Aula Didattica - Musei Palazzo Poggi

Le Mappae Mundi

Nel XIV e XV secolo lo studio della geografia si basava ancora sui testi degli antichi autori romani e le "Mappae Mundi", vere e proprie raffigurazioni enciclopediche rigorosamente disegnate a mano, tracciavano i contorni delle terre abitate dall’uomo, seguendo modelli che risalivano ai primi secoli della cristianità.
Gli schemi a cui si riferivano le mappe medioevali avevano caratteristiche comuni : l’Oceano circolare racchiudeva le terre emerse in un disco, diviso in tre settori : il diametro orizzontale rappresentava i fiumi Don e Nilo, da un lato dei quali si trovava l’Asia ;  dall’altro lato, separate dal Mediterraneo, vi erano l’Europa e l’Africa. Al centro di questo schema era posta Gerusalemme, mentre all’estremità orientale dell’Asia si trovava il Paradiso Terrestre.
Il mondo era simmetrico, immutabile ed universale, poiché creato secondo un disegno divino e né l’esperienza nè le conoscenze potevano modificarlo.

"... Un T dentro a un O mostra il disegno come in tre parti fu diviso il mondo e la superiore è il maggior regno che quasi piglia la metà del tondo, Asia chiamata.
Il gambo ritto è il segno che parte ‘l terzo nome del secondo : Africa dico da Europa.
Il Mar Mediterraneo tra esse in mezzo appare.."

da La Sfera di G.Dati ( sec.XV)


Tali raffigurazioni, orientate ad Est, vennero chiamate ecumeni circolari o ecumeni a T.
Nelle Mappae Mundi medioevali le informazioni geografiche erano assai limitate, mentre si dava grande importanza alle conoscenze cristiane e bibliche:  la centralità di Gerusalemme ne sottolineava il carattere dominante, non solo in campo spirituale, ma anche geografico.





Nella Hereford Mappa Mundi di Richard of Haldingham, ecclesiastico inglese del XIV secolo, erano raffigurati, in soli 14 centimetri di diametro, elementi leggendari e favolistici, scene bibliche e limitate informazioni geografiche dell’ Europa, Asia ed Africa.




Richard of Haldingham
Hereford Mappa Mundi
XIV secolo
Hereford Cathedral