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 Primarie per un quadro

Mostra d'arte contemporanea

Nanni Menetti

Inaugurazione: 3 agosto ore  17, 30 – Portici del Palazzo comunale

 
Luogo: Palazzo Comunale di Monzuno (BO)

Data: 3 agosto – 6 settembre 2008

Patrocinio dell'Istituto dei Beni Culturali dell'Emilia-Romagna 

Interventi del Sindaco di Monzuno  Marchi, dell'assessore alla cultura Giordano Calzolari e del critico d'arte Claudia Collina.
 
 
 

Una breve storia a spiegazione della mostra

Da anni il comune di Monzuno si auspicava il dono da parte di Nanni Menetti, monzunese di nascita, di una sua crio-grafia (opere prodotte con l'utilizzazione del gelo naturale) e quest'anno si è presentata all'artista l'occasione per adempiere a questo voto. Durante l'inverno passato Nanni Menetti ha iniziato un nuovo ciclo di opere abbastanza grandi e quindi secondo lui adatte ad essere ben visibili nella collezione comunale. In particolare tre che ha sottoposte all'assessore alla cultura perché ne scegliesse una e qui è nata l'dea della mostra. Nanni Menetti, visto l'imbarazzo nella scelta da parte dell'assessore attratto da tutte e tre, gli ha suggerito di farla scegliere al popolo e quale migliore titolo di Primarie per un quadro per imbrigliare una simile operazione?

Il resto è venuto di conseguenza: le opere saranno esposte per un mese all'aperto sotto le arcate del palazzo comunale. Saranno dotate ciascuna di una sigla. Saranno preparate delle schede in cui i cittadini potranno votare il quadro desiderato ed esprimere eventualmente anche una qualche riflessione critica.

L'opera più votata entrerà a far parte della collezione d'arte del Comune. L'artista non esclude che tutte possano essere alla fine rifiutate, ma questo è un rischio proprio dell'arte e va percorso fino in fondo, senza difese e tentennamenti. 

Con i tre quadri da votare viene anche esposta un'altra opera, un dittico non piccolo, su cui il gelo si è rifiutato di lavorare, lasciandovi nella fuga solo qualche leggerissima traccia del suo passaggio. Ciò spiega il suo titolo Sedotta e abbandonata.

Quest'opera serve  a far vedere che il gelo non si limita solo ad arabescare il  colore ma ne modifica anche toni e intensità. L'opera Sedotta e abbandonata è frutto della stessa campitura di pigmenti colorati delle altre tre, almeno per i colori caldi che la ricoprono, ma sembrano diversi. Questa differenza non è dovuta  a materiale diverso ma solo al lavoro del gelo. 

"…..Come (purtroppo) usava in alcune famiglie in passato, la "svergognata" viveva appartata, nascosta in casa, almeno per qualche tempo, in quanto la società tendeva a riconoscere solo l'elemento femminile come colpevole della situazione e così, per sottolineare enfaticamente questo assurdo comportamento, anche queste "impure" non saranno esposte insieme alle altre, sotto il portico, ma appese ad una parete, in una vicina stanza, affinché si possa scegliere se vedere il mistero della creazione dell'arte svelarsi, oppure restare volutamente con la visione dell'affermazione ultima dell'opera….." * 

 

A fine evento l'artista incontrerà il pubblico e i critici interessati per alcune riflessioni sui risultati  dell'operazione e più in generale sui rapporti, oggi, tra arte, committenza e comunicazione.

 

* Da "Se Nanni Menetti, alla Bicorgnola, in inverno" testo di Giordano Calzolari per la presentazione della mostra Primarie per un quadro.

 

 

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