Le piante insettivore

Mostra.html
torna a mostraMostra.html
 
 

Nell'anno 1874 furono pubblicati due articoli di Darwin sulle piante insettivore Drosera e Pinguicula. Nel primo articolo si faceva riferimento ad alcune pubblicazioni del botanico americano Asa Gray ed agli studi di Darwin non ancora ultimati sulle piante insettivore e veniva caldamente auspicata una celere pubblicazione degli studi completi dello scienziato sull'argomento. In un'altra pubblicazione venivano invece riportate alcune osservazioni condotte da Darwin su Drosera filiformis. Gli esperimenti erano volti a determinare la capacità di questa pianta di curvare parzialmente o totalmente le sue foglie verso una possibile preda. Darwin fu il primo a pubblicare nel 1875 un trattato completo sulle piante insettivore intitolato “The Insectivorous Plants”, nel quale venivano riportati i risultati di circa sedici anni di osservazioni ed esperimenti su questo tipo di piante. Durante i suoi studi sperimentali sulle piante insettivore, Darwin collaborò con vari colleghi fisiologi e chimici, in particolare con Edward Frankland del Royal College of Chemistry. I suoi figli lo aiutarono inoltre con le illustrazioni del libro: George per quelle riguardanti Drosera e Dionea, Francis per quelle di Aldrovanda e Utricularia.


La pubblicazione del libro The Insectivorous plants, in cui venivano trattati gli adattamenti di queste piante allo scopo di sopravvivere a condizioni ambientali prive di nutrienti, apportò solo un contributo minimo alle teorie di Darwin sull'evoluzionismo precedentemente pubblicate. L'aspetto rivoluzionario dei suoi studi è l’aver dimostrato che la digestione delle sostanze organiche per mezzo di succhi prodotti dall'individuo vivente non era propria solo degli organismi animali, come si riteneva comunemente. I naturalisti precedenti conoscevano già l'esistenza di piante le cui foglie a contatto con un insetto, si contraevano e lo imprigionavano fra i loro peli fino alla sua morte, ma le loro spiegazioni del fenomeno erano varie: Erasmo Darwin, scienziato e nonno di Charles , supponeva ad esempio che la Dionea possedesse trappole solo per difendersi dagli insetti predatori. Charles Darwin, centoquattordici anni dopo, fornì ben altra e più esatta spiegazione del fenomeno.

Darwin scrisse nella sua autobiografia: "…ogni qualvolta mi volevo divertire, proseguivo con i miei esperimenti, e il mio libro The Insectivorous plants venne pubblicato nel luglio 1875 circa sedici anni dopo le mie prime osservazioni. Il ritardo in questo caso, così come per tutti i miei altri libri, è stato un gran vantaggio per me; un uomo dopo un lungo intervallo di tempo può criticare il suo stesso lavoro quasi altrettanto bene come se lo facesse un'altra persona".