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Giovan Battista Morgagni
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Giovan Battista Morgagni (1682-1771) studiò medicina a Bologna, e fu collaboratore di Anton Maria Valsalva (a sua volta allievo di Malpighi), che aiutò a stendere il De aure humana (1704). Eletto Principe dell'Accademia dei Filosofi Inquieti, ne attuò la riforma in senso sperimentale che contribuì a trasformarla nell'Accademia delle Scienze. I suoi studi di necroscopia sono documentati dagli Adversaria anatomica, letti nel 1705 all'Accademia degli Inquieti, che colpirono l'ambiente scientifico per le molte scoperte che contenevano sulla struttura organica. Ma il suo maestro Valsalva non condivise le sue ipotesi e si oppose alla pubblicazione dell'opera. Morgagni pubblicò l'opera di propria iniziativa nel 1706, con la clausola che essa non dovesse essere messa in vendita a Bologna prima che fossero passati sei mesi. La stampa di quest'opera gli procurò da un lato celebrità europea, dall'altro l'invidia e l'ostilità del corpo accademico bolognese. Morgagni dovette temere addirittura per la propria incolumità, per cui abbandonò Bologna e si trasferì a Venezia e poi a Padova. Non fece quindi più ritorno a Bologna, anche se più tardi fu invitato a tornarvi: ma nella nostra università -che ha indubbiamente la responsabilità storica di non averlo compreso ed aiutato- egli formò la sua personalità di iniziatore del moderno indirizzo anatomo-clinico. |