Circolare 8 maggio 2002

Provenienza: APERS - Sett. Personale Docente - Uff. Didattica e Autorizzazioni - Rif.: SDC

Destinatari: Presidi di Facoltà - Direttore Scuola Sup. di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori sede di Forlì

e p.c. Responsabile Settore Trattamenti Economici, APERS - Dirigente Area Pianificazione, Bilancio e Controllo di Gestione

DEFINIZIONE DI NUOVI CRITERI DI RETRIBUZIONE DEGLI INCARICHI DIDATTICI – A.A. 2001/2002 E SUCCESSIVI

Il Senato Accademico nella seduta del 26/2/02 ha introdotto una nuova disciplina di retribuzione degli affidamenti didattici conferiti dalle Facoltà ai sensi dell’Art. 12 della Legge 341/90 individuando, in tale contesto, precisi parametri di riferimento per la definizione dei compensi da attribuire agli aventi titolo.
In via preliminare sono stati richiamati e posti in rilievo i principi generali (già in parte deliberati in precedenti sedute) sulla base dei quali le Facoltà dovranno programmare le attività d’insegnamento e, più in particolare, la destinazione delle risorse economiche assegnate dall’Ateneo per le esigenze didattiche:

A) Ad ogni docente il Senato Accademico chiede di svolgere almeno due corsi per un numero di ore di didattica frontale fra le 90 e le 120. Tale monte ore di 120 costituisce, secondo le disposizioni di legge, la possibilità di accedere ai fondi per l’incentivazione didattica

B)I ricercatori ed assistenti non possono svolgere più di 60 ore di didattica frontale. Eventuali deroghe a tale limite massimo potranno essere previste unicamente con riferimento alle esigenze espresse dalle Facoltà di recente istituzione e, per i settori scientifico-disciplinari carenti

C) Con il consenso della Facoltà di appartenenza il docente o il ricercatore potrà comunque garantire l’assolvimento del proprio debito orario anche svolgendo attività didattiche in altre Facoltà, fermo restando l’obbligo della Facoltà di garantire, in via prioritaria, la copertura degli insegnamenti attivati nei Corsi di Laurea di I livello e dei corsi mantenuti sul vecchio ordinamento

D) I docenti possono completare il proprio debito orario anche in altre attività formative universitarie post laurea (master, scuole di specializzazione, dottorati) una volta soddisfatte le esigenze didattiche per le lauree di I e II livello, così come programmato dalle Facoltà

E) L’incentivazione dei docenti e ricercatori a tempo pieno di cui all’Art. 4 della Legge 370/99 è ammessa con riferimento alle attività didattiche svolte oltre un impegno globale annuale di 120 ore

Sulla base di tali considerazioni è stata quindi individuata una nuova disciplina in materia di retribuzione degli affidamenti, basata sull’introduzione di alcuni principi fondamentali aventi valore di direttiva generale. Nello specifico:

PERSONALE DOCENTE

1) Gli affidamenti conferiti ai docenti al di sopra dell’impegno minimo istituzionale richiesto (di 90 ore, articolate su due corsi) e comunque entro il limite delle 120 ore (la cui corrispondenza, in termini di crediti dovrà essere individuata dalla Facoltà) potranno essere retribuiti nella sola ipotesi in cui i medesimi siano stati svolti in una sede diversa da quella di incardinamento degli interessati ovvero, qualora trattasi di corsi serali.

2) Gli affidamenti svolti dai docenti oltre tale limite delle 120 ore e nella stessa sede di loro incardinamento, potranno essere retribuiti dalla Facoltà, ove sussistano le condizioni, utilizzando in via prioritaria i fondi assegnati ai sensi dell’Art. 4 della Legge 370/99 a titolo di incentivazione dell’impegno didattico.

PERSONALE RICERCATORE ED ASSISTENTE

Fermo restando l’obbligo, per tale categoria di personale, di non svolgere più di 60 ore di lezione, viene prevista la seguente disciplina di retribuzione degli affidamenti tenuti entro tale limite:

1) Potranno essere retribuiti gli affidamenti conferiti ai ricercatori ed assistenti per la copertura dei corsi serali nonchè gli affidamenti attribuiti in una sede diversa da quella di loro incardinamento.

2) Potranno altresì essere retribuiti gli affidamenti svolti dai ricercatori ed assistenti presso la stessa sede di loro incardinamento utilizzando, in via prioritaria, i fondi a disposizione della Facoltà a titolo di incentivazione individuale (Art. 4 legge 370/99), previa verifica del possesso, da parte degli interessati, dei requisiti oggettivi (svolgimento di almeno 120 ore annuali a lezioni, esercitazioni e seminari nonché ulteriori e specifici impegni orari per l’orientamento, l’assistenza e il tutorato, la programmazione e l’organizzazione didattica, l’accertamento dell’apprendimento) e soggettivi previsti per l’accesso a tali fondi. In tale ipotesi la retribuzione dovrà essere necessariamente riconosciuta nella misura di un mezzo dell’impegno didattico complessivo (espresso in crediti) previsto per lo svolgimento del corso.

PARAMETRI DI RIFERIMENTO PER LA RETRIBUZIONE DEGLI AFFIDAMENTI

In considerazione delle innovazioni strutturali introdotte dalla riforma degli ordinamenti didattici, è stato definito un nuovo principio generale basato sulla previsione della retribuzione delle attività didattiche in ragione del loro valore espresso in crediti.
Per quanto riguarda in modo specifico la retribuzione degli affidamenti conferiti ai sensi dell’Art. 12 della Legge 341/90 dovrà peraltro essere mantenuto, come valore di riferimento, l’ammontare definito, su base tabellare dall’Art. 114 – III comma – del DPR 382/80 (così come modificato dall’Art. 17 della Legge 705/85) per la retribuzione degli incarichi annuali.
Tale importo di base dovrà intendersi riferito ad insegnamenti aventi un valore pari a 9 crediti.
In ragione di quanto sopra precisato si riportano gli importi, comprensivi degli oneri a carico dell’Amministrazione (calcolati, in via previsionale, in ragione degli incrementi medi annui stipendiali ISTAT), parametrati sulla base dei crediti, che dovranno essere assunti come base di riferimento nell’A.A. 2001/2002:

VALORE DI RIFERIMENTO DI UN INCARICO DIDATTICO PARI A 9 CREDITI – € 9.360

VALORE DI UN CREDITO – € 1.040

La S.V. Chiar.ma è pertanto invitata a definire il quadro complessivo delle attività didattiche da retribuire o incentivare nell’A.A. 2001/2002, in applicazione ai principi dettati dal Senato Accademico, avendo eventualmente cura di acquisire dai docenti titolari di affidamenti specifica autocertificazione riguardante l’effettivo svolgimento dei suddetti corsi al di sopra del limite delle 90 (tipologia 1) o 120 ore (tipologia 2) e, per quanto concerne il personale ricercatore, specifica dichiarazione dell’avvenuto svolgimento dei corsi entro il limite delle 60 ore di didattica frontale (nonché, nel caso di ricorso ai fondi degli incentivi, dell’effettivo superamento delle 120 ore previste dall’Art. 4 della Legge 370/99).
Tutte le richieste di retribuzione degli affidamenti dovranno essere inserite, entro e non oltre il termine del 31/5/2002, nell’archivio informatico della programmazione didattica al fine di consentire agli Uffici di dare avvio al procedimento di verifica delle proposte finalizzato alla liquidazione degli importi.
A tale riguardo si ritiene di dover evidenziare che preliminarmente alla corresponsione degli emolumenti gli Uffici provvederanno ad inviare, a ciascuna Presidenza, una tabella riassuntiva delle informazioni riguardanti gli incarichi retribuiti inseriti nell’archivio informatico (nominativo, denominazione corso, numero di crediti…), affinchè venga data conferma definitiva dei dati e indicazione, per ogni affidamento, della tipologia dei fondi utilizzati (budget di Facoltà, finanziamento proveniente da Enti esterni, fondi per l’incentivazione ex Art. 4 della Legge 370/99).

Con i migliori saluti.

IL RETTORE