XI secolo: incipit Irnerius

Quando nasce l'Università di Bologna? E' difficile definire quando nasca in Europa una istituzione affine a quello che noi chiamiamo oggi "università" . Diciamo che possiamo considerare attività universitaria una attività in cui:

a) uno studioso tracci i confini di una disciplina e conduca entro questi confini una ricerca rigorosa per amore del sapere;

b) questo studioso, mentre ricerca, contemporaneamente trasmetta le sue conoscenze a una comunità di allievi che lo seguono liberamente, al di fuori di ogni altra istituzione ufficiale, sia essa la Chiesa o lo Stato;

c) la società possa eventualmente rivolgersi a questo centro di ricerca per usarne le conoscenze a fini pratici.

Possiamo dire che nell XI secolo si siano verificate a Bologna queste condizioni? Le tradizioni variano, i primi documenti sono incerti, ma il 1088 può ben essere accolto come data convenzionale per indicare il periodo in cui inizia a Bologna un insegnamento libero e indipendente dalle scuole ecclesiastiche. Intorno alla fine del secolo XI infatti a Bologna maestri di grammatica, di retorica e di logica iniziano a studiare il diritto. La prima figura di cui parla la tradizione è quella di Pepone, che raccolse e commentò i testi legislativi romani già codificati da Giustiniano. Ma se su Pepone la storiografia sa poco, più sicure sono le notizie su Irnerius o Wernerius: la sua attività di ordinatore del materiale giuridico romano supera i confini di Bologna e si estende a una vasta zona dell'Italia centro-settentrionale.

Il metodo di Irnerio rappresenta una svolta nella storia degli studi di diritto, anche se ormai non siamo più sicuri che egli sia stato il vero autore di tutte le opere che nel passato gli sono state attribuite, come le Questiones de Iuris Subtilitatibus e la Summa codicis. Due secoli dopo di lui Odofredo affermò che Irnerio fu il primo che, "studiando per sé" trasmise al tempo stesso le sue ricerche attraverso l' insegnamento. lrnerio fu maestro della glossa, o commento. Forse non fu il primo a scrivere glosse, ma certamente coloro che liberamente seguivano le sue lezioni, annotavano sui margini dei testi antichi le interpretazioni che udivano dalla voce del maestro. La biografia di Irnerio è molto scarna, ma i posteri lo chiamarono lucerna iuris e con lui assistiamo a una identificazione del diritto come disciplina autonoma, studiata con metodi rigorosi. La libera attività di insegnamento cui si dedicava Irnerio fu riconosciuta, si dice, da Matilde di Canossa, che governava in nome di Enrico V. Ciò che pare certo è che Irnerio svolse attività giudiziaria per Matilde, come attestano molti placita , cioè documenti circa un giudizio reso dal monarca o da un suo rappresentante. In questi testi appare sovente il nome di Irnerio la cui esistenza storica potrebbe dunque essere comprovata da documenti.