrizionali dall'età evolutiva a quella adulta con le capacità d'elaborare statisticamente i dati raccolti.

Settori: Biochimica, Fisiologia umana, Alimentazione e nutrizione umana, Anatomia umana, Statistica medica, Genetica medica, Pediatria generale e specialistica.

B. Area fisiopatologica e farmacologica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le principali conoscenze dei meccanismi fisiopatologici, compresi quelli connessi con la traumatologia sportiva, nonché le principali cognizioni di farmacologia, terapia del dolore e tossicologia sportiva.

Settori: Patologia generale, Farmacologia, Endocrinologia.

C. Area patologica e traumatologica

Obiettivo: lo specializzando deve conoscere le patologie di interesse internistico cardiologico e ortopedico-traumatologico che limitano o controindicano l'attività fisica e sportiva. Deve inoltre conoscere gli effetti dei farmaci sulle capacità prestative con particolare riguardo agli aspetti tossicologici.

Settori: Medicina interna, Malattie dell'apparato respiratorio, Malattie dell'apparato cardiaco, Malattie dell'apparato locomotore.

D. Area valutativa e medico-preventiva

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di effettuare una completa valutazione clinica e strumentale dello sportivo sia a riposo sia sotto sforzo. Egli deve inoltre conoscere le principali malattie e patologie ortopediche in rapporto all'attività motoria in generale e ai diversi sport. Deve anche apprendere le patologie correlate all'attività sportiva con finalità di prevenzione.

Settori: Fisiologia umana, Patologia clinica, Medicina interna, Malattie dell'apparato locomotore, Igiene generale e applicata.

E. Area terapeutica e riabilitativa

Obiettivo: lo specializzando deve conoscere i principali concetti di pronto soccorso, terapia e riabilitazione nelle diverse lesioni traumatologiche di interesse sportivo. Deve inoltre conoscere l'influenza dell'attività sportiva su patologie preesistenti e l'utilizzazione della medesima a fini terapeutici.

Settori: Medicina interna, Chirurgia generale, Malattie dell'apparato locomotore, Medicina fisica e riabilitativa, Anestesiologia.

F. Area psicologica

Obiettivo: lo specializzando deve conoscere i fondamenti della psicologia applicata allo sport e acquisire gli strumenti per una corretta valutazione dei comportamenti psicomotori e delle motivazioni alla pratica sportiva, specie in età evolutiva.

Settori: Fisiologia umana, Psicobiologia e psicologia fisiologica.

G. Area organizzativa e tecnico-metodologica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire la conoscenza dei concetti fondamentali relativamente ai seguenti ambiti: teoria del movimento e dello sport; etica sportiva; organizzazione sportiva nazionale e internazionale; regolamentazione delle diverse specialità sportive; teoria, metodologia e pratica dell'allenamento sportivo.

Settori: Igiene generale ed applicata.

H. Area medico-legale e assicurativa

Obiettivo: lo specializzando deve conoscere i principi della responsabilità professionale medico-sportiva (nella colpa generica e nella colpa specifica) e quelli della tutela dei diritti dell'atleta. Deve essere informato sulle normative della tutela assicurativa per il rischio privato sportivo, nonché sui regolamenti nazionali e internazionali delle assicurazioni a particolare tutela dell'atleta.

Settori: Medicina legale.

MEDICINA FISICA E RIABILITAZIONE

1 - La scuola di Specializzazione in Medicina fisica e riabilitazione risponde alle norme generali delle Scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare specialisti nel settore professionale delle disabilità congenite o acquisite.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione.

4 - Il corso ha la durata di 4 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Istituto di Clinica Ortopedica, e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specialisti che possono essere ammessi è determinato in n. 12/ anno, per un totale complessivo di n. 48 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

Area A - Area propedeutica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze approfondite di anatomia funzionale e fisiologia di vari organi ed apparati nonché concetti generali di fisiopatologia delle lesioni invalidanti; deve acquisire i principi fisici dei mezzi terapeutici; conoscenze sull'epidemiologia delle disabilità nonché sulla programmazione ed organizzazione della riabilitazione medica e sociale anche attraverso sistemi informatici.

Settori: Fisiologia umana, Anatomia Umana, Fisica, Informatica biomedica e Statistica medica, Patologia generale, Patologia clinica, Biologia applicata, Medicina fisica e riabilitazione, Igiene generale ed applicata.

Area B - Area di valutazione clinica e strumentale e metodologia riabilitativa.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire capacità di analisi dei segni clinici e strumentali legati alla disabilità per orientare la scelta di specifici protocolli di prevenzione e trattamento tenendo conto dei fattori psicologici e sociali.

Settori: Farmacologia, Biofisica medica, Genetica medica, Psicologia clinica, Diagnostica per immagine e radioterapia, Medicina fisica e riabilitazione, Neuropsichiatria infantile, Anestesiologia.

Area C - Correlazioni tra Medicina riabilitativa e patologia d'organo.

Obiettivi: lo specializzando deve conoscere le più frequenti cause di disabilità ed handicap al fine di arrivare, superando l'ottica della patologia d'organo, ad una specifica diagnosi funzionale, a realizzare programmi d'interventi preventivi e di riabilitazione, a formulare una prognosi di recupero.

Settori: Medicina interna, Chirurgia generale, Malattie dell'apparato respiratorio, Malattie dell'apparato cardio-vascolare, Chirurgia vascolare, Chirurgia cardiaca, Urologia, Psichiatria, Neurologia, Neurochirurgia, Pediatria generale e specialistica, Ginecologia ed ostetricia, Malattie dell'apparato locomotore, Medicina fisica e riabilitazione.

Area D - Integrazione tra Medicina riabilitativa ed aspetti socio-sanitari

Obiettivi: lo specializzando deve acquisire conoscenza relativa all'organizzazione, alla struttura, ai mezzi e strumenti della riabilitazione sociale nonché alle capacità di gestione e di verifica di qualità.

Settori: Medicina legale, Medicina del lavoro, Sociologia generale, Medicina fisica e riabilitazione.

MEDICINA INTERNA

1 - La Scuola di Specializzazione in Medicina Interna risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialisti nel settore professionale della Medicina interna, comprese la medicina d'urgenza e le interrelazioni con la medicina specialistica. La scuola si articola in due indirizzi:

- Medicina interna

- Medicina d'urgenza

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Medicina interna.

4 - Il corso ha durata di 5 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia (sede amministrativa: Dipartimento di Medicina Interna, Cardioangiologia, Epatologia) e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli di intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992, e il relativo personale Universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere iscritti a ciascun anno, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5, è di 22, per un totale, nei 5 anni della scuola, di 110.

Tabella A - Area di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A) Area comune

A.1 - Area della Fisiopatologia Clinica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali dei meccanismi eziopatogenetici e fisiopatologici delle malattie umane.

Settori: Patologia generale, Medicina interna.

A.2 - Area della Metodologia clinica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze approfondite di epidemiologia, di metodologia clinica e semeiotica clinica, funzionale e strumentale, nonché di medicina di laboratorio, diagnostica per immagini e medicina nucleare.

Settori: Statistica medica, Patologia clinica, Medicina interna, Diagnostica per immagini e Radioterapia.

A.3 - Area della Clinica e della Terapia

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire la conoscenza approfondita delle malattie umane, deve saper impiegare gli strumenti clinici e le indagini più appropriate per riconoscere i differenti quadri clinici al fine di impiegare razionalmente le terapie più efficaci, deve saper valutare e prescrivere, anche sotto il profilo del costo/efficacia, i diversi trattamenti clinici.

Settori: Medicina interna.

B) Indirizzo di medicina interna

B. 1 - Area della Medicina Clinica e delle specialità internistiche

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire sia le conoscenze teoriche sia quelle strumentali di interesse internistico al fine di raggiungere una piena autonomia professionale nella pratica della medicina clinica.

Settori: Medicina interna, Specialità mediche, Oncologia medica.

B. 2 - Area della Terapia avanzata

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire la piena conoscenza teorica e applicativa delle terapie dietetiche, farmacologiche e strumentali necessarie ai pazienti con stati di malattie che coinvolgono l'organismo nella sua globalità, ivi comprese le terapie da applicare nel paziente "critico".

Settori: Farmacologia, Medicina interna.

B. 3 - Area della Clinica specialistica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze approfondite di medicina clinica specialistica, in particolare riguardo alle correlazioni con la Medicina interna.

Settori: Medicina interna, Psichiatria, Neurologia, Neuroradiologia, Malattie cutanee e veneree.

C) Indirizzo di medicina d'urgenza

C. 1 - Area di Medicina d'Urgenza

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di riconoscere le cause delle patologie proprie del paziente in situazioni di urgenza ed emergenza, comprese quelle di tipo tossico o traumatico, e di poter attuare i relativi interventi.

Settori: Farmacologia, Medicina interna, Malattie dell'apparato cardiovascolare, Gastroenterologia, Chirurgia generale.

C. 2 - Area delle Urgenze

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di riconoscere situazioni d'emergenza traumatica e di eseguire i primi interventi rianimatori.

Settori: Medicina interna, Neurologia, Neuroradiologia, Otorinolaringoiatria, Malattie dell'apparato locomotore, Anestesiologia.

MEDICINA LEGALE.

1 - La Scuola di Specializzazione in Medicina legale risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica. La Scuola di specializzazione in Medicina legale è articolata nei seguenti indirizzi:

a) Medicina Legale e delle Assicurazioni;

b) Psicopatologia forense;

c) Tossicologia forense.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialistici nel settore professionale della Medicina legale e delle Assicurazioni.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Medicina legale.

4 - Il corso ha durata di 4 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, il Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica, e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6, comma 2, del D.L. 503/92 e il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5, è di 5 per un totale di 20 specializzandi per i quattro anni di corso.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A. Area propedeutica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali di diritto pubblico e privato, di medicina legale generale e metodologica, di semeiotica e diagnostica medico-legale, di tanatologia medico-legale, di tecnica e diagnostica anatomo-patologica, di patologia medico-legale.

Settori: Farmacologia, Patologia clinica, Anatomia patologica.

B. Area di tanatologia medico-legale

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze di tecnica delle autopsie e diagnostica di tanatologia medico-legale, di identificazione personale, di metodologia del sopralluogo.

Settori: Medicina legale.

C. Area di laboratorio medico-legale

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire conoscenze di teoria e pratica di identificazione di materiale organico.

Settori: Medicina legale.

D. Area di ematologia forense

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le fondamentali conoscenze teoriche e le tecniche di emogenetica forense (antigeni ed enzimi eritrocitari, antigeni ed enzimi leucocitari, DNA) ai fini identificativi personali e di accertamento dei rapporti parentali.

Settori: Medicina legale.

E. Area di tossicologia forense

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le basi dottrinali e le tecniche applicate di tossicologia forense, di tossicologia clinica, di tossicologia iatrogena, di tossicologia del lavoro, di tossicologia dello sport, di ecotossicologia.

Settori: Medicina legale.

F. Area di medicina legale del S.S.N. e di medicina sociale

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le attività medico-legali di competenza del S.S.N. (ospedali e USL), di medicina legale militare, di medicina del lavoro, di medicina sociale, di organizzazione, programmazione e informatica sanitaria.

Settori: Medicina legale.

G. Area di medicina assicurativa

Obiettivo: lo specializzando deve conoscere le basi dottrinarie e le attività pratiche di medicina assicurativa degli infortuni sul lavoro, delle malattie professionali, delle forme di protezione sociale affidate all'INPS, dei vari rami liberamente assicurativi (vita, infortuni, responsabilità civile, malattia, responsabilità professionale, ecc.).

Settori: Medicina legale.

H. Area di criminologia e psicopatologia forense

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le tecniche e le attività pratiche concernenti la criminologia generale, la criminologia clinica, la criminologia minorile, la psicologia giudiziaria, la psicopatologia forense.

Settori: Medicina legale.

MEDICINA NUCLEARE

1 - La Scuola di Specializzazione in Medicina nucleare risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di fornire le competenze professionali necessarie all'impiego in vivo ed in vitro di sorgenti radioattive o di composti marcati con radionuclidi, a fini diagnostici, terapeutici e di prevenzione delle malattie.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Medicina Nucleare.

4 - Il corso ha la durata di 4 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Istituto di clinica medica generale e Terapia medica, e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.Lvo 502/1992 nonché il relativo personale universitario appartenente ai vari settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente ospedaliero delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è di n. 5/anno, per un totale complessivo di n. 20 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A. Area propedeutica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere i fondamenti della matematica e della fisica, con particolare riguardo alle applicazioni nel campo della fisica applicata alla medicina, della teoria dei traccianti, del trattamento delle immagini, della statistica ed informatica.

Settori: Fisica, Statistica medica, Informatica

B. Area della strumentazione biomedica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le basi di conoscenza della strumentazione e dell'applicazione dell'elettronica in medicina, le cognizioni sulla struttura ed il funzionamento degli apparecchi di rivelazione e misura delle radiazioni ionizzanti in vivo ed in vitro, sulla struttura e sul funzionamento delle apparecchiature per la rivelazione di immagini complementari e integrative.

Settori: Biofisica medica, Diagnostica per immagini e radioterapia, Elettronica.

C. Area delle tecniche in vitro

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere nozioni di radiochimica e radiofarmacia, procedure per il controllo di qualità dei radiofarmaci, i principi ed applicazioni delle tecniche di radioimmunologia, immunoradiometria ed immunodosaggio, anche con traccianti alternativi, le procedure per la marcatura con radionuclidi di cellule, strutture subcellulari e molecole biologiche.

Settori: Chimica organica, Biofisica, Biologia applicata, Diagnostica per immagini e radioterapia.

D. Area delle metodologie delle indagini in vivo

Obiettivo: lo specializzando deve imparare a padroneggiare le tecniche di acquisizione ed elaborazione dati per il trattamento delle immagini ed in particolare per quelle relative alla tomografia per emissione.

Settori: Diagnostica per immagini e radioterapia.

E. Area delle applicazioni cliniche della Medicina nucleare

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere i fondamenti clinici di fisiologia e fisiopatologia, nonché i fondamenti di radiofarmacologia clinica, le metodologie speciali delle indagini diagnostiche in vivo riguardanti i vari organi ed apparati, le possibilità di integrazione delle indagini medico-nucleari con metodiche complementari (ecografia, radiodiagnostica tradizionale, tomografia computerizzata per trasmissione, risonanza magnetico-nucleare, radiodiagnostica digitale, ecc.) e nozioni sulle loro indicazioni, procedure e risultati, metodologia e dosimetria riguardanti le applicazioni di radionuclidi, radiocomposti e molecole marcate, somministrati al paziente in forma non sigillata, per la terapia di processi neoplastici e non neoplastici.

Settori: Patologia clinica, Oncologia medica, Medicina interna, Diagnostica per immagini e radioterapia.

F. Area di radiobiologia e radioprotezione

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire nozioni sulle interazioni fra radiazioni ionizzanti e strutture biologiche, sulla radiosensibilità dei tessuti e degli organi e nozioni di radiopatologia e radioprotezione.

Settori: Fisica, Diagnostica per immagini e radioterapia.

MICROBIOLOGIA E VIROLOGIA

1 - La Scuola di Specializzazione in Microbiologia e virologia risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica articolata negli indirizzi:

a) medico

b) tecnico.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare specialisti laureati in Medicina e Chirurgia e Scienze Biologiche nel settore professionale delle analisi microbiologiche, batteriologiche, virologiche, micologiche e parassitologiche, applicate alla patologia umana.

3 - La Scuola rilascia il titolo di specialista in Microbiologia e virologia.

4 - Il corso ha la durata di 4 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Medicina clinica specialistica e sperimentale, e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è determinato in n. 5/anno, per un totale complessivo di n. 20 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A. Area propedeutica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali di biologia cellulare e molecolare di genetica e fisiologia dei microrganismi (batteri, miceti, parassiti) e dei virus.

Settori: Biologia molecolare, Microbiologia generale

B. Area di Microbiologia generale

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere i fondamenti della genetica dei micro-organismi, del loro metabolismo, della genetica e biologia molecolare delle infezioni virali e dell'integrazione del genoma virale in cellule eucariote.

Settori: Microbiologia generale, Microbiologia e Microbiologia clinica

C. Area di Batteriologia clinica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le metodologie di laboratorio per la coltivazione dei batteri, per la loro identificazione con metodiche convenzionali e molecolari.

Settori: Microbiologia generale, Microbiologia e Microbiologia clinica

D. Area di Micologia medica

Obiettivo: deve altresì apprendere le metodiche di diagnosi micologica, utilizzando metodologie convenzionali e molecolari; deve infine apprendere i fondamenti di organizzazione e sicurezza di laboratorio e dello smaltimento dei rifiuti.

Settori: Microbiologia e Microbiologia clinica

E. Area di Virologia clinica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche per la coltivazione di cellule infettate con virus, per l'identificazione di virus e di loro parti, utilizzando metodiche convenzionali e molecolari.

Settori: Microbiologia generale, Microbiologia e Microbiologia clinica

F. Area di Parassitologia clinica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche per l'identificazione dei parassiti d'interesse umano e di loro costituenti, utilizzando metodiche convenzionali e molecolari.

Settori: Microbiologia e Microbiologia clinica, Parassitologia

G. Area di Malattie da infezione

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le fondamentali conoscenze relative alle malattie da infezione, al fine di poter effettuare diagnosi differenziali, sotto il profilo laboratoristico, delle malattie batteriche, micotiche, virali e parassitarie.

Settori: Microbiologia e Microbiologia clinica.

NEUROLOGIA.

1 - La Scuola di Specializzazione in Neurologia risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialistici nel settore professionale della prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione delle malattie neurologiche.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Neurologia.

4 - Il corso ha la durata di 5 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Istituto di Clinica Neurologica, e quelle del S.S.N individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è di 10/anno, per un totale complessivo di n. 50, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A - Area di Propedeutica

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di conoscere l'ontogenesi e l'organizzazione strutturale del sistema nervoso; il funzionamento del sistema nervoso centrale e periferico in condizioni normali e di stimolazione; i fondamenti dell'analisi statistica e del metodo epidemiologico.

Settori: Biochimica, Fisiologia umana, Anatomia, Istologia Statistica medica, Genetica medica, Patologia clinica.

B - Area di Farmacologia e Medicina legale

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le basi biologiche dell'azione dei farmaci sul sistema nervoso, nonché le implicazioni medico legali dell'utilizzazione dei farmaci e più in generale delle problematiche legate alle malattie del sistema nervoso.

Settori: Farmacologia, Medicina legale

C - Area di Fisiopatologia Generale

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere i fondamentali meccanismi eziopatogenetici, compresi quelli di medicina molecolare applicati alla neuropatologia.

Settori: Patologia generale, Neuropatologia

D - Area di Semeiotica e Diagnostica Neurologica

Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di conoscere le cause determinanti e i meccanismi patogenetici delle malattie del sistema nervoso; le alterazioni strutturali e/o funzionali del sistema nervoso e le lesioni ad esse corrispondenti da un punto di vista morfologico; i quadri clinici neurofisiologici, neuroradiologici e neuropsicologici che caratterizzano le malattie del sistema nervoso, anche nell'età infantile e geriatrica.

Settori: Patologia clinica, Neuropatologia, Medicina interna, Neurologia, Neuroradiologia.

E - Area di Neurologia Clinica

Obiettivo: al termine del processo formativo lo specializzando deve essere in grado di riconoscere i sintomi e i segni clinico-strumentali con cui si manifestano le malattie neurologiche, neurochirurgiche e psichiatriche, anche dell'età geriatrica; deve inoltre acquisire un orientamento clinico nell'ambito della neurologia pediatrica e della psichiatria, deve saper curare i malati neurologici o con complicanze neurologiche.

Settori: Medicina interna, Psichiatria, Neurologia, Neuroradiologia, Neurochirurgia, Otorinolaringoiatria, Neuropsichiatria infantile

NEUROPSICHIATRIA INFANTILE

1 - La Scuola di Specializzazione in Neuropsichiatria Infantile risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialisti nel settore professionale della neuropsichiatria infantile, comprensivo degli aspetti neurologici, psichiatrici, neuropsicologici, psicoterapeutici e riabilitativi dell'infanzia.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Neuropsichiatria infantile.

Coloro che abbiano frequentato 3 anni della Scuola di Specializzazione in pediatria possono essere ammessi al IV anno della Scuola di Neuropsichiatria infantile.

4 - Il corso ha la durata di 5 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Istituto di Clinica neurologica e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo di specializzandi iscrivibili a ciascun 4/anno, per un totale comlessivo di 20 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A - Area generale e propedeutica:

Obiettivo: acquisire le conoscenze di base relative ai fondamenti biologici e psicologici dello sviluppo indispensabili alla comprensione dei meccanismi eziopatogenetici delle malattie neurologiche e psichiatriche del bambino e dell'adolescente.

Settori: Biologia molecolare, Biochimica, Fisiologia umana, Anatomia umana, Istologia ed embriologia, Statistica medica, Genetica medica, Anatomia patologica, Endocrinologia, Pediatria generale e specialistica, Neuropsichiatria Infantile, Medicina legale, Psicologia clinica.

B - Area diagnostica:

Obiettivo: acquisire i mezzi e i sussidi diagnostici, anche strumentali, atti a rilevare le modificazioni anatomiche, biochimiche, neuroradiologiche e psicopatologiche che la malattia neurologica o psichiatrica induce nel soggetto in età evolutiva e la metodologia per il loro utilizzo nella pratica clinica.

Settori: Patologia clinica, Neuroradiologia, Diagnostica per immagini, Neuropsichiatria infantile.

C - Area neurologica:

Obiettivo: acquisire l'inquadramento diagnostico-nosografico delle malattie neurologiche a comparsa nell'età evolutiva e le basi metodologiche per l'intervento preventivo e clinico di tipo diagnostico, prognostico e terapeutico.

Settori: Neurologia, Neurochirurgia, Oftalmologia, Audiologia, Pediatria generale e specialistica, Neuropsichiatria infantile.

D - Area psichiatrica:

Obiettivo: acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche per l'inquadramento diagnostico-nosografico dei disturbi psichiatrici a comparsa nell'età evolutiva e le basi metodologiche per l'intervento preventivo e clinico, integrato con le necessarie competenze in ordine all'intervento terapeutico e in particolare quello psicoterapico.

Settori: Psichiatria, Neuropsichiatria infantile.

E - Area di Neuropsicologia clinica

Obiettivo: acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche per effettuare l'analisi neuropsicologica intesa come analisi dei disturbi delle funzioni corticali superiori, dell'apprendimento, della motricità e del linguaggio del bambino e dell'adolescente, al fine di attuare interventi preventivi, diagnostici, terapeutici e riabilitativi.

Settori: Neuropsichiatria infantile.

OFTALMOLOGIA

1 - La Scuola di Specializzazione in Oftalmologia risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialisti nel settore professionale dell'oftalmologia.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Oftalmologia.

4 - Il corso ha la durata di 4 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Discipline Chirurgiche, Rianimazione e dei Trapianti e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è determinato in n. 7/anno, per un totale complessivo di n. 28 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A - Area di Morfologia normale e Patologia oculare

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le nozioni fondamentali di anatomia, embriologia e genetica oculare e di anatomia e istologia patologica.

Settori: Anatomia umana; Genetica medica; Anatomia patologica; Malattie dell'apparato visivo.

B - Area di Fisiopatologia della visione

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenza sulla fisiopatologia della visione, sui meccanismi della visione binoculare e la sua patologia, deve correttamente eseguire l'esame della refrazione e deve avere piena conoscenza dell'ortottica.

Settori: Biochimica, Fisiologia umana, Malattie dell'apparato visivo.

C - Area di Semeiotica oculare

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire completa e piena conoscenza della semeiotica clinica e strumentale, nonché dell'igiene oculare.

Settori: Malattie dell'apparato visivo.

D - Area di Patologia e clinica oculare

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenza specifica di tutta la patologia oculare compresa la patologia oftalmologica nel bambino; piena conoscenza di neuroftalmologia ergoftalmologia.

Settori: Malattie apparato visivo, Neurochirurgia; Igiene generale e applicata; Medicina legale; Medicina del lavoro.

E - Area di Chirurgia oftalmologica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire piena capacità nell'esecuzione di interventi chirurgici sugli annessi, sull'orbita, sul segmento anteriore e posteriore dell'occhio.

Settori: Chirurgia maxillo-facciale; Malattie dell'apparato visivo.

ONCOLOGIA

1 - La Scuola di Specializzazione in Oncologia risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

La Scuola è articolata negli indirizzi di:

a) medico

b) diagnostico

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialistici nel settore professionale dell'oncologia medica.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Oncologia.

4 - Il corso ha la durata di 4 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, presso il Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Cancro "G. Prodi", e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla tabella A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo di specializzandi che possono essere ammessi è di n. 10/anno, per un totale di 40 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A. Area propedeutica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali di biologia cellulare e molecolare del differenziamento e della proliferazione cellulare.

Settori: Biologia molecolare, Biochimica, Biologia applicata, Genetica medica.

B. Area di Oncologia molecolare

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze avanzate dei meccanismi eziopatogenetici che determinano lo sviluppo della malattia neoplastica.

Settori: Patologia generale.

C. Area di Laboratorio e diagnostica oncologica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche nei settori di laboratorio applicati all'oncologia, comprese citomorfologia ed istopatologia, e diagnostica per immagini.

Settori: Patologia clinica, Anatomia patologica, Diagnostica per immagini, Biofisica medica.

D. Area di Oncologia medica

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire le conoscenze teoriche e tecniche e la pratica clinica necessarie per la valutazione epidemiologica e per la prevenzione, diagnosi e cura dei tumori solidi.

Settori: Patologia clinica, Oncologia medica.

E. Area di Epidemiologia e prevenzione

Obiettivo: conoscere i principi di epidemiologia e di medicina preventiva applicati all'oncologia.

Settori: Statistica medica, Patologia clinica, Oncologia medica, Igiene generale ed applicata.

a) Indirizzo medico

F. Area di Oncologia Medica

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire conoscenze avanzate teoriche e di pratica clinica necessarie per la diagnosi, cura e trattamento del paziente neoplastico, anche in fase critica.

Settori: Farmacologia, Microbiologia e microbiologia clinica, Oncologia medica, Malattie del sangue; Diagnostica per immagini e radioterapia, Anestesiologia.

G. Area di Oncologia clinica

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire le conoscenze teoriche e pratiche correlate alla malattia neoplastica e agli aspetti terapeutici non medici.

Settori: Chirurgia generale, Chirurgia plastica, Chirurgia toracica, Urologia, Neurochirurgia, Otorinolaringoiatria, Malattie apparato locomotore, Diagnostica per immagini e radioterapia, Ginecologia e ostetricia.

b) Indirizzo diagnostico

H. Area della Patologia cellulare e molecolare diagnostica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere i principi metodologici relativi al rilievo dei fattori eziopatogenetici delle neoplasie e saperli applicare mediante tecniche di analisi molecolare; deve saper valutare le diverse funzioni cellulari e le modificazioni indotte dai modificatori della risposta biologica.

Settore: Patologia clinica

I. Area della Citopatologia ed anatomia patologica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le metodologie di esecuzione delle analisi morfologiche ed ultrastrutturali su cellule e tessuti e saperne dare le principali interpretazioni diagnostiche.

Settori: Patologia clinica, Anatomia patologica

L. Area della Diagnostica per immagini

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le principali correlazioni tra quadri derivati dalla diagnostica per immagini ed indagini diagnostiche di laboratorio in oncologia.

Settore: Diagnostica per immagini e radioterapia.

ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA

1 - La scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialisti nel settore professionale delle malattie dell'apparato locomotore, in particolare riguardo alla diagnostica ed al trattamento chirurgico di tali malattie.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Ortopedia e Traumatologia.

4 - Il corso ha la durata di 5 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Istituto di Clinica ortopedica, e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è determinato in n. 12/anno, per un totale complessivo di n. 60 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A. Area propedeutica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere conoscenze approfondite di anatomo-fisiologia ed anatomia chirurgica; deve apprendere le conoscenze necessarie alla valutazione epidemiologica ed alla sistemazione dei dati clinici, anche mediante sistemi informatici.

Settori: Fisiologia umana, Anatomia umana, Biofisica medica, Statistica medica, Patologia clinica, Anatomia patologica.

B. Area di Biomatematica e meccanica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le conoscenze fondamentali e saper utilizzare i principi della statistica, della matematica, dell'informatica, della fisica e della Biomeccanica in Ortopedia e Traumatologia.

Settori: Informatica, Statistica medica, Bioingegneria meccanica, Ingegneria chimica biotecnologica.

C. Area di Semeiotica generale e strumentale e di metodica clinica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le conoscenze semeiologiche e la padronanza delle metodologie di laboratorio e strumentali per attuare i procedimenti diagnostici nelle malattie dell'apparato locomotore; lo specializzando deve apprendere i fondamenti dell'epicrisi della pratica clinica chirurgica in Ortopedia e Traumatologia.

Settori: Patologia clinica, Anatomia patologica, Malattie dell'Apparato Locomotore, Chirurgia Generale, Diagnostica per immagini e radioterapia.

D. Area di Anatomia chirurgica e corso d'operazioni

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le fondamentali tecniche chirurgiche generali relative alla specialità.

Settori: Malattie dell'Apparato locomotore, Chirurgia generale.

E. Area delle Malattie dell'apparato locomotore

Obiettivo: lo specializzando deve saper integrare le conoscenze semeiologiche nell'analisi clinica dei pazienti, saper decidere la più opportuna condotta terapeutica, saper intervenire chirurgicamente, in modo integrato con altri settori specialistici chirurgici o con supporti terapeutici medici, radiogeni e di riabilitazione.

Settori: Malattie dell'apparato locomotore, Medicina fisica e riabilitazione.

F. Area delle emergenze medico-chirurgiche

Obiettivo: riconoscere e trattare a livello di primo intervento le situazioni cliniche di emergenza, con particolare riguardo a quelle d'interesse chirurgico ortopedico e traumatologico. Acquisire gli elementi per procedere alla valutazione critica degli atti clinici e alle considerazioni etiche sulle problematiche chirurgiche. Acquisire gli elementi essenziali per l'espletamento di procedure di rianimazione.

Settori: Malattie dell'apparato locomotore, Chirurgia generale, Anestesiologia, Medicina legale.

OTORINOLARINGOIATRIA

1 - La Scuola di Specializzazione in Otorinolaringoiatria risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialistici nel settore professionale della otorinolaringoiatria, ivi compresa la foniatria e la laringoiatria.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Otorinolaringoiatria.

4 - Il corso ha la durata di 4 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Scienze Chirurgiche e anestesiologiche, e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è determinato in n. 8/anno, per un totale complessivo di n. 32 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A. Area propedeutica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere conoscenze approfondite di anatomo-fisiologia ed anatomia chirurgica, deve apprendere le conoscenze necessarie alla valutazione epidemiologica ed alla sistemazione dei dati clinici, anche mediante sistemi informatici.

Settori: Fisiologia umana, Anatomia umana, Statistica medica

B. Area di Semeiotica generale e strumentale di metodologia clinica.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le conoscenze semeiologiche e la padronanza delle metodologie di laboratorio e strumentali per attuare i procedimenti diagnostici delle malattie d'interesse chirurgico; lo specializzando deve apprendere i fondamenti dell'epicrisi della pratica clinica chirurgica.

Settori: Patologia clinica, Anatomia patologica, Otorinolaringoiatria, Audiologia, Chirurgia generale, Diagnostica per immagini e radioterapia.

C. Area di Anatomia chirurgica e corso d'operazioni.

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le fondamentali tecniche chirurgiche.

Settori: Anatomia patologica, Otorinolaringoiatria, Chirurgia generale.

D. Area di Otorinolaringoiatria.

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere la metodologia diagnostica e le tecniche chirurgiche di pertinenza otorinolaringoiatrica.

Settori: Otorinolaringoiatria, Chirurgia generale, Chirurgia maxillo-facciale.

E. Area di Anestesiologia e valutazione critica.

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le metodologie di anestesia e terapia del dolore, in modo da poter collaborare attivamente con gli specialisti di settore per l'adozione della più opportuna condotta clinica; deve inoltre acquisire gli elementi per procedere alla valutazione critica degli atti clinci ed alle considerazioni etiche sulle problematiche chirurgiche.

Settori: Otorinolaringoiatria, Chirurgia generale, Anestesiologia, Medicina legale.

PATOLOGIA CLINICA

1. La scuola di Specializzazione in Patologia clinica risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2. La Scuola ha lo scopo di fornire competenze professionali specifiche nel campo della diagnostica di laboratorio e della prevenzione relativamente alla patologia umana nonché competenze nell'organizzazione del laboratorio e nelle sue relazioni con la clinica.

A partire dal terzo anno sono previsti tre indirizzi:

a) generale e direttivo

b) immunoematologico

c) tecnico.

Gli indirizzi a) e b) sono riservati ai laureati in Medicina e Chirurgia, l'indirizzo c) è aperto ai laureati in Scienze biologiche, in Farmacia, in Chimica ed Chimica e Tecnologia farmaceutiche.

3. La Scuola rilascia il titolo di specialista in Patologia clinica.

4. Il Corso ha durata di 5 anni.

5. Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline. Il Dipartimento di Patologia sperimentale viene indicato come sede amministrativa della Scuola.

6. Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al precedente comma 5, è così determinato in 15/anno (5 per ciascun indirizzo, in proiezione) e 75/anno specializzandi in totale.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari

A. Area propedeutica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali delle tecnologie applicabili alla diagnostica di laboratorio.

Settori: Statistica medica, Biofisica Medica, Biologia molecolare, Biochimica, Microbiologia generale.

B. Area di Patologia generale

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le basi biologiche delle malattie della genetica e biologia molecolare delle infezioni virali e dell'integrazione del genoma virale in cellule eucariote.

Settori: Biologia applicata, Genetica, Patologia generale, Microbiologia generale.

C. Area di Patologia clinica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le competenze per la diagnostica di laboratorio, la citopalogia e la citodiagnostica, anche mediante l'uso di sonde molecolari. Deve inoltre acquisire le competenze nell'ambito della programmazione della sperimentazione, validazione, controllo di qualità ed uso clinico della medicina dei trapianti e della terapia genica.

Settori: Patologia generale, Patologia clinica, Genetica medica, Microbiologia e microbiologia clinica, Anatomia patologica, Malattie del sangue, Medicina interna, Malattie infettive.

D. Area di Organizzazione di laboratorio

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere i fondamenti dell'organizzazione e della legislazione del laboratorio di Patologia clinica. Deve acquisire altresì i fondamenti per la sicurezza di laboratorio e dello smaltimento dei rifiuti.

Settori: Patologia clinica, Medicina legale, Medicina interna.

E. Area Disciplinare di Immunoematologia (indirizzo immunoematologico)

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire gli elementi necessari per eseguire la tipizzazione del sangue e derivati e per la terapia trasfusionale.

Settori: Patologia clinica, Malattie del sangue, Medicina legale.

F. Area delle Tecnologie strumentali in Patologia clinica (indirizzo tecnico)

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire gli elementi necessari all'utilizzo ed allo sviluppo della strumentazione di laboratorio di Patologia clinica ed alla sintesi di molecole utilizzabili come sonde per il riconoscimento di batteri, virus e parassiti patogeni.

Settori: Patologia generale, Patologia clinica, Microbiologia e microbiologia Clinica.

PEDIATRIA

1 - La Scuola di Specializzazione in Pediatria risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

La Scuola è articolata nei seguenti indirizzi:

a) Pediatria generale

b) Adolescentolologia

c) allergologia e immunologia pediatrica

d) Broncopneumologia pediatrica

e) Cardiologia pediatrica

f) Endocrinologia e diabetologia pediatrica

g) Gastroenterologia e epatologia pediatrica

h) Nefrologia pediatrica

i) Neonatologia e terapia intensiva neonatale

l) Neurologia pediatrica

m) Oncologia e ematologia pediatrica

n) Pediatria di comunità

o) Reumatologia pediatrica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialisti nel settore professionale pediatrico.

3 - La Scuola rilascia il titolo di specialista in Pediatria.

4 - Il corso ha la durata di 5 anni. I primi 3 anni sono finalizzati agli obiettivi formativi di base della Pediatria. Il quarto ed il quinto anno a quelli degli specifici indirizzi.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia tra cui l'Istituto Clinico di Pediatria Preventiva e Neonatologia (afferente all'Unità Complessa di Scienze Pediatriche Mediche e Chirurgiche) che è sede amministrativa della Scuola e quelle del Servizio Sanitario Nazionale individuate nei protocolli di intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992, il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è determinato in n. 25/anno, per un totale complessivo di n. 125 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A. - Area propedeutica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali di anatomia, fisiologia, biochimica e genetica dello sviluppo umano, allo scopo di acquisire gli elementi propedeutici per interpretare metodologie e risultati di medicina di laboratorio per approfondire le conoscenze clinico pediatriche.

Settori: Anatomia, Istologia, Biochimica, Fisiologia umana, Genetica medica.

B. - Area di Fisiopatologia generale

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze avanzate dei meccanismi eziopatogenetici che determinano lo sviluppo delle malattie pediatriche.

Settori: Genetica medica, Patologia generale.

C. - Area di Medicina di laboratorio

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche in tutti i settori di diagnostica applicati alla pediatria, comprese citogenetica, citomorfologia, istopatologia, immunopatologia, immunoematologia e diagnostica per immagini.

Settori: Genetica medica, Patologia clinica, Microbiologia e microbiologia clinica, Anatomia patologica, Diagnostica per immagini.

D. - Area di Pediatria generale

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere approfondite cognizioni teoriche e cliniche relative alle condizioni patologiche in età pediatrica; deve sapere interpretare le correlazioni patologiche specialistiche, sapere indirizzare i pazienti agli specialisti, sapere attuare le prescrizioni terapeutiche specialistiche e sub-specialistiche.

Settori: Pediatria generale e specialistica, Neuropsichiatria infantile, Chirurgia pediatrica ed infantile, Malattie dell'apparato locomotore, Malattie dell'apparato visivo, Otorinolaringoiatria, Malattie cutanee e veneree.

E. - Area di Pediatria di comunità

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le basi teoriche dell'inserimento del bambino e dell'adolescente nelle diverse comunità, con le patologie che possono derivarne, riguardo sia agli aspetti clinici che a quelli relazionali.

Settori: Pediatria generale e specialistica, Neuropsichiatria infantile.

F. - Area di Pediatria preventiva

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le basi teoriche e l'attuazionepratica degli interventi per la protezione della salute psicofisica del neonato, del bambino e dell'adolescente con particolare riferimento alla prevenzione delle malattie

Settori: Pediatria generale e specialistica, Neuropsichiatria infantile.

G. - Area di Malattie genetiche e metaboliche pediatriche

Obiettivo: lo specializzando deve conoscere, diagnosticare e curare le malattie genetiche e metaboliche che si manifestano in età pediatrica, con particolare riferimento a quelle di maggior rilievo epidemiologico e alla loro prevenzione.

Settore: Pediatria generale e specialistica.

H. - Area di Nutrizione e Dietetica pediatrica

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere i principi fondamentali della nutrizione del neonato, bambino, adolescente, le modalità per la valutazione dello stato di nutrizione e la sua patologia, i principi teorici e la pratica dell'alimentazione per il soggetto sano o malato in età pediatrica.

Settore: Pediatria generale e specialistica.

I. - Area di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale

Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le fondamentali conoscenze teoriche di medicina perinatale e neonatale e deve di conseguenza saper intervenire nelle più comuni condizioni a rischio dei neonati; deve inoltre conoscere le principali specifiche patologie neonatali e saper intervenire per la loro prevenzione, per formulare un'appropriata diagnosi ed attuare le opportune condotte terapeutiche.

Settori: Pediatria generale e specialistica, Ostetricia e ginecologia.

L. - Area di Broncopneumologia pediatrica

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire approfondite cognizioni teoriche e cliniche di fisiopatologia respiratoria e delle malattie dell'apparato respiratorio in età pediatrica.

Settore: Pediatria generale e specialistica.

M. - Area di Cardiologia pediatrica

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire approfondite cognizioni teoriche e cliniche di fisiopatologia cardiaca e delle malattie dell'apparato cardiovascolare in età pediatrica.

Settori: Pediatria generale e specialistica, Chirurgia cardiaca.

N. - Area di Endocrinologia e Diabetologia pediatrica

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire approfondite cognizioni teoriche e cliniche di fisiopatologia delle malattie endocrine e metaboliche in età pediatrica.

Settore: Pediatria generale e specialistica.

O. - Area di Gastroenterologia ed Epatologia pediatrica

Obiettivo: lo specializzando deve conoscere, diagnosticare e curare le patologie del tratto gastroenterologico, del pancreas e del fegato in età pediatrica.

Settore: Pediatria generale e specialistica, Gastroenterologia.

P. - Area di Nefrologia pediatrica

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire approfondite cognizioni teoriche e cliniche di fisiopatologia renale e delle malattie dell'apparato urinario in età pediatrica.

Settore: Pediatria generale e specialistica.

Q. - Area di Allergologia ed Immunologia pediatrica

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire approfondite cognizioni teoriche e cliniche di fisiopatologia del sistema immunitario e delle relative malattie a patogenesi allergica.

Settore: Pediatria generale e specialistica.

R. - Area di Ematologia ed Oncologia pediatrica

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire approfondite cognizioni teoriche e cliniche di fisiopatologia ematica e delle malattie del sangue in età pediatrica, ivi comprese le emolinfopatie neoplastiche; deve conoscere gli aspetti teorici e clinici, compresi quelli terapeutici, delle principali neoplasie infantili.

Settore: Pediatria generale e specialistica.

S. - Area di Neurologia pediatrica

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire approfondite cognizioni teoriche e cliniche di fisiopatologia neurologica e delle malattie del sistema nervoso centrale e periferico in età pediatrica.

Settori: Pediatria generale e specialistica, Neuropsichiatria Infantile

T. - Area di Adolescentologia

Obiettivo: lo specializzando deve conseguire approfondite cognizioni teoriche e cliniche di fisiopatologia dell'accrescimento e delle malattie connesse con l'età adolescenziale e di protezione del benessere psicofisico dell'adolescente.

Settori: Pediatria generale e specialistica, Neuropsichiatria infantile.

PSICHIATRIA

1 - La Scuola di Specializzazione in Psichiatria risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialisti nel settore professionale della psichiatria e della psicoterapia.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Psichiatria.

4 - Il corso ha la durata di 4 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Istituto di Psichiatria "P. Ottonello", e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli di intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è determinato in n. 15/anno per un totale di n. 60 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A- Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A. Area di Psichiatria biologica e neuropsicofarmacologia

Obiettivo: conoscenza dell'anatomofisiologia delle strutture nervose correlate con i processi psichici.

Conoscenza dei correlati biochimici, fisiologici, endocrinologici e strutturali delle sindromi psichiatriche.

Conoscenza dei concetti di igiene e di trasmissione genetica in rapporto alle malattie mentali; acquisizione dei principali metodi di ricerca genetica in psichiatria.

Conoscenza delle malattie neurologiche con espressività clinica di tipo psichiatrico.

Conoscenza della classe d'appartenenza, dello spettro d'azione, dei meccanismi d'azione, della cinetica, delle indicazioni, delle controindicazioni, degli effetti indesiderati, della tossicità, delle sindromi da sospensione e dall'impiego clinico degli psicofarmaci.

Conoscenza delle altre terapie biologiche.

Uso di PC e di strumenti di comunicazione con banche dati remote e applicazione della statistica alla ricerca in psichiatria.

Settori: Fisiologia umana, Farmacologia, Psichiatria, Neurologia, Biochimica clinica, Genetica medica, Endocrinologia, Statistica medica, Diagnostica per immagini e radioterapia.

B. Area di psicopatologia e metodologia psichiatrica

Obiettivo: possedere un corretto corredo psicopatologico sulle varie forme di patologia mentale, interpretare adeguatamente i profili diagnostici differenziali, nonché orientare razionalmente all'indicazione e alla verifica delle terapie; essere in grado di effettuare psicodiagnosi strumentali attraverso la corretta applicazione di test psicologici, neuropsicologici e scale di valutazione di comune impiego in psichiatria.

Settori: Psichiatria

C. Area di Psichiatria clinica

Obiettivo: conoscere le caratteristiche eziopatogenetiche cliniche e prognostiche delle malattie psichiatriche, comprese quelle in età infanto-adolescenziale, geriatrica, le malattie psicosomatiche e gli indirizzi di gestione clinica e di presa in carico; dimostrare di possedere le competenze tecniche e metodologiche per trattare i vari quadri clinici, incluse le situazioni di crisi e di psichiatria di consultazione e di collegamento.

Conoscenza dell'uso integrato delle diverse terapie psichiatriche.

Settori: Psichiatria, Farmacologia.

D. Area di Psicoterapia

Obiettivo: conoscenza della Psicologia generale ed evolutiva, delle basi teoriche e delle tecniche delle varie forme di psicoterapia individuale, familiare e di gruppo e acquisizione degli strumenti per l'esercizio di una specifica forma strutturale di psicoterapia.

Settori: Psichiatria

E. Area di Psichiatria sociale

Obiettivo: conoscenza dei correlati sociali della patologia mentale; dei principi di igiene mentale; degli aspetti etici e giuridici riguardanti il rapporto con il paziente, la responsabilità professionale, l'attività peritale, gli accertamenti e i trattamenti sanitari volontari e obbligatori; le basi della ricerca epidemiologica e le diverse metodiche riabilitative e risocializzanti in psichiatria.

Settori: Psichiatria, Medicina legale, Medicina fisica e riabilitativa.

RADIODIAGNOSTICA.

1 - La Scuola di Specializzazione in Radiodiagnostica risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialisti nei settori professionali delle Scienze delle immagini e Radiologia interventistica, e della Neuroradiologia diagnostica e terapeutica.

La Scuola ha un tronco comune di 3 anni e si articola negli indirizzi di Radiologia diagnostica ed interventistica e di Neuroradiologia diagnostica e terapeutica.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Radiodiagnostica.

4 - Il corso ha la durata di 4 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia (con sede amministrativa presso il Dipartimento Clinico di Scienze Radiologiche ed Istocitopatologiche, Sezione Diagnostica per Immagini "V.Bollini") e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 e il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è determinato in n. 15/anno per un totale complessivo di 60 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

7 - Norma transitoria: la Scuola di Specializzazione in Radiodiagnostica e quella in Radioterapia sostituiscono la pre-esistente Scuola in Radiologia.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A. Area Propedeutica

Obiettivo: lo specializzando deve approfondire le conoscenze di fisica medica, informatica, anatomia ed anatomia patologica, biologia, protezionistica e danni iatrogeni in radiologia ai fini di un'adeguata preparazione nei settori della Scuola di Specializzazione.

Settori: Diagnostica per immagini e Radioterapia; Fisica medica; Fisiologia umana; Anatomia umana; Biofisica; Patologia generale; Anatomia patologica; Igiene generale ed applicata; Medicina legale; Statistica medica.

Area B. Area della Tecnologia della strumentazione, formazione, elaborazione e conservazione delle immagini radiologiche

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire una conoscenza avanzata sia sulle strumentazioni tradizionali sia sulle nuove macchine di diagnostica per immagini. Deve inoltre essere al corrente delle problematiche inerenti le immagini digitali.

Settori: Diagnostica per immagini e Radioterapia; Fisica medica; Biofisica.

C. Area delle Tecniche di radiologia e diagnostica per immagini

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire la completa conoscenza delle tecniche per l'impiego delle strumentazioni per l'esame dei vari organi ed apparati.

Settori: Diagnostica per immagini e Radioterapia; Fisica medica; Biofisica; Medicina interna; Chirurgia generale.

D. Area della Metodologia e radiologia clinica dei vari organi e apparati

Obiettivo: lo specializzando deve conoscere le metodologie da impiegare per lo studio dei vari organi e apparati e deve conoscere i problemi inerenti alla clinica medica e chirurgica per un preciso orientamento delle metodiche da impiegare. Deve inoltre conoscere le possibilità di studio funzionale degli organi e degli apparati e di localizzazione di processi patologici mediante scintigrafia (planare, SPET, PET).

Settori: Diagnostica per immagini e Radioterapia; Medicina interna; Chirurgia generale.

E. Area della Radiologia interventistica vascolare e non vascolare

Obiettivo: lo specializzando deve conoscere e deve saper praticare esami angiografici e procedure inerenti la radiologia interventistica dei vari organi e apparati.

Settori: Diagnostica per immagini e Radioterapia; Medicina interna; Chirurgia generale.

F. Area Organizzativa gestionale e forense

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire la conoscenza per programmare l'attività di un servizio di radiologia, organizzare e gestire le diverse attività; deve altresì conoscere i problemi medico-legali inerenti l'uso delle diverse procedure diagnostiche.

Settori: Diagnostica per immagini e Radioterapia; Igiene generale ed applicata; Medicina legale.

G. Area di Neuroradiologia (specifico indirizzo)

Obiettivo: lo specializzando deve avere una approfondita conoscenza dell'anatomia ed anatomia patologica relative al settore, di tutte le metodiche neuroradiologiche diagnostiche e terapeutiche, nonché nozioni di clinica neurologica e neurochirurgia.

Settori: Diagnostica per immagini e Radioterapia; Neurologia; Neuroradiologia; Neurochirurgia.

RADIOTERAPIA.

1 - La Scuola di Specializzazione in Radioterapia risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialisti in Radioterapia con particolare riguardo all'Oncologia.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Radioterapia.

4 - Il corso ha la durata di 4 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia (con sede amministrativa presso il Dipartimento Clinico di Scienze Radiologiche ed Istocitopatologiche, Sezione Radioterapia "L. Galvani") e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 e il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è determinato in n. 5/anno per un totale complessivo di 20 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

7 - Norma transitoria: la Scuola di Specializzazione in Radiodiagnostica e quella in Radioterapia sostituiscono la pre-esistente Scuola in Radiologia.

Tabella A -Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

1. Area della Fisica, della Tecnologia e delle tecniche di impiego degli strumenti della Radioterapia e dell'informatica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze sulle sorgenti di radiazioni e sulle basi fisiche della radioterapia, sulle procedure di dosimetria dei fasci di radiazioni, sulle attrezzature per radioterapia esterna e per brachiterapia, sulle attrezzature per la simulazione, sulle tecniche di trattamento con tali attrezzature, sui sistemi per il calcolo della dose, sulle procedure di controllo di qualità, sulle procedure di radioprotezione.

Settori: Fisica medica, Biofisica medica, Diagnostica per immagini e Radioterapia; Medicina del Lavoro, Informatica, Bioingegneria.

2. Area della Radiobiologia e della Radioprotezionistica.

Obiettivo: lo specializzando deve approfondire le conoscenze sui meccanismi di azione delle radiazioni sulle popolazioni cellulari, sulla risposta tumorale alle radiazioni, sugli effetti precoci e tardivi sui vari tessuti e organi, sugli indicatori della risposta biologica alle radiazioni, sui criteri di radioprotezione dei lavoratori e della popolazione.

Settori: Diagnostica per immagini e Radioterapia; Patologia generale, Anatomia patologica, Igiene generale ed applicata, Medicina legale.

3. Area della Diagnostica per immagini e di rappresentazione dei tumori con le tecniche di immagini

Obiettivo: lo specializzando deve raggiungere un grado di conoscenza adeguato a interpretare correttamente le immagini per formulare un giudizio clinico autonomo e procedere alla simulazione e alla preparazione dei piani di trattamento.

Settori: Diagnostica per immagini e Radioterapia; Fisica medica; Informatica.

4. Area dell'Oncologia Generale

Obiettivo: lo specializzando deve approfondire le conoscenze sulla biologia del cancro, sulle misure di prevenzione primaria e secondaria, sulla istopatologia dei tumori, sui metodi di classificazione e sui fattori prognostici.

Settori: Patologia generale, Patologia clinica; Anatomia patologica; Igiene generale e applicata.

5. Area della Oncologia Clinica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le conoscenze adeguate sui sintomi e sui quadri clinici delle malattie neoplastiche, sul ruolo generale della terapia oncologica della chirurgia, della radioterapia, della terapia medica (chemioterapia, ormonoterapia e altre terapie) e della loro integrazione sulle terapie di supporto e di assistenza al malato terminale.

Settori: Chirurgia generale, Oncologia medica, Diagnostica per immagini e Radioterapia; Anestesiologia, Medicina interna, Farmacologia.

6. Area di Radioterapia Clinica

Obiettivo: lo specializzando, sulla base delle conoscenze dei risultati delle varie metodiche, deve essere in grado di definire l'impostazione clinica del trattamento radioterapico in un quadro generale a carattere interdisciplinare; deve essere in grado di eseguire le varie fasi della procedura radioterapica (simulazione, planning, verifica), sia con radioterapia esterna sia con brachiterapia, e di programmare ed effettuare il follow up del paziente.

Settori: Diagnostica per immagini e Radioterapia, Anatomia patologica, Oncologia medica, Chirurgia generale, Medicina interna.

REUMATOLOGIA.

1 - La Scuola di Specializzazione in Reumatologia risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialisti nel settore professionale della Reumatologia, comprensivo delle procedure diagnostiche e scientifiche specifiche della clinica e della terapia.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Reumatologia.

4 - Il corso ha la durata di 4 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola il Dipartimento di Medicina Clinica e Biotecnologia Applicata "D. Campanacci" e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 e il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6. - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è determinato in n. 4/anno per un totale di n. 16 specializzandi.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A. Area propedeutica

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le conoscenze fondamentali di morfologia e fisiopatologia dei tessuti connettivi e dell'apparato muscolo-scheletrico e articolare allo scopo di conoscere le basi biologiche della fisiopatologia e della clinica delle malattie reumatiche; deve acquisire capacità di riconoscere e valutare connessioni e reciproche influenze tra le malattie dell'apparato locomotore e quelle dei tessuti connettivi e di altri organi e apparati; deve altresì acquisire gli strumenti per il continuo rinnovamento delle proprie conoscenze professionali.

Settori: Biochimica, Anatomia umana, Statistica medica, Genetica medica, Patologia generale, Microbiologia e microbiologia clinica, Reumatologia.

B. Area disciplinare di laboratorio e di diagnostica strumentale.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le conoscenze teoriche e tecniche in tutti i settori di laboratorio applicati alle malattie reumatiche, con particolare riguardo alla immunologia, biochimica, ecografia, mineralometria ossea, capillaroscopia, istologia e diagnostica per immagini.

Settori: Patologia clinica, Anatomia patologica, Reumatologia, Diagnostica per immagini, Linguistica inglese.

C. Area disciplinare della patologia, clinica e terapia delle malattie reumatiche I.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le conoscenze aggiornate di patologia e clinica per la diagnosi, la valutazione epidemiologica, gli aspetti economico-sociali, la prevenzione, la terapia farmacologica, fisica, termale e ortopedica, le indicazioni chirurgiche e la riabilitazione delle malattie reumatiche. Deve inoltre saper riconoscere prontamente e trattare le principali condizioni di emergenza reumatologica.

Settori: Reumatologia, Medicina fisica e riabilitazione, Linguistica Inglese.

D. Area disciplinare della patologia, clinica e terapia delle malattie reumatiche II.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le conoscenze aggiornate di patologia e clinica per la diagnosi, la valutazione epidemiologica, gli aspetti economico-sociali, la prevenzione, la terapia farmacologica, fisica, termale e ortopedica, le indicazioni chirurgiche e la riabilitazione delle malattie reumatiche. Deve inoltre saper riconoscere prontamente e trattare le principali condizioni di emergenza reumatologica.

Settori: Reumatologia, Malattie dell'apparato locomotore, Linguistica inglese.

UROLOGIA

1 - La Scuola di Specializzazione in Urologia risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.

2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialisti nel settore professionale della prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie dell'apparato urinario, genitale maschile e del surrene.

3 - La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Urologia.

4 - Il corso ha la durata di 5 anni.

5 - Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Scienze Chirurgiche ed Anestesiologiche, e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del D.L. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.

6 - Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è determinato nel n. 4/anno, per un totale complessivo di n. 20 specializzandi, tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui al comma 5.

Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari.

A. Area propedeutica di morfologia e fisiologia.

Obiettivo: lo specializzando deve conoscere l'embriogenesi, l'istologia e l'anatomia sistematica e topografica dell'apparato uro-genitale maschile e femminile; la fisiologia dell'apparato urinario e genitale maschile e femminile anche in rapporto alle relative connessioni con quella di altri apparati (sistema nervoso, sistema endocrino); i fondamenti dell'anatomia chirurgica dell'apparato urinario e genitale maschile e femminile.

Settori: Anatomia umana; Istologia; Fisiologia umana; Urologia;

B. Area di Fisiopatologia e Farmacoterapia urologica.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze avanzate nell'ambito dei meccanismi fisiopatologici ed eziopatogenetici delle malattie dell'apparato urinario e genitale maschile; deve possedere inoltre un'approfondita conoscenza della farmacoterapia delle affezioni urologiche ed i fondamenti della anestesiologia applicata alla chirurgia dell'apparato urogenitale.

Settori: Urologia; Anestesiologia; Nefrologia; Malattie cutanee e veneree; Farmacologia.

C. Area di laboratorio e di diagnostica urologica.

Obiettivo: lo specializzando deve possedere le nozioni fondamentali della diagnostica di laboratorio applicata alla patologia urologica, anche nell'ambito della microbiologia clinica, ed una completa conoscenza della semeiotica funzionale e strumentale dell'apparato urinario e genitale maschile; deve inoltre acquisire una specifica ed avanzata conoscenza dell'anatomia e citoistologia patologica e della diagnostica per immagini relative alla patologia dell'apparato uro-genitale.

Settori: Patologia clinica; Microbiologia e microbiologia clinica; Urologia; Anatomia Patologica; Diagnostica per immagini e radioterapia.

D. Area di urologia clinica.

Obiettivo: lo specializzando deve acquisire avanzate conoscenze teoriche e tecnico-pratiche per la prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie dell'apparato uro-genitale maschile e del surrene comprese quelle dell'età pediatrica.

Settori: Urologia; Oncologia medica; Chirurgia generale; Chirurgia vascolare. +++

SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN CHIRURGIA D'URGENZA
E DI PRONTO SOCCORSO*1

È istituita la Scuola di Specializzazione in Chirurgia d'urgenza e di pronto soccorso presso l'Università degli studi di Bologna.

La Scuola ha lo scopo di fornire le competenze professionali sia per il trattamento delle urgenze chirurgiche spontanee e traumatiche, sia per il trattamento dei politraumatizzati in corso di pubbliche calamità. La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Chirurgia d'urgenza e di pronto soccorso.

La Scuola ha la durata di 5 anni.

Ciascun anno di corso prevede ottocento ore di insegnamento e di attività pratiche guidate.

In base alle strutture ed attrezzature disponibili, la scuola è in grado di accettare il numero massimo di iscritti determinato in 6 per ciascun anno di corso, per un totale di 30 specializzandi.

Per l'attuazione delle attività didattiche programmate dal consiglio della Scuola provvede la Facoltà di Medicina e Chirurgia e l'Istituto di Semeiotica chirurgica dell'Università di Bologna.

Sono ammessi alle prove per ottenere l'iscrizione i laureati in Medicina e Chirurgia.

Per L'iscrizione alla scuola è richiesto il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio della professione.

1o Anno:

Chirurgia e propedeutica chirurgica (ore 160):

chirurgia generale ore 70

fisiopatologia chirurgica " 50

chirurgia sperimentale " 40

Chirurgia d'urgenza (ore 70):

chirurgia d'urgenza e di pronto soccorso " 70

Pronto soccorso (ore 60):

chirurgia di piccolo pronto soccorso " 60

Diagnostica (ore 50):

patologia clinica " 50

Anestesia e rianimazione (ore 40):

anestesiologia " 40

Medicina sociale (ore 20):

lingua straniera (inglese scientifico) " 20

Monte ore elettivo: ore 400.

2o Anno:

Chirurgia e propedeutica chirurgica (ore 100):

chirurgia generale ore 60

fisiopatologia chirurgica " 40

Chirurgia d'urgenza (ore 70):

chirurgia d'urgenza e di pronto soccorso " 70

Pronto soccorso (ore 50):

chirurgia di piccolo pronto soccorso " 50

Diagnostica (ore 100):

anatomia ed istologia patologica " 50

endoscopia diagnostica ed operativa " 50

Anestesia e rianimazione (ore 60):

rianimazione e terapia intensiva " 60

Medicina sociale (ore 20):

medicina delle comunità " 20

Monte ore elettivo: ore 400.

3o Anno:

Chirurgia e propedeutica chirurgica (ore 60):

chirurgia generale ore 60

Chirurgia d'urgenza (ore 170):

chirurgia d'urgenza e di pronto soccorso " 70

microchirurgia " 30

chirurgia vascolare " 40

tecniche di alimentazione artificiale nel paziente critico " 30

Pronto soccorso (ore 30):

organizzazione chirurgica delle grandi calamita " 30

Diagnostica (ore 80):

radiologia e tecniche eidologiche
(diagnostica per l'analisi di immagine) " 50

endoscopia diagnostica ed operativa " 30

Anestesia e rianimazione (ore 60):

rianimazione e terapia intensiva " 60

Monte ore elettivo: ore 400.

4o Anno:

Chirurgia e propedeutica chirurgica (ore 60):

chirurgia generale ore 60

Chirurgia d'urgenza (ore 260):

chirurgia d'urgenza e di pronto soccorso " 60

chirurgia ginecologica " 40

chirurgia urologica " 40

neurochirurgia " 40

traumatologia dell'apparato locomotore " 40

chirurgia pediatrica " 40

Pronto soccorso (ore 40):

metodologia organizzativa dei disastri sul territorio " 40

Diagnostica (ore 40):

angioradiologia " 40

Monte ore elettivo: ore 400.

5o Anno:

Chirurgia e propedeutica chirurgica (ore 50):

tecniche operatorie ore 50

Chirurgia d'urgenza (ore 310):

chirurgia d'urgenza e di pronto soccorso " 70

chirurgia plastica e riparatrice " 50

cardiochirurgia " 40

chirurgia toracica " 60

chirurgia del politraumatizzato " 30

chirurgia maxillo-facciale " 30

chirurgia di guerra " 30

Medicina sociale (ore 40):

medicina legale e delle assicurazioni " 40

Monte ore elettivo: ore 400.

MALATTIE DELL'APPARATO RESPIRATORIO

È istituita la Scuola di Specializzazione in malattie dell'apparato respiratorio presso l'Università degli studi di Bologna.

La Scuola ha lo scopo di fornire le competenze professionali in ambito di etiopatogenesi, clinica e terapia delle malattie dell'apparato respiratorio, ivi compresa la tisiologia, oltre che in ambito di fisiopatologia respiratoria.

Attesa la diversa provenienza degli specializzandi, secondo quanto precisato dal successivo articolo 727, e le diverse professionalità conseguibili al termine della Scuola stessa, tutte nell'ambito delle malattie dell'apparato respiratorio, la scuola si articola negli indirizzi di malattie dell'apparato respiratorio e tisiologia, e di fisiopatologia respiratoria.

La Scuola rilascia i titoli di:

Specialista in malattie dell'apparato respiratorio, indirizzo malattie dell'apparato respiratorio e tisiologia;

Specialista in malattie dell'apparato respiratorio, indirizzo fisiopatologia respiratoria.

La Scuola ha la durata di 4 anni.

Dopo gli anni comuni, lo specializzando, all'atto dell'iscrizione all'anno di corso nel quale dovrà essere frequentato uno degli indirizzi attivati, dovrà indicare l'indirizzo prescelto.

Ciascun anno di corso prevede ottocento ore di insegnamento e di attività pratiche guidate.

In base alle strutture e attrezzature disponibili, la scuola è in grado di accettare il numero massimo di iscritti determinato in n. 8/anno, per un totale di 32 specializzandi.

Per l'attuazione delle attività didattiche programmate dal consiglio della Scuola provvede la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli studi di Bologna.

Contribuiscono, con le loro strutture, al funzionamento della scuola:

l'istituto di Patologia speciale medica II° e Metodologia clinica e Medicina del lavoro dell'Università di Bologna;

l'istituto di Anatomia e Istologia patologica dell'Università di Bologna;

l'istituto di Microbiologia dell'Università di Bologna;

l'istituto di Radiologia dell'Università di Bologna;

l'istituto di Igiene dell'Università di Bologna;

l'istituto di Fisiologia umana dell'Università di Bologna;

il servizio di Fisiopatologia respiratoria e Terapia medica dell'insufficienza respiratoria dell'ospedale Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna (U.S.L. n. 28 Bologna Nord), servizio ospedaliero a direzione universitaria;

la divisione di Pneumologia dell'ospedale Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna;

il servizio di Radiologia dell'ospedale Policlinico S. Orsola-Malpighi (sezione ospedale Malpighi) dell'U.S.L. n. 28 Bologna Nord.

Sono ammessi alle prove per ottenere l'iscrizione alla scuola i laureati in Medicina e Chirurgia.

Per l'iscrizione alla scuola è richiesto il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio della professione.

1° Anno:

Morfologia (ore 60):

anatomia umana ore 30

anatomia e istologia patologica " 30

Fisiologia e fisiopatologia generale (ore 90):

fisiologia dell'apparato respiratorio e cardio-circolatorio " 30

Patologia generale ed immunologia (ore 30):

microbiologia e virologia " 30

Diagnostica di laboratorio e strumentale (ore 180):

patologia clinica " 40

diagnostica istopatologica " 40

microbiologia clinica " 40

metodologia clinica " 60

Socio-sanitaria (ore 40):

statistica sanitaria " 20

igiene " 20

Clinica (ore 30):

malattie dell'apparato respiratorio " 30

Monte ore elettivo: ore 400

2° Anno:

Morfologia (ore 30):

anatomia e istologia patologica ore 30

Fisiopatologia speciale (ore 60):

fisiopatologia respiratoria " 30

fisiopatologia cardio-circolatoria " 30

Diagnostica di laboratorio e strumentale (ore 250):

radiologia " 100

patologia clinica (immunologia) " 40

diagnostica istopatologica " 40

microbiologia clinica " 40

metodologia clinica " 30

Clinica (ore 60):

malattie dell'apparato respiratorio " 60

Monte ore elettivo: ore 400.

3° Anno - indirizzo Malattie dell'apparato respiratorio e Tisiologia:

Diagnostica di laboratorio e strumentale (ore 200):

metodologia clinicaore 120

endoscopia dell'apparato respiratorio " 80

Clinica (ore 200):

malattie dell'apparato respiratorio " 200

Monte ore elettivo: ore 400.

4° Anno - indirizzo malattie dell'apparato respiratorio e tisiologia

Diagnostica di laboratorio e strumentale (ore 200):

radiologia ore 30

metodologia clinica " 100

endoscopia dell'apparato respiratorio " 70

Clinica (ore 200):

malattie dell'apparato respiratorio " 100

terapia medica sistematica " 30

medicina fisica e riabilitativa " 30

terapia intensiva respiratoria e cardio-circolatoria " 20

chirurgia toracica " 20

Monte ore elettivo: ore 400.

3° Anno - indirizzo Fisiopatologia respiratoria:

Fisiopatologia speciale (ore 150):

fisiopatologia respiratoriaore 100

fisiopatologia cardio-circolatoria " 50

Clinica (ore 100):

malattie dell'apparato respiratorio " 100

Diagnostica di laboratorio e strumentale (ore 150):

patologia clinica (immunologia) " 30

metodologia clinica " 120

Monte ore elettivo: ore 400.

4° Anno - indirizzo Fisiopatologia respiratoria:

Fisiopatologia speciale (ore 100):

fisiopatologia respiratoriaore 100

Clinica (ore 200):

malattie dell'apparato respiratorio " 60

terapia medica sistematica " 20

terapia intensiva respiratoria e cardio-circolatoria " 40

fisiochinesiterapia respiratoria " 60

chirurgia toracica " 20

Diagnostica di laboratorio e strumentale (ore 100):

metodologia clinica " 100

Monte ore elettivo: ore 400.

NEFROLOGIA

È istituita la Scuola di Specializzazione in Nefrologia presso l'Università degli studi di Bologna.

La Scuola ha lo scopo di fornire competenze professionali specifiche nel campo della prevenzione, della diagnostica e della terapia conservativa delle nefropatie e della terapia sostitutiva artificiale o naturale.

La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Nefrologia.

La Scuola ha la durata di 4 anni.

Ciascun anno di corso prevede ottocento ore di insegnamento e di attività pratiche guidate.

In base alle strutture e attrezzature disponibili, la Scuola è in grado di accettare il numero massimo di iscritti determinato in otto per ciascun anno di corso, per un totale di 32 specializzandi.

Per l'attuazione delle attività didattiche programmate dal consiglio della Scuola provvede la Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Sono ammessi alle prove per ottenere l'iscrizione i laureati in Medicina e Chirurgia.

Per l'iscrizione alla Scuola è richiesto il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio della professione.

1o Anno:

Metodologie, statistica e tecniche di informatica (ore 50):

informatica medica ore 25

statistica medica e metodologia epidemio logica " 25

Struttura e funzione normale (ore 80):

embriologia " 15

anatomia e fisiologia umana " 30

bilancio idro-elettrolitico ed equilibrio acido-base " 15

funzione endocrina del rene " 20

Immunogenetica (ore 70):

genetica medica " 40

immunologia " 30

Nefrologia clinica (ore 200):

nefrologia sperimentale " 50

nefrologia " 150

Monte ore elettivo: ore 400.

2o Anno:

Struttura e funzione patologica (ore 50):

morfologia e fisiopatologia delle nefropatie ore 20

patologia del ricambio idro-salino e dell'equilibrio acido-base " 30

Diagnostica (ore 90):

patologia clinica " 30

radiologia " 30

medicina nucleare " 30

Terapia sostitutiva (ore 100):

tecniche sostitutive artificiali " 100

Nefrologia clinica (ore 160):

nefrologia I (nefropatie glomerulari) " 160

Monte ore elettivo: ore 400.

3o Anno:

Immunogenetica (ore 40):

immunologia dei trapianti ore 20

consultorio genetico " 20

Diagnostica (ore 60):

anatomia e istologia patologica " 30

microbiologia clinica " 30

Terapia sostitutiva (ore 120):

tecniche sostitutive artificiali " 120

Nefrologia clinica (ore 180):

nefrologia II (nefropatie vascolari, nefropatie tubulo-interstiziali) " 30

medicina interna (per la patologia correlazionistica:
rene e ipertensione, rene e gravidanza, rene e diabete) " 30

urologia medica " 40

insufficienza renale acuta " 40

insufficienza renale cronica " 40

Monte ore elettivo: ore 400.

4o Anno:

Terapia sostitutiva (ore 120):

trapianto renale ore 120

Nefrologia clinica (ore 200):

medicina interna " 40

dietetica di interesse nefrologico " 40

farmacologia e tossicologia " 20

nefrologia geriatrica " 30

emergenze in nefrologia " 40

affezioni urologiche di interesse nefrologico " 30

Nefrologia pediatrica (ore 80):

nefrologia clinica in età pediatrica " 20

insufficienza renale acuta e cronica in età pediatrica " 20

nefropatie congenite ed ereditarie " 10

nutrizione e accrescimento " 10

terapia sostitutiva in età pediatrica " 20

Monte ore elettivo: ore 400.

PSICOLOGIA CLINICA

È istituita la Scuola di Specializzazione in Psicologia clinica presso l'Università degli studi di Bologna.

La Scuola si articola nei due seguenti indirizzi:

- Psicologia e psicoterapia individuale e di gruppo;

- Psicologia dell'intervento clinico nelle istituzioni.

La Scuola ha lo scopo di formare specialisti preparati a svolgere interventi di carattere clinico, in ambito individuale e di gruppo, nelle istituzioni sanitarie o di altro tipo, nonché nel campo della devianza, con competenze proprie della professionalità psicologica nei suoi aspetti preventivi, diagnostici, terapeutici e riabilitativi.

La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Psicologia clinica, indirizzo Psicologia e psicoterapia individuale e di gruppo, indirizzo Psicologia dell'intervento clinico nelle istituzioni.

La Scuola ha la durata di 4 anni.

Ciascun anno di corso prevede ottocento ore di insegnamento e di attività pratiche guidate.

In base alle strutture ed attrezzature disponibili, la Scuola è in grado di accettare il numero massimo di iscritti determinato in 10 per ciascun anno di corso, per un totale di 40 specializzandi.

Il consiglio della Scuola stabilisce di anno in anno gli indirizzi da attivare e il numero massimo degli iscrivibili a ciascun indirizzo.

Per l'attuazione delle attività didattiche programmate dal consiglio della Scuola provvedono il Dipartimento di Psicologia e la Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Sono ammessi alle prove per ottenere l'iscrizione i laureati in Psicologia o in Medicina e Chirurgia.

I candidati dovranno dare prova di buona conoscenza strumentale della lingua inglese.

Per l'iscrizione alla Scuola è richiesto il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio della professione, ove previsto.

1° anno:

Propedeutica (ore 220):

Teoria e metodologia della psicologia clinica ore 50

Psicologia dello sviluppo " 60

Genetica medica e del comportamento " 50

Psicologia sociale e dei gruppi " 60

Psicodiagnostica (ore 180):

Teoria e tecnica dei test psicologici " 60

Teoria e tecnica del colloquio clinico " 60

Psicopatologia generale e dell'età evolutiva " 60

Monte ore elettivo: ore 400.

2° anno:

Propedeutica (ore 180):

Metodi e tecniche quantitative in psicologia clinica ore 60

Psicofisiologia clinica " 60

Neurofisiologia e psicofarmacologia " 60

Psicodiagnostica (ore 220):

Teorie e tecniche di osservazione del comportamento " 60

Psichiatria " 60

Neuropsicologia clinica " 50

Teorie e tecniche di analisi istituzionale " 50

Monte ore elettivo: ore 400.

3° anno - Indirizzo di Psicologia e psicoterapia individuale e di gruppo:

Psicoterapie individuali e di gruppo (ore 400):

Teorie e modelli dell'intervento psicoterapeuticoore ore 70

Psicoterapia psicoanalitica " 70

Psicoterapia comportamentale " 70

Psicoterapia relazionale sistemica " 70

Tecniche di prevenzione e di controllo dello "stress" " 60

Tecniche di intervento psicologico nelle istituzioni " 60

Monte ore elettivo: ore 400.

4° anno - Indirizzo di Psicologia e psicoterapia individuale e di gruppo:

Psicoterapie individuali e di gruppo (ore 400):

Tecniche delle psicoterapie brevi ore 70

Tecniche di intervento sulla crisi e psicoterapia di sostegno " 70

Psicodinamica della coppia e della famiglia e tecniche di intervento " 70

Tecniche di intervento psicologico sui gruppi " 70

Psicoterapia dell'infanzia e dell'adolescenza " 60

Interventi psicologici sull'anziano " 60

Monte ore elettivo: ore 400.

3° anno - Indirizzo di Psicologia dell'intervento clinico nelle istituzioni:

Interventi psicologici nelle istituzioni (ore 400):

Psicosociologia delle istituzioni e tecniche di intervento ore 70

Organizzazione e legislazione sanitaria, scolastica e penitenziaria " 60

Aspetti psicologici dell'educazione sanitaria e della prevenzione " 60

Psicologia e fisiopatologia della riabilitazione medica e chirurgica " 70

Analisi della domanda e programmazione dell'intervento nelle
istituzioni " 70

Psicosomatica " 70

Monte ore elettivo: ore 400.

4° anno - Indirizzo di Psicologia dell'intervento clinico nelle istituzioni:

Interventi psicologici nelle istituzioni (ore 400):

Interventi psicologici negli handicap ore 70

Interventi psicologici in campo gerontologico " 70

Medicina criminologica e psichiatria forense " 60

Interventi psicologici nell'ambito giudiziario e penitenziario " 60

Psicodinamica della devianza minorile e tecniche di intervento

psicologico " 70

Psicodinamica delle tossicodipendenze e tecniche di intervento " 70

Monte ore elettivo: ore 400.2

 


1. * Le seguenti scuole non hanno ancora riordinato gli statuti.