Unità di ricerca
I) Università degli Studi di Bologna
Responsabile: Prof. Remo Ceserani
Compito dell'unità di ricerca bolognese è l'analisi del sogno come microtesto narrativo nel romanzo europeo tra il 1890 e il 1930. Le due date possono a prima vista apparire arbitrarie, ma corrispondono a una tesi precisa. Nell'arco di questi quarant'anni la forma romanzo viene sottoposta a una serie di modificazioni radicali e traumatiche che sovvertono le basi della narrativa ottocentesca, ne mettono in crisi le strutture e i dispositivi fondamentali; i personaggi perdono la loro carta di identità e il loro destino; il tempo si disintegra; il filo del racconto (il «famoso filo rosso del racconto» di cui parlava Musil e che consentiva di dire con certezza «prima che», «dopo che») si smarrisce e diventa irrecuperabile. Un grande narratore come Thomas Hardy, che scrive il suo ultimo romanzo nel 1896, dichiarava trent'anni dopo, a Virginia Woolf: «Noi eravamo soliti pensare che ci fosse un inizio e un centro e una fine. Credevamo nella teoria aristotelica». Il crollo di quella teoria, o dei resti di quella teoria, determina una modificazione dei protocolli narrativi che investe anche il modo in cui i sogni trovano posto nell'universo narrativo. Se fino ad allora il contesto in cui i singoli sogni si trovavano inseriti (basterà pensare a quello di Don Rodrigo ne I promessi sposi) risultava fornito di una funzione interpretante, a partire dalla fine dell'Ottocento i legami tra micro e macrotesto si allentano, diventano problematici e il mondo onirico assume molto spesso i caratteri di un enigma irresolubile. Per riprendere un'immagine che troviamo nell'Interpretazione dei sogni (1899) potremmo dire che i sogni letterari, sulla falsariga di quelli reali studiati da Freud, appaiono forniti di un «ombelico, di un punto oscuro e insondabile che li ricollega all'ignoto (Unbekanntes)». Per mettere in luce simili modificazioni sarà necessario procedere a uno spoglio sistematico e su scala molto ampia di romanzi e racconti che vedono la luce in quell'arco di tempo, inventariare situazioni, descrivere caratteri, istituire tipologie, distinguere tra sogni e sogni ad occhi aperti, identificare e classificare quelli che si è soliti chiamare «segnali di soglia», definire costanti e variabili tematiche e stilistiche.
Un ulteriore compito dell'unità di ricerca bolognese sarà di apprestare i modelli di schedatura, catalogazione e interpretazione dei sogni inseriti nei testi letterari tra fine Ottocento e inizio Novecento, di raccogliere tutti i suggerimenti provenienti dalle altre unità di ricerca, procedendo alla identificazione e definizione dei caratteri comuni e di quelli specifici del sogno letterario dopo la piena manifestazione delle nuove strutture epistemologiche e narrative della modernità. In particolare compito dell'unità bolognese sarà quello della preparazione della seconda fase della ricerca, quella della vera e propria catalogazione sistematica dei sogni in cui saranno impegnate, in stretta collaborazione, tutte le unità locali della ricerca. Il gruppo informatico dell'unità bolognese avrà poi il compito specifico di apprestare gli strumenti della catalogazione elettronica, lavorando nella prima fase su testi campione.
II) Università degli Studi di Macerata
Responsabile: Prof. Carlo Vecce
L'unità di ricerca di Macerata si propone lo studio e l'analisi di alcuni momenti particolari del rapporto tra parola, immagine e sogno nella letteratura e nelle arti figurative, dal medioevo all'età moderna. Lo scopo è di formare un archivio di testi ed immagini, per riversare i risultati della ricerca su supporto informatico (CD-ROM). In una prima fase sarà data specifica attenzione alle strategie comunicative legate all'evoluzione del sistema dei generi letterari e della retorica nel Cinquecento: relazione fra testo e immagine nel manoscritto e nel libro illustrato del rinascimento; utilizzazione di segni iconici in funzione linguistica e mnemotecnica; parola, immagine, sogno nella lessicografia e nei primi grandi dizionari francesi del secolo XVII; sogno e iconologia; il sogno nella tradizione ermetica; sogno e hieroglyphica; la «visività» del testo e l'individuazione di parametri semiotici di analisi. Un settore particolare della ricerca è quello dedicato a Leonardo da Vinci. I testi saranno schedati e catalogati su supporto informatico, in collegamento con le immagini a cui si riferiscono. La ricerca si estenderà, nel suo limite cronologico estremo, allo studio della funzione «sogno» nell'opera di Giacomo Leopardi (in particolare i Canti, gli abbozzi poetici, e lo Zibaldone).
III) Università degli Studi di Pisa
Responsabile: Prof. Sergio Zatti
L'unità di ricerca pisana si propone di analizzare il sogno nella narrativa e nel teatro europei di area romantica e post-romantica, con particolare attenzione alle diverse modalità rappresentative che la tematica assume nei diversi generi letterari: il fantastico, il romanzo realista, la lirica, la novellistica, il dramma. Composta oltre che da italianisti, comparatisti e teorici della letteratura, anche da francesisti, anglisti, germanisti, l'unità pisana intende studiare il tema del sogno in un'ottica europea, fornendo al gruppo di ricerca nazionale, che si sofferma in particolare sulla narrativa fra Otto e Novecento, i risultati delle indispensabili esplorazioni sui testi della prima metà del secolo scorso. Si propone inoltre di esplorare i rapporti fra rappresentazione letteraria e trattatistica filosofico-scientifica relativa al sogno. Il noto interesse della filosofia romantica (basti pensare a Schopenhauer) per la natura delle esperienze oniriche, e l'abbondante e articolata produzione medica sull'argomento hanno spesso fornito suggerimenti decisivi all'elaborazione letteraria. Un filone di ricerca molto fecondo consiste nello studio delle relazioni fra la rappresentazione letteraria dell'esperienza onirica e il mito romantico e soprattutto post-romantico dei "paradisi artificiali": in quest'ottica, il gruppo pisano si propone di riprendere e approfondire gli studi di Alberto Castoldi sui testi letterari in cui trovano espressione gli stati di alterazione psichica indotti dall'assunzione di droghe.
IV) Scuola Normale Superiore di Pisa
Responsabile: Prof.sa Lina Bolzoni
L'unità si propone di analizzare le forme di presenza del sogno nella letteratura italiana del Rinascimento, con particolare attenzione al periodo Cinque e Secentesco. La ricerca si articolerà a diversi livelli. L'idea è di partire da una ricognizione del materiale onirico depositato nella letteratura, di vedere cioè quali sono le costanti tematiche e, in generale, i soggetti e le immagini che costituiscono le descrizioni dei sogni. Su questa base si procederà a un'analisi dei procedimenti retorici che organizzano sia la costruzione delle immagini oniriche sia la loro interpretazione. Un'altra componente della ricerca sarà l'analisi dei modi in cui la descrizione dei sogni si inserisce nel tessuto delle singole opere, con una particolare attenzione alla tipologia e alle funzioni che caratterizzano la componente onirica dei diversi generi letterari. I generi e sottogeneri da prendere in considerazione sono molteplici e importanti: è infatti nostra intenzione prendere in esame sia i testi in cui la componente onirica è centrale, sia quelli in cui essa interagisce con altre componenti. I principali tipi di testo che intendiamo analizzare nell'ottica indicata sono: a) i trattati sulla interpretazione dei sogni; b) i poemi epico-cavallereschi, dove spesso il sogno svolge funzioni narrative importanti; c) la lirica, dove la tradizione petrarchesca della visione si combina con altri influssi culturali (ad esempio il neoplatonismo); d) i diversi testi costruiti come resoconti di visioni; e) le prediche che usano sogni e visioni (l'esempio più importante è costituito dal Savonarola); f) i repertori (ad esempio iconografici) che radunano le diverse tipologie di descrizione e visualizzazione del sogno; g) i testi narrativi, con particolare attenzione ai romanzi secenteschi, dove i sogni sono collegati alla tradizione mitologica e spesso si ispirano alla narrazione storica.
V) Università degli Studi della Calabria
Responsabile: Prof. Nicola Merola
L'unità di ricerca calabrese si occuperà specificamente della chiave onirica suggerendo la quale, nel secondo Novecento italiano, scrittori e critici hanno normalizzato rispettivamente «l'atto della creazione» letteraria nei suoi aspetti più arbitrari e fantastici e l'interpretazione più scoperta e teoricamente consapevole. La funzione letteraria del sogno sarà quindi indagata sia a partire dallo scrutinio delle situazioni in questo senso topiche che ricorrono nell'opera di poeti e narratori, sia come degradazione metodica del livello comunicativo dei testi letterari nella prospettiva di un'interpretazione storico-culturale. Si prevede lo spoglio sistematico di un canone ristretto di autori, non tanto in vista della costituzione di un repertorio di situazioni, caratteri, costanti tematiche e stilistiche, quanto per cogliere storiograficamente il profilo e il senso complessivo di una stagione controversa. Parallelamente, si seguiranno, nel lavoro dei teorici della letteratura e nei risvolti teorici del lavoro dei critici, i lineamenti via via attribuiti, proprio come implicazioni necessarie e in ultima istanza involontarie, a quella "Letteratura" ideale che ha costituito il sogno di molte generazioni ed è diventata il tema privilegiato di critici e scrittori. L'unità di ricerca si propone di utilizzare come una cartina al tornasole l'incidenza della componente onirica nella letteratura più recente, nel sogno, individuando lo schema capace di unificare le varie espressioni contemporanee dell'immaginario.
VI) Università degli Studi Roma III
Responsabile: Prof.sa Jacqueline Risset
L'unità di ricerca romana si propone di analizzare il rapporto tra sonno e sogno nell'ampia gamma delle sovrapposizioni, intersezioni e distinzioni con cui esso si presenta nella letteratura francese e italiana tra il 1890 e il 1930, privilegiando, in prima istanza, la riflessione teorica di Valéry e le opere di Proust, Pirandello, D'Annunzio e Svevo, che saranno analizzate alla luce delle ricerche più significative svolte in tale periodo nel campo della psicologia sperimentale. Come primo obiettivo l'unità si propone di procedere a uno spoglio capillare dei materiali considerati, attraverso ricerche svolte in biblioteche francesi e italiane, in modo da tracciare una mappa di rapporti e ricorrenze intertestuali. Collateralmente saranno promossi incontri e seminari tra studiosi italiani e stranieri di discipline umanistiche e scientifiche ai fini della successiva pubblicazione dei materiali.
Obiettivi della ricerca
Collaboratori
|