UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA
FACOLTÀ DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE

ANNO ACCADEMICO 2003 - 2004

PROF. FEDERICO BERTONI
(federico.bertoni@unibo.it)


PROGRAMMA DI TEORIA DELLA LETTERATURA
Studenti della laurea triennale



Poetica dello spazio: per una cartografia dei mondi d'invenzione


La copertina di un libro, diceva Valéry Larbaud, è una "porta di cartone" che "lascia intravedere il mondo meraviglioso e i tesori inesauribili" che ci aspettano "al di là". Dietro quella porta si spalanca insomma un nuovo spazio, uno spazio che esiste solo nella nostra mente e che pure, in molti casi, assume una determinante funzione rappresentativa, finendo per strutturare l'intelaiatura semantica e tematica del testo. Il corso tenterà di mettere a fuoco lo statuto, i caratteri, le funzioni della rappresentazione topografica in letteratura, sulla base di alcuni testi molto diversi tra loro ma ognuno a suo modo esemplare per delineare una teoria dello spazio narrativo.
Il corso, della durata di 27-28 ore (3 cfu per la Facoltà di Lingue, 5 cfu per quella di Lettere), è rivolto esclusivamente agli studenti della laurea triennale, che dovranno preparare i testi elencati nella bibliografia sottostante. Gli eventuali iscritti al terzo anno che abbiano già sostenuto almeno un esame nell'ambito delle discipline teorico-comparatistiche potranno concordare con il docente un programma alternativo.

I. Testi narrativi

  • F. Kafka, Il castello, Garzanti.
  • Carlo Emilio Gadda, La cognizione del dolore, Garzanti.
  • Italo Calvino, Le città invisibili, Mondadori.

    II. Testi critici

  • Roland Bourneuf e Réal Ouellet, L'universo del romanzo, Einaudi.

    Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare anche uno dei seguenti testi a scelta:

  • Gaston Bachelard, La poetica dello spazio, Dedalo.
  • Michel Butor, L'espace du roman, in Essais sur le roman, Gallimard, pp. 48-58.
  • Gérard Genette, La letteratura e lo spazio, in Figure II, Einaudi.
  • Jurij M. Lotman e Boris A. Uspenskij, Semiotica dello spazio culturale, in Tipologia della cultura, Bompiani, pp. 143-248.
  • Jurij M. Lotman, Il problema dello spazio artistico, in La struttura del testo poetico, Mursia, pp. 261-273.
  • Ruth Ronen, Space in Fiction, "Poetics Today", 1986, vol. VII, n. 3, pp. 421-438.
  • Gabriel Zoran, Towards a Theory of Space in Narrative, "Poetics Today", 1984, vol. V, n. 2, pp. 309-335.

    III. Parte istituzionale
    Tutti gli studenti, oltre ai testi elencati più sopra, dovranno leggere uno dei due seguenti volumi di introduzione allo studio della letteratura:

  • Remo Ceserani, Guida breve allo studio della letteratura, Laterza.
  • Franco Brioschi, Costanzo Di Girolamo, Massimo Fusillo, Introduzione alla letteratura, Carocci.

    Esami e verifiche: Gli studenti potranno scegliere se sostenere l'esame in forma orale o in forma scritta. In quest'ultimo caso, dovranno iscriversi in un'apposita lista (che verrà esposta alla fine del corso presso lo studio n. 33, Dip. di Italianistica) in cui saranno indicati luogo e data della prova.

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    PROGRAMMA DI TEORIA DELLA LETTERATURA
    Studenti del vecchio ordinamento e della laurea specialistica



    I nipoti di don Chisciotte: estetica e ideologia del "romanzesco"


    Un giovane si arrampica su una scala per entrare nella stanza dell'amata, in un giardino al chiaro di luna; un bambino trasfigura una catapecchia cadente in un maniero fatato; un ragazzino va in cerca di un tesoro nascosto; un giovane americano scopre un misterioso delitto che grava sul passato di una famiglia europea. Perché mai il genere realista per eccellenza, il novel ottocentesco, non ha potuto eludere del tutto le lusinghe del fiabesco, del romanzesco, dell'avventuroso? Perché non è riuscito ad arginare quell'immenso, straripante serbatoio dell'immaginario che va sotto il nome di romance? Il corso, prendendo in esame alcuni romanzi fortemente rappresentativi, si interrogherà su ragioni e dinamiche di queste contaminazioni, delineando un orizzonte teorico e letterario all'insegna della complessità e di una continua, produttiva pluralità semantica.

    Il corso è costituito da due parti della durata di 27-28 ore ciascuna (3+3 cfu per la Facoltà di Lingue, 5+5 cfu per quella di Lettere). Si rivolge sia agli studenti del vecchio ordinamento (quarto anno), che dovranno preparare tutti i testi elencati nel programma, sia a quelli della laurea specialistica (quarto o quinto anno), che potranno decidere di seguire entrambe le parti o di limitarsi soltanto alla prima.


    Parte prima: Lo scontro con la realtà

    I. Testi narrativi

  • Stendhal, Il rosso e il nero, Garzanti.
  • Charles Dickens, Grandi speranze, Einaudi.
    II. Testi critici
  • Peter Brooks, Trame. Intenzionalità e progetto nel discorso narrativo, Einaudi.


    Parte seconda: La ricerca del tesoro

    I. Testi narrativi

  • Henry James, L'americano, Mondadori.
  • Robert Louis Stevenson, L'isola del tesoro, Rizzoli.

    II. Testi critici

  • Henry James, Prefazione a "L'americano", in Le prefazioni, a cura di A. Lombardo, Editori Riuniti, pp. 67-85; oppure in appendice all'edizione Mondadori del romanzo.
  • Robert Louis Stevenson, A proposito del "romance", in L'isola del romanzo, a cura di G. Almansi, Sellerio, pp. 25-40; oppure, con il titolo Una chiacchierata sul romanzesco, in Romanzi racconti e saggi, a cura di A. Brilli, "Meridiani" Mondadori, pp. 1849-66.
  • Paolo Zanotti, Il modo romanzesco, Laterza.

    Gli studenti non frequentanti, sia del vecchio ordinamento che della laurea specialistica, sono tenuti a preparare anche il seguente testo:

  • Robert Scholes e Robert Kellog, La natura della narrativa, Il Mulino.

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