Luigi Ferdinando Marsili

 

Luigi Ferdinando Marsili (1658-1730) fu dal 1682 al 1704, in qualità di militare, al servizio dell'Imperatore Leopoldo I d'Asburgo: raggiunse i vertici della carriera militare, rivestendo, inoltre, incarichi diplomatici di primaria importanza (quale quello di plenipotenziario di parte imperiale per la delimitazione dei confini stabiliti nella pace di Karlowitz, dal 1699 al 1701). Anche nel suo periodo "imperiale" Marsili non cessò di compiere rilevamenti ed osservazioni a carattere scientifico, in larga parte confluiti poi nella stesura di due delle sue più grandi opere: il Danubius Pannonico-Mysicus e lo Stato militare dell'Imperio Ottomano, pubblicate entrambe in Olanda, rispettivamente nel 1726 e nel 1732. Destituito dal suo grado militare, in seguito all'accusa di non aver convenientemente difeso la fortezza di Brisach durante la guerra di secessione spagnola, Marsili tornò nel 1704 a Bologna e da quel momento alternerà la permanenza nella sua città a viaggi in Italia e in Europa che lo metteranno in contatto con i più importanti scienziati e con le più rilevanti istituzioni scientifiche del tempo, come la Royal Society, di cui, presentato da Newton, divenne membro nel 1722. Sono di questo periodo gli studi che lo portano alla composzione di un'altra sua famosa opera, anch'essa pubblicata in Olanda, nel 1725: l'Histoire physique de la mer . A Bologna Marsili fonda l'Istituto (poi Accademia) delle Scienze, al quale egli volle donare tutto il materiale scientifico ed erudito, le ricche collezioni e i capitali scientifici in suo possesso.